Il suicidio della scienza: la teoria pac man

Mega ciao!
Torniamo al problema che affligge da un po’ la nostra società e che sta facendo rivoltare nella tomba Galileo, Keplero, Copernico, Einstein, Newton, Aristarco e un po’ tutti gli scienziati passati in generale: il terrapiattismo. Come sapete c’è questo “geniale” gruppo di persone (ahimè sono sempre di più) che pensano che la Terra sia piatta (solo a dirlo sento il ribrezzo che sale). Quindi il nostro pianeta sarebbe un disco sospeso nello spazio. Il primo problema sorge quando qualcuno va a farsi il giro del mondo in solitaria in barca a vela. Ovviamente questa persona vi dirà che la Terra deve essere per forza una sfera, in quanto non ha dovuto invertire la rotta per tornare al punto di partenza e che non è precipitata dal bordo di nessun disco. Per far tornare le cose i terrapiattisti si sono inventati la teoria pac man (vi ricordate il videogioco?). Qui si dice che la Terra è un disco piatto che presenta ai suoi estremi dei wormhole, cioè dei tunnel nell’iperspazio che sono in grado di collegare due punti lontani tra di loro (questi oggetti sono previsti dalla teoria della relatività). Quindi una volta arrivato all’estremità del disco, il nostro eroe in barca a vela senza accorgersi di niente entra nel wormhole e si ritrova subito all’estremità opposta. Ecco credo che, dopo aver sentito che il suo nome è stato usato per una teria del genere, pac man si sia suicidato schiantandosi contro un fantasmino. Direi che per oggi vi ho sconvolti abbastanza. Nei prossimi giorni prometto di parlare solo di Terra sferica.
A presto!

Sara

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