Nuvoloso con possibilità di pioggia saturniana

Mega ciao!
Vi ricordate della mitica sonda Cassini che è andata ad esplorare Saturno, i suoi satelliti e il suo sistema di anelli? La sonda ha cessato la sua attività l’anno scorso, ma i dati raccolti sono talmente tanti che gli scienziati li stanno ancora elaborando e stanno continuando a scoprire cose nuove, interessanti e talvolta bizzarre. Una delle ultime notizie saturniane è che sul pianeta piove! Piove?!!! Cosa?!! Le piogge sono molto particolari: sono formate da composti organici intrappolati in piccoli granelli d’acqua. Tra i composti troviamo metano, ammoniaca, monossido di carbonio, anidride carbonica ed azoto. Questi hanno una composizione diversa dai composti trovati su Encelado e Titano, dunque sembra proprio che nel sistema di Saturno sia presente una terza riserva di composti organici. Dove si trova questa riserva? Bella domanda!
Se volete saperne di più riguardo alla missione Cassini e al secondo pianeta gigante del nostro Sistema Solare, vi aspetto il 19 ottobre alle ore 21:00 allo spazio espositivo del Lanificio Conte per la conferenza dal titolo “Saturno: il Signore degli Anelli Spaziale”.
A presto!

Sara

Immagine ripresa dalla sonda Cassini.

Verso il centro galattico

Mega ciao!
In una notte stellata, guardando il cielo potete notare una fascia lattiginosa che attraversa la volta celeste: la Via Lattea. Il nucleo della nostra galassia si trova nella costellazione del Sagittario e gli astronomi sono andati ad osservarlo più da vicino combinando i dati nel visibile e nel vicino infrarosso ottenuti dal Telescopio Spaziale Hubble. Qui hanno studiato il moto di 10000 stelle simili al Sole e hanno scoperto che la regione centrale della nostra galassia è molto complessa: ci sono infatti stelle di diverse età e che viaggiano a velocità differenti le une dalle altre.
Se avete domande sull’argomento scatenatevi qui sotto!
A presto!

Sara

La luce che illumina Encelado

Mega ciao!
Qui potete ammirare una bellissima immagine ripresa dalla sonda Cassini. Vediamo la luce proveniente dagli anelli di Saturno illuminare i getti emessi dai geyser di Encelado, uno dei satelliti più grandi del pianeta. Mentre un po’ più in basso a destra si può ammirare la piccola luna Pandora.
Se avete domande sull’argomento scatenatevi qui sotto!
A presto!

Sara

Zio Einstein insegna! Vol. 2

Mega ciao!
Scusate l’assenza ma tra esami e organizzazione degli eventi è stato un delirio. Benvenuti quindi alla seconda puntata di zio Einstein insegna!
La scorsa volta vi avevo mostrato la deformazione della struttura dello spazio-tempo provocata dalla presenza di una massa più o meno grande. Ma ci sono effetti visibili? La risposta è si! Uno di questi è il lensing gravitazionale che si divide in tre categorie. La prima è l’effetto di lente forte. Quando osserviamo un ammasso di galassie ci saranno delle galassie che si troveranno dietro ad altre, quindi teoricamente non dovrebbero essere visibili. Ma le galassie più vicine a noi hanno una grande massa che deforma la struttura dello spazio-tempo. Di conseguenza i raggi di luce che vengono dalla galassia più distante non vanno più in linea retta, ma curvano formando degli anelli o degli archi attorno alla galassia che hanno davanti. L’anello (detto anello di Einstein) si forma quando la sorgente e la galassia lente si trovano perfettamente allineate lungo la nostra linea di vista (vedi schema), in caso contrario si formano archi (vedi ammasso Abell 2218). Le immagini qui sotto sono state riprese dal Telescopio Spaziale Hubble.
Parleremo degli altri due tipi di lente gravitazionale nelle prossime puntate!
A presto!

Sara

Novità dalla NASA

Mega ciao!
Riassumiamo qui la sensazionale scoperta annunciata ieri dalla NASA. Grazie all’intelligenza artificiale sono stati scoperti due pianeti extrasolari. Fino a qui niente di strano. La cosa veramente forte è che uno di questi, denominato Kepler-90i, è l’ottavo pianeta scoperto nel suo sistema planetario. Quale altro sistema conosciamo con 8 pianeti? Il nostro! Kepler-90 è il primo sistema extrasolare scoperto ad avere tanti pianeti quanti ne ha il Sistema Solare! Kepler-90 è una stella di tipo solare situata nella costellazione del Drago a circa 2545 anni luce di distanza. La cosa particolare è che, nonostante il numero di pianeti sia uguale al nostro, l’intero sistema è molto più piccolo: il pianeta più esterno ha un semiasse maggiore di 1,01 AU (quello della Terra è di 1 AU = 150 milioni di chilometri). Questo si traduce in periodi orbitali molto corti: il pianeta più esterno orbita attorno alla stella in 331,6 giorni terrestri, mentre Kepler-90i ci mette solo 14,4 giorni. Quest’ultimo è un pianeta roccioso ed è solamente il 30% più grande della Terra. Potrebbe diventare la meta delle nostre vacanze estive? Meglio di no: la sua temperatura è di 426°C, simile a quella di Mercurio. Peccato…anche questo giro ci è andata male!
L’altro pianeta scoperto è Kepler-80g, il sesto nel suo sistema planetario. Orbita attorno ad una stella di tipo K5, che è un po’ più piccola del Sole, in 14,6 giorni terrestri. Gli altri pianeti del sistema hanno periodi orbitali molto più corti: il più breve è quello di Kepler-80f che ci mette solamente 0,98 giorni.
A presto!

