Verso il centro galattico

Mega ciao!
In una notte stellata, guardando il cielo potete notare una fascia lattiginosa che attraversa la volta celeste: la Via Lattea. Il nucleo della nostra galassia si trova nella costellazione del Sagittario e gli astronomi sono andati ad osservarlo più da vicino combinando i dati nel visibile e nel vicino infrarosso ottenuti dal Telescopio Spaziale Hubble. Qui hanno studiato il moto di 10000 stelle simili al Sole e hanno scoperto che la regione centrale della nostra galassia è molto complessa: ci sono infatti stelle di diverse età e che viaggiano a velocità differenti le une dalle altre.
Se avete domande sull’argomento scatenatevi qui sotto!
A presto!

Sara

La luce che illumina Encelado

Mega ciao!
Qui potete ammirare una bellissima immagine ripresa dalla sonda Cassini. Vediamo la luce proveniente dagli anelli di Saturno illuminare i getti emessi dai geyser di Encelado, uno dei satelliti più grandi del pianeta. Mentre un po’ più in basso a destra si può ammirare la piccola luna Pandora.
Se avete domande sull’argomento scatenatevi qui sotto!
A presto!

Sara

Grazie!

Mega ciao!
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all’evento ieri sera! Un ringraziamento speciale alla Professoressa Leopoldina Moro per la bellissima conferenza!
Vi lascio con una fantastica immagini che era presente nella presentazione: il Chandra Deep Field South, ripresa nella banda X dal Chandra X-ray Observatory, in cui ogni puntino colorato è un buco nero.
Vi aspettiamo numerosi alla conferenza del 16 marzo!
A presto!

Sara

Conferenza

Mega ciao!
Vi ricordo che domani sera alle ore 21:00 presso lo spazio espositivo del Lanificio Conte ci sarà la conferenza “Il cielo invisibile: l’osservazione del cielo a diverse lunghezze d’onda”. Giusto per darvi un assaggio, vi lascio con l’immagine della Crab Nebula che combina i dati ripresi da rivelatori che operano a diverse lunghezze d’onda e che quindi mostrano diversi dettagli della nebulosa. Vediamo i dati radio del VLA in rosso, i dati infrarossi del telescopio spaziale Spitzer in giallo, i dati ottici del Telescopio Spaziale Hubble in verde, i dati UV dell’ XMM-Newton in blu e i dati X del Chandra X-ray Observatory in viola.
Vi aspettiamo numerosi alla conferenza!
A domani 🙂

Sara

Zio Einstein insegna! Vol. 2

Mega ciao!
Scusate l’assenza ma tra esami e organizzazione degli eventi è stato un delirio. Benvenuti quindi alla seconda puntata di zio Einstein insegna!
La scorsa volta vi avevo mostrato la deformazione della struttura dello spazio-tempo provocata dalla presenza di una massa più o meno grande. Ma ci sono effetti visibili? La risposta è si! Uno di questi è il lensing gravitazionale che si divide in tre categorie. La prima è l’effetto di lente forte. Quando osserviamo un ammasso di galassie ci saranno delle galassie che si troveranno dietro ad altre, quindi teoricamente non dovrebbero essere visibili. Ma le galassie più vicine a noi hanno una grande massa che deforma la struttura dello spazio-tempo. Di conseguenza i raggi di luce che vengono dalla galassia più distante non vanno più in linea retta, ma curvano formando degli anelli o degli archi attorno alla galassia che hanno davanti. L’anello (detto anello di Einstein) si forma quando la sorgente e la galassia lente si trovano perfettamente allineate lungo la nostra linea di vista (vedi schema), in caso contrario si formano archi (vedi ammasso Abell 2218). Le immagini qui sotto sono state riprese dal Telescopio Spaziale Hubble.
Parleremo degli altri due tipi di lente gravitazionale nelle prossime puntate!
A presto!

Sara

Pronti a festeggiare!

Mega ciao!
Ci siamo! Il grande giorno è arrivato! Pronti a cominciare con noi i festeggiamenti per il 40° anniversario del nostro gruppo?
Vi aspetto numerosi stasera a Palazzo Toaldi Capra alle ore 21:00 per la conferenza “Dalla Terra alla Luna: da Galileo agli allunaggi”.
A presto!

