Ammassi stellari e dove osservarli

Mega ciao!

Uno degli oggetti più belli che potrete osservare il 6 agosto è M13, ammasso globulare situato nella costellazione di Hercules a circa 25000 anni luce di distanza da noi. Gi ammassi globulari sono insiemi di centinaia di migliaia di stelle legate dalla forza di gravità. Sono composti dalle stelle più vecchie della nostra galassia e solitamente si trovano nell’alone galattico. Sono oggetti molto interessanti per lo studio sia dell’evoluzione stellare che dell’archeologia galattica. Ho stuzzicato la vostra curiosità?

Prenotate il vostro posto in osservatorio inviando una mail all’indirizzo astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

Spettri fantastici e dove trovarli

Mega ciao!

A quanto pare piango anche quando vedo gli spettri del James Webb Space Telescope. Questo è lo spettro di WASP-96 b, un pianeta gioviano caldo che orbita attorno ad una stella di tipo G a circa 1150 anni luce di distanza da noi. Il pianeta ha una massa di circa 0.48 masse gioviane, un raggio di 1.2 raggi gioviani e orbita attorno alla sua stella in 3.4 giorni terrestri. Come si ottiene lo spettro di un esopianeta?

Se l’orbita giace lungo la nostra linea di vista, il pianeta passerà tra noi e la sua stella. Durante il transito, una parte della luce della stella attraverserà gli strati dell’alta atmosfera del pianeta e arriverà fino a noi. Durante il passaggio sarà parzialmente assorbita dagli atomi e dalle molecole presenti in atmosfera, quindi si formeranno delle righe di assorbimento che corrispondono ai componenti dell’atmosfera del pianeta. Cosa si vede nello spettro di WASP-96 b?

Lo spettro, oltre a confermare proprietà fisiche già note del pianeta, ci mostra la presenza di acqua. La cosa interessante è che dallo studio delle righe spettrali sarà possibile stimare la quantità di acqua presente nell’atmosfera del pianeta. Questo risultato è pazzesco e la tecnica sarà utilizzata per lo studio delle atmosfere di molti altri pianeti extrasolari, con l’obiettivo di cercare la vita.

Vi ricordo che la prossima osservazione pubblica notturna presso il nostro osservatorio sarà il

6 agosto.

Per prenotare il vostro posto in cupola inviate una mail all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

Lo spettro di WASP-96 b (Image credits: NASA)

La Nebulosa Anello del Sud

Mega ciao!

Pronti per il terzo episodio di “Vedo un’immagine del James Webb Space Telescope, mi emoziono e piango”? Benissimo!

Qui potete vedere la nebulosa Anello del Sud, per gli amici NGC 3132, situata a circa 2500 anni luce di distanza nella costellazione della Vela. L’immagine, ripresa nel medio infrarosso, ci mostra che la nebulosa contiene un sistema binario, cioè due stelle talmente vicine da essere legate gravitazionalmente l’una all’altra. La nebulosa planetaria, che ci dà una buona idea di come finirà il nostro Sole, è composta dagli strati più esterni dell’inviluppo espulsi da una delle due stelle. Questo avviene in diversi momenti, quindi la nebulosa è composta da diversi gusci di materiale che si espandono nello spazio circostante. La presenza della seconda stella rende la struttura della nebulosa molto più complicata. La stella più luminosa del sistema binario si trova in una delle prime fasi della sua evoluzione. Quando morirà, espellerà gli strati esterni del suo inviluppo esattamente come la sua compagna. Questi strati andranno a formare una seconda nebulosa planetaria, pertanto tra qualche miliardo di anni ricordatevi di puntare il vostro telescopio verso NGC 3132. Vi posso assicurare che ne varrà la pena

.Vi ricordo che

domenica 17 luglio dalle 10:30 alle 17:30

(tranne mezz’ora di pausa pranzo alle 12:30) l’osservatorio sarà aperto al pubblico per l’osservazione del Sole. Pronti a vedere macchie, granulosità e protuberanze?

A presto!

Sara

Nebulosa Anello del Sud nel vicino infrarosso (a sinistra) e nel medio infrarosso (a destra) ripresa dal James Webb Space Telescope (Image credits: NASA

JWST: i magnifici cinque

Mega ciao!

Notizia bomba! La NASA ha annunciato la lista di oggetti astronomici che compariranno il 12 luglio nelle prime immagini scientifiche e negli spettri del James Webb Space Telescope. Siete pronti a scoprire chi sono? Partiamo!

