Un photobomb cosmico

Mega ciao!
Avete presente quando vi state facendo una foto e arriva il simpaticone di turno che si piazza dietro di voi senza farsi scoprire e fa facce strane che ritroverete nell’immagine? Questo fenomeno va sotto il nome di photobomb e al buon Nicolas Cage riesce benissimo anche se ultimamente è stato surclassato. Infatti gli astronomi hanno ripreso la galassia a spirale di Andromeda e si sono ritrovati nella foto una coppia di buchi neri supermassicci! Boom baby: photobomb cosmico! La massa totale del sistema è di 200 milioni di masse solari e i due buchi neri orbitano l’uno attorno all’altro in 80 giorni. Molto probabilmente il sistema binario si è formato dopo che due galassie si sono fuse insieme e i buchi neri supermassicci presenti nei rispettivi nuclei si sono legati tra loro.

L’immagine è il risultato della sovrapposizione di dati X ripresi dal Chandra X-ray Observatory e dei dati ottici ripresi con il Gemini North e con il Palomar.
A presto!

Sara

 

Oumuamua

Mega ciao!
Tenetevi pronti perchè questa settimana pubblicherò le date del corso di astronomia per bambini che partirà nel 2018.
Intanto vi lascio con questa notizia: è stato scoperto un oggetto interstellare che sta transitando nel nostro Sistema Solare. Si chiama Oumuamua (la rappresentazione artistica qui sopra arriva dal sito della NASA), è un asteroide dalla forma allungata di provenienza ignota. Sembra infatti che non fosse legato a nessun sistema planetario e che se ne stesse andando a zonzo da solo per la Via Lattea. Ha un colore rosso, ad indicare che l’oggetto è completamente inerte, e non è circondato da polvere o gas. Inoltre è composto da roccia e metalli, senza tracce d’acqua o di ghiaccio. La sua superficie è stata arrossata dall’esposizione ai raggi cosmici. Questo corpo bizzarro, molto diverso dai nostri asteroidi, sta attraversando il Sistema Solare con una velocità di 38,3 km/s.
A presto!

Sara

Quanto siamo nerd Vol. 5

Mega ciao!
Benvenuti alla nuova puntata di: Quanto siamo nerd! Nell’immagine, ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble, potete vedere due getti di materiale, diretti in versi opposti, provocati da una stella appena nata. Qui la stella non è visibile perchè è oscurata dal gas e dalla polvere della nebulosa. Gli astronomi in questo oggetto molto particolare hanno visto la spada laser doppia con cui SPOILER ALERT

Darth Maul ha ucciso Qui-Gon Jinn nel film “Star wars ep. I: La minaccia fantasma”.
Preparatevi psicologicamente perchè dalla prossima volta parleremo delle attività che stiamo organizzando per il 2018.
A presto!

Sara

Quanto siamo nerd Vol. 4

Mega ciao!
Benvenuti ad una nuova puntata di: Quanto siamo nerd!
Nella foto, ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble, potete vedere una bellissima nebulosa nota come “Montagna Solitaria”. La Montagna Solitaria è il regno dei nani, conquistato dal drago Smaug, che Thorin Scudo di Quercia, figlio di Thrain, cercherà di riconquistare nel libro “Lo hobbit”, scritto dal grande J. R. R. Tolkien. La Montagna Solitaria spaziale si trova a 7500 anni luce di distanza, in una fabbrica di stelle nota come nebulosa della Carena. Il pilastro di polvere e gas ha dimensioni molto elevate, circa 3 anni luce, ma le stelle appena nate all’interno della nebulosa lo stanno piano piano distruggendo.
A presto!

Sara

Quanto siamo nerd Vol. 3

Mega ciao!
Eccoci per un’altra puntata di: Quanto siamo nerd!
In queste immagini potete vedere la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, riprese della missione Rosetta. La sonda ha analizzato la cometa da cima a fondo e ne ha prodotto una mappa completa. Tutte le regioni della 67P sono intitolate alle antiche divinità egizie, ma una in particolare è stata dedicata al sacerdote Imhotep, che molti di voi ricorderanno come lo scatenatore delle piaghe d’Egitto nel film “La mummia”. Scherzi a parte, Imhotep è stato un architetto, medico ed astronomo vissuto durante la terza dinastia, tra il 2980 e il 2900 a.C. Nella regione Imhotep, la sonda ha scoperto ghiaccio d’acqua ed un terreno che presenta una storia burrascosa, con buchi nel suolo lasciati dall’espulsione di materiale, massi di diverse dimensioni e, in alcune zone, terreno sabbioso.
A presto!