Sara

Zio Einstein insegna! Vol. 1

Mega ciao!
Zio Einstein insegna che grandi masse possono distorcere la struttura dello spazio-tempo. In pratica, potete immaginare l’Universo come un enorme tappeto di gommapiuma. Se mettete un pallone da calcio sul tappeto si formerà una piccola conca, mentre se ci mettete sopra una palla usata per il lancio del peso si formerà una conca più profonda. Se invece usate una palla con peso enorme si formerà una specie di imbuto. Nell’Universo il nostro pallone da calcio sarà un pianeta o una stella, la palla per il lancio del peso sarà una nana bianca o una stella di neutroni e quella con un peso enorme sarà un buco nero.
Quali possono essere gli effetti di questa distorsione sulla propagazione della luce?
Lo scopriremo nella prossima puntata.
A presto!

Sara

 

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Iscrizioni aperte

Mega ciao!
Vi ricordo che sono aperte le iscrizioni al corso di astronomia per bambini, che partirà sabato prossimo solo se raggiungeremo il numero minimo di partecipanti. Il programma del corso è:
13 gennaio – La Luna
20 gennaio – Evoluzione stellare
27 gennaio – Le comete
3 febbraio – Pianeti gassosi
10 febbraio – Pianeti terrestri
E’ prevista inoltre un’osservazione del cielo notturno in data da stabilire in base alle previsioni meteo.
Per informazioni chiamatemi al numero 3290689207 o scrivetemi all’indirizzo astrofilidischio@gmail.com
A presto!

Sara

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Buon Anno!

Mega ciao!
Felice Anno Nuovo a tutti voi!
Ormai ci siamo: 1978-2018, quarant’anni di Gruppo Astrofili di Schio! I festeggiamenti cominceranno il 19 gennaio con la prima conferenza e vi accompagneranno per tutto l’anno. Apriremo isieme una grande finestra sull’Universo!
Vi ricordo inoltre che sono aperte le iscrizioni al corso di astronomia per bambini che partirà (sempre se raggiungeremo il numero) il 13 gennaio. Sono inoltre aperte le iscrizioni al Gruppo Astrofili di Schio per l’anno 2018. Per informazioni chiamatemi al numero 3290689207.
Vi aspettiamo numerosi per festeggiare insieme questo fantastico anno astronomico 🙂
A presto!

Sara

Novità dalla NASA

Mega ciao!
Riassumiamo qui la sensazionale scoperta annunciata ieri dalla NASA. Grazie all’intelligenza artificiale sono stati scoperti due pianeti extrasolari. Fino a qui niente di strano. La cosa veramente forte è che uno di questi, denominato Kepler-90i, è l’ottavo pianeta scoperto nel suo sistema planetario. Quale altro sistema conosciamo con 8 pianeti? Il nostro! Kepler-90 è il primo sistema extrasolare scoperto ad avere tanti pianeti quanti ne ha il Sistema Solare! Kepler-90 è una stella di tipo solare situata nella costellazione del Drago a circa 2545 anni luce di distanza. La cosa particolare è che, nonostante il numero di pianeti sia uguale al nostro, l’intero sistema è molto più piccolo: il pianeta più esterno ha un semiasse maggiore di 1,01 AU (quello della Terra è di 1 AU = 150 milioni di chilometri). Questo si traduce in periodi orbitali molto corti: il pianeta più esterno orbita attorno alla stella in 331,6 giorni terrestri, mentre Kepler-90i ci mette solo 14,4 giorni. Quest’ultimo è un pianeta roccioso ed è solamente il 30% più grande della Terra. Potrebbe diventare la meta delle nostre vacanze estive? Meglio di no: la sua temperatura è di 426°C, simile a quella di Mercurio. Peccato…anche questo giro ci è andata male!
L’altro pianeta scoperto è Kepler-80g, il sesto nel suo sistema planetario. Orbita attorno ad una stella di tipo K5, che è un po’ più piccola del Sole, in 14,6 giorni terrestri. Gli altri pianeti del sistema hanno periodi orbitali molto più corti: il più breve è quello di Kepler-80f che ci mette solamente 0,98 giorni.
A presto!

Sara