Sara

Novità da Kepler

Mega ciao!
Questo giovedì la NASA farà una diretta streaming per annunciare una scoperta fatta dal Telescopio Spaziale Kepler. La diretta inizierà verso le 19:00 (ora italiana). Se vi collegherete alla nostra pagina Facebook seguiremo insieme l’evento, come abbiamo fatto in occasione dell’annuncio riguardante le onde gravitazionali.
Vi ricordo che Kepler è un telescopio spaziale che sta cercando pianeti extrasolari, cioè pianeti orbitanti attorno a stelle diverse dal Sole. La ricerca ha lo scopo di individuare pianeti simili alla Terra che si trovino nella fascia di abitabilità del loro sistema planetario, cioè in quella regione del sistema in cui le temperature sono abbastanza elevate da permettere la presenza di acqua liquida. Nel nostro Sistema Solare questa zona si estende da poco dopo l’orbita di Venere ad un po’ prima dell’orbita di Marte, quindi ingloba solo la Terra. Ma l’ubicazione di questa fascia dipende dalle caratteristiche della stella, come spiegato nel grafico qui sotto.
A presto!

Sara

Un photobomb cosmico

Mega ciao!
Avete presente quando vi state facendo una foto e arriva il simpaticone di turno che si piazza dietro di voi senza farsi scoprire e fa facce strane che ritroverete nell’immagine? Questo fenomeno va sotto il nome di photobomb e al buon Nicolas Cage riesce benissimo anche se ultimamente è stato surclassato. Infatti gli astronomi hanno ripreso la galassia a spirale di Andromeda e si sono ritrovati nella foto una coppia di buchi neri supermassicci! Boom baby: photobomb cosmico! La massa totale del sistema è di 200 milioni di masse solari e i due buchi neri orbitano l’uno attorno all’altro in 80 giorni. Molto probabilmente il sistema binario si è formato dopo che due galassie si sono fuse insieme e i buchi neri supermassicci presenti nei rispettivi nuclei si sono legati tra loro.

L’immagine è il risultato della sovrapposizione di dati X ripresi dal Chandra X-ray Observatory e dei dati ottici ripresi con il Gemini North e con il Palomar.
A presto!

Sara

 

Una supernova lontana

Mega ciao!
Lo so, sono un po’ monotona, ma M82 è la mia galassia preferita quindi ogni tanto devo farla rispuntare fuori. In questa immagine, ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble, potete vedere l’eco di una supernova di tipo Ia esplosa nella galassia. Le supernove di tipo Ia hanno un’origine particolare. Infatti non provengono dalla morte di stelle massicce ma dall’esplosione di una nana bianca. Come mai le nane bianche esplodono? Di solito non lo fanno, ma se si trovano in un sistema binario, cioè legate gravitazionalmente ad un’altra stella, possono accrescere la loro massa a spese della compagna. Una volta raggiunta una massa critica, chiamata massa limite di Chandrashekhar, corrispondente a 1,46 masse solari, tirano un bel botto. La supernova in M82 è esplosa nel 2014. L’eco luminoso che vediamo arriva dal guscio di gas che ha liberato nello spazio e che dista dai 300 ai 1600 anni luce dalla supernova.
A presto!

Sara

Oumuamua

Mega ciao!
Tenetevi pronti perchè questa settimana pubblicherò le date del corso di astronomia per bambini che partirà nel 2018.
Intanto vi lascio con questa notizia: è stato scoperto un oggetto interstellare che sta transitando nel nostro Sistema Solare. Si chiama Oumuamua (la rappresentazione artistica qui sopra arriva dal sito della NASA), è un asteroide dalla forma allungata di provenienza ignota. Sembra infatti che non fosse legato a nessun sistema planetario e che se ne stesse andando a zonzo da solo per la Via Lattea. Ha un colore rosso, ad indicare che l’oggetto è completamente inerte, e non è circondato da polvere o gas. Inoltre è composto da roccia e metalli, senza tracce d’acqua o di ghiaccio. La sua superficie è stata arrossata dall’esposizione ai raggi cosmici. Questo corpo bizzarro, molto diverso dai nostri asteroidi, sta attraversando il Sistema Solare con una velocità di 38,3 km/s.
A presto!

Sara