Sara

Quanto siamo nerd Vol. 2

Mega ciao!
Seconda puntata della serie: Quanto siamo nerd!
La sonda New Horizons ha mandato mappe dettagliate di Plutone e Caronte. Quest’ultimo è il satellite più grande del pianeta nano e la sua superficie si è rivelata costellata di crateri, con presenza di canyon e di regioni con colori particolari. Gli astronomi hanno cercato dei nomi provvisori per queste regioni nei migliori film fantasy e di fantascienza. Troviamo una regione denominata Mordor, il regno di Sauron, meta del viaggio di Frodo nel libro “Il signore degli anelli”. Poi troviamo crateri intitolati ai personaggi di Star Wars: i crateri Organa (Leia), Vader (il lato oscuro della forza è molto potente qui) e Skywalker. C’è ovviamente spazio anche per Star Trek a cui sono stati intitolati i crateri Kirk, Spock, Uhura, Sulu e Clarke e la piana Vulcan. E come dimenticare Alien? Alla navicella Nostromo è stata intitolata una regione, mentre alla mitica Ripley è toccato un cratere. Ai signori del tempo di Doctor Who vanno invece il cratere Tardis e Gallifrey Chasma.
Insomma ce n’è per tutti i gusti!
Restate con noi per la terza puntata di “Quanto siamo nerd!”
A presto!

Sara

 

L’Elmo di Thor

Mega ciao!

La settimana scorsa è uscito il film “Thor: Ragnarok” e, dato che noi astronomi/astrofili siamo un po’ nerd, festeggiamo con questa fantastica immagine della nebulosa Elmo di Thor. Situata a 12000 anni luce di distanza, ha una dimensione di 30 anni luce ed è alimentata da una stella Wolf-Rayet pronta ad esplodere in una supernova.
Restate con noi per altre immagini spaziali nerd 😉

Sara

Uno, due, tre…libera!

Mega ciao!
Ultime da Marte! La NASA aveva pensato di mettere una base umana sulla sua luna più grande, Phobos, dalla quale gli astronauti avrebbero manovrato i robot presenti sulla superficie di Marte. Ma c’è un problema! Sembra che le tempeste solari carichino elettricamente la superficie di Phobos. Anche se la carica non sembra sufficientemente alta da essere dannosa per gli astronauti, è abbastanza alta da provocare danni alle apparecchiature elettroniche. Quindi la NASA dovrà trovare un’altra soluzione…L’immagine è stata ripresa dalla Mars Reconaissance Orbiter.
A presto!

Sara

Fuuuuu-sioooooo-neeeeee!

Mega ciao!

E’ arrivata una grande scoperta astronomica. Sono state rivelate le onde gravitazionali provenienti dalla fusione di due stelle di neutroni! Le stelle di neutroni si originano dalla morte di stelle dalle 8 alle 25-30 masse solari. Quando hanno finito di bruciare tutto il loro carburante queste stelle massicce espellono gli strati esterni della loro atmosfera in un’esplosione in supernova. Quello che resta al centro della nube di gas è una stella morta, detta stella di neutroni. Quest’oggetto può trovarsi in un sistema binario legato ad un’altra stella di neutroni. Orbitando l’una attorno all’altra le due stelle perdono energia sotto forma di onde gravitazionali. Questo le fa avvicinare sempre di più, fino a che non si fondono tra loro. Durante la fusione parte della massa del sistema viene trasformata in energia che viene emessa nello spazio in un impulso potente di onde gravitazionali. Grazie alle osservazioni combinate di VIRGO e LIGO è stato possibile individuare la fetta di cielo da cui proveniva il segnale. La zona è stata poi esplorata con i telescopi ottici e con i radiotelescopi per individuare la posizione esatta della sorgente. Così è stata ottenuta la prima immagine ottica di una sorgente di onde gravitazionali! Questa è situata nella galassia NGC 4993 a circa 130 milioni di anni luce di distanza.

Perchè è importante questa scoperta? Intanto è un successo perchè ha permesso di osservare per la prima volta la sorgente di onde gravitazionali con rivelatori molto diversi, dando inizio all’astrofisica “multimessaggio”. In secondo luogo si è visto che l’evento ha prodotto elementi pesanti, come l’oro e il platino. Sarà interessante andare a vedere se eventi del genere possono spiegare l’enorme quantità di elementi pesanti presenti sulla Terra e nel Sistema Solare. Inoltre si sa da modelli teorici quale dovrebbe essere l’energia liberata dalla fusione di due stelle di neutroni, quindi possono essere usate come indicatori di distanza andando a confrontare l’energia osservata con quella predetta.

Insomma questo evento ha aperto le porte ad una nuova era nell’astrofisica! Rimaniamo dunque in trepidante attesa delle nuove scoperte (magari l’osservazione di una bella fusione tra un buco nero e una stella di neutroni).

A presto!

Sara

 

Buon compleanno Sputnik

Mega ciao!
Dopo aver celebrato il mitico Kip Thorne, oggi festeggiamo il sessantesimo anniversario del lancio dello Sputnik. Lo Sputnik, lanciato dall’agenzia spaziale sovietica il 4 ottobre 1957, è stato il primo satellite ad arrivare nello spazio terrorizzando gli americani. Infatti all’epoca i rapporti tra le due super potenze non erano dei migliori. Quest’evento spronò gli americani a perfezionare i propri razzi e le proprie navicelle spaziali, scatenando una vera e propria gara per raggiungere obiettivi spaziali che a prima vista sembravano irraggiungibili.
A presto!

Sara