– WASP-96 b è un gigante gassoso, con una massa di 0.48 masse gioviane (cioè 0.48 volte la massa di Giove) e un raggio di 1.2 raggi gioviani, che orbita attorno ad una stella di tipo G situata a circa 1150 anni luce da noi. Il raggio della sua orbita è di solo 0.0453 Unità Astronomiche e il periodo orbitale è di appena 3.4 giorni. Questo significa che Babbo Natale su WASP-96 b passa ogni 3.4 giorni. Meglio se ci trasferiamo tutti lì!

– La Nebulosa della Carena , situata a circa 7600 anni luce di distanza, è una delle nebulose più grandi e brillanti del cielo. Pensate che ha un raggio di ben 230 anni luce! E’ considerata una fabbrica di stelle e ospita diverse stelle massicce, alcune con masse che vanno da 50 a 100 volte quella del Sole.

– La Nebulosa ad Anello del Sud, situata nella costellazione della Vela a circa 2000 anni luce di distanza da noi, è una nebulosa planetaria composta dagli strati più esterni dell’inviluppo espulsi da una stella morente. La nebulosa ha un diametro di circa 0.5 anni luce.

– Il Quintetto di Stephan (e qui mi parte il trip…cioè….è pazzesco!) è un gruppo compatto di galassie, situato nella costellazione di Pegaso a circa 290 milioni di anni luce da noi. Qui potete vedere cosa succede quando delle galassie interagiscono. Da eventi del genere mi aspetto grandi cose…Terribili, certo, ma grandi! #aOlivanderpiacequestoelemento

– SMACS 0723 è un ammasso di galassie, situato ad una distanza di circa 1726 Mpc, talmente massiccio da deflettere e amplificare la luce proveniente dagli oggetti che gli stanno dietro. Questo è importantissimo! Con l’effetto lente gravitazionale riesce, infatti, a rendere visibili galassie molto più deboli e distanti.

Non vedo l’ora che arrivi il 12 luglio! E voi?

A presto!

Sara

Il Quintetto di Stephan (Image credits: NASA)

JWST: la prima immagine sta per arrivare

Mega ciao!

Mancano solo 8 giorni alla pubblicazione della prima immagine del James Webb Space Telescope. La NASA farà una diretta alle 16:30 (orario italiano). Se vi va possiamo seguire insieme l’evento con una diretta Facebook sulla pagina del Gruppo Astrofili di Schio, come abbiamo fatto a maggio per la pubblicazione dell’immagine del buco nero al centro della nostra galassia. Fatemi sapere nei commenti qui sotto cosa ne pensate.

A presto!

Sara

James Webb Space Telescope (Image credits: NASA)

Nuovi cataloghi e osservazioni astronomiche

Mega ciao!

Vi ricordo che

domenica 26 giugno dalle ore 10:00 alle 17:30

ci sarà l’osservazione pubblica del Sole presso il nostro osservatorio (Monte Novegno). Faremo pausa pranzo dalle 12:30 alle 13:00, ma il resto del tempo sarà dedicato all’osservazione. Per informazioni scriveteci all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

Ma adesso torniamo alla Gaia Data Release 3. Abbiamo visto che sono state raccolte informazioni precise sulla composizione chimica e i moti di stelle della Via Lattea e di galassie vicine. Che altri dati sono stati ottenuti?

Grazie a Gaia abbiamo oggi il più grande catalogo di sistemi binari della nostra galassia. Ce ne sono ben 800000. Cosa sono?

I sistemi binari sono composti da due stelle che sono talmente vicine da essere legate gravitazionalmente l’una all’altra. Le due stelle orbitano quindi attorno ad un baricentro comune. La cosa interessante è che, se sono abbastanza vicine, le due componenti del sistema possono scambiarsi materia. Questo influenza molto l’evoluzione delle due stelle e del sistema stesso.Altre scoperte?

Certo! Circa 10 milioni di stelle variabili, ciioè stelle che variano la loro luminosità in modo periodico. Inoltre, abbiamo nuove informazioni sul Sistema Solare. Nell’immagine qui sotto potete vedere circa 156000 asteroidi. In particolare, ogni linea rappresenta il moto di un asteroide durante 10 giorni. La regione blu rappresenta la parte interna del Sistema Solare, dove si trovano gli asteroidi vicini alla Terra (Near Earth Asteroids), quelli che transitano attraverso l’orbita di Marte e i pianeti terrestri. In verde vediamo la fascia di asteroidi situata tra Marte e Giove, mentre le due regioni arancioni rappresentano gli asteroidi troiani lungo l’orbita di Giove.

A presto!

Sara

Asteroidi monitorati da Gaia (Image credits: ESA)

Annuncio Event Horizon Telescope

Mega ciao!

Il 12 maggio alle ore 15:00 l’ESO annuncerà una scoperta straordinaria fatta con l’Event Horizon Telescope. Seguiremo insieme l’evento con una diretta sulla Pagina Facebook del Gruppo Astrofili di Schio che inizierà alle ore 14:30, così faremo un ripasso rapido delle puntate precedenti. Potrete interagire con me scrivendo le vostre domande tra i commenti del video. Siete pronti? Io non vedo l’ora!

Qui sotto trovate il link per seguire l’evento con noi!

12 MAGGIO ORE 14:30

https://www.facebook.com/events/693092695356248?ref=newsfeed

Vi aspetto numerosi!

A presto!

Sara

Chi Vuol Essere Imperatore dell’Impero Galattico: il vincitore è…

Mega ciao!

Siamo arrivati alla fine del nostro gioco.

CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA FINALE

Vi avevo chiesto quale delle affermazioni sulla prima immagine pubblicata di un buco nero fosse corretta. Le risposte esatte sono: la sorgente si trova in una galassia ellittica supergigante e la massa del buco nero è maggiore di quella del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea (B e D).

Infatti, la sorgente si trova in M87, una galassia ellittica supergigante situata nella costellazione della Vergine a circa 52 milioni di anni luce di distanza. Il buco nero al centro di questa galassia ha una massa di circa 6 miliardi e 500 milioni di masse solari, decisamente maggiore rispetto alle 4 milioni e 100 mila masse solari di Sgr A*.

Qualcuno ha segnato come risposta corretta anche la A. Vi spiego perchè è sbagliata. L’immagine è stata ottenuta combinando i dati di otto radiotelescopi, non di otto telescopi ottici.

Detto ciò, qui sotto trovate la classifica finale. Direi che è stata una battaglia all’ultimo “Pew Pew” e con un combattimento finale a suon di spade laser degno di quello tra Anakin e Obi-Wan. Dopo la ribellione contro Palpatine possiamo incoronare il nuovo Imperatore dell’Impero Galattico. Complimenti Gaetano Federle!

Grazie a tutti per la partecipazione! A richiesta il prossimo quiz sarà a tema Star Trek. Chi riuscirà a diventare Capitano dell’Enterprise? Lo scopriremo tra qualche mese.

A presto!

Sara

Autostrade di idrogeno nello spazio

Mega ciao!

La Via Lattea si trova nel Gruppo Locale, un insieme di circa 35 galassie che interagiscono tra loro. Fuori dal nostro gruppo troviamo altri gruppi di galassie. Uno dei più famosi è quello di M81, situato nella costellazione dell’Orsa Maggiore a circa 3.5 milioni di parsec di distanza. Qui troviamo M81 (galassia a spirale), M82 e NGC 3077 (galassie irregolari). Le prime due possono essere viste tranquillamente anche con un piccolo telescopio. La cosa interessante però è che se andate ad osservare queste galassie in banda radio notate che c’è una scia di idrogeno che le collega. Questa caratteristica testimonia l’interazione passata tra le tre galassie. Volete saperne di più?

Il 5 marzo partirà il nostro Corso Avanzato di Astronomia Online. Per informazioni chiamatemi al numero

3290689207.

Per iscrivervi inviate una mail entro il 15 febbraio all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

Vi ricordo inoltre che domani alle ore 17:30 troverete il nuovo quiz di Chi Vuol Essere Imperatore dell’Impero Galattico. Pronti a giocare?

A presto!

Sara

Cannibali nello spazio

Mega ciao!

R Aquarii è un sistema binario composto da una nana bianca e da una gigante rossa. La nana bianca cattura il materiale della stella compagna attraverso il punto lagrangiano L1. Dopo un po’ di tempo, il materiale accumulato è abbastanza da scatenare un’esplosione (outburst) che è visibile a diverse lunghezze d’onda come un aumento di luminosità. L’immagine mostra la sovrapposizione dei dati ottici del Telescopio Spaziale Hubble (rosso e blu) e in banda X dell’osservatorio Chandra (viola). In particolare, i dati X mostrano come il getto di materia proveniente dalla nana bianca interagisca con il materiale circostante producendo delle onde d’urto. Da qui capite quanto sia importante studiare l’universo a diverse lunghezze d’onda. Volete saperne di più?

Il nostro Corso Avanzato di Astronomia Online partirà il 5 marzo. Per informazioni chiamatemi al numero

3290689207.

Per iscrivervi inviate una mail entro il 15 febbraio all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

R Aquarii (Image credits: NASA)