Corso Base di Astronomia

Mega ciao!

Pronti per la novità? L’autunno vi porterà il Corso Base di Astronomia. Salite sulla nostra astronave e partiremo insieme per un viaggio nell’Universo. Cominceremo dalla Terra, con una lezione di storia dell’astronomia, vedremo i telescopi e cosa si può osservare dal nostro pianeta e dallo spazio. Scopriremo le caratteristiche più interessanti dei pianeti del Sistema Solare, analizzeremo l’evoluzione delle stelle, vedremo le tecniche di ricerca dei pianeti extrasolari e cercheremo di capire dove potrebbe svilupparsi la vita. Abbandoneremo la Via Lattea per capire come sono fatte le galassie e chiuderemo il corso spaghettizzandoci in caduta nei buchi neri. Durante il corso avrete modo di conoscere le tre relatrici: Alice Sella (laureata in musicologia storica e appassionata di archeoastronomia), Francesca Lucertini (PhD Student in Astrophysics Universidad Andres Bello) e io (PhD Student in Astrophysics Universidad Andres Bello). Siete pronti per partire con noi?

Il corso si terrà ONLINE sulla piattaforma Zoom, ogni mercoledì sera alle ore 21:00 a partire dal 26 ottobre. Le lezioni NON saranno registrate. Il costo del corso è comprensivo delle 8 lezioni, delle slide e dell’iscrizione al Gruppo Astrofili di Schio.

Per info e iscrizioni inviate una mail all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

Una ruota di carro nello spazio

Mega ciao!

Torniamo con una nuova edizione di “Vedo un’immagine ripresa dal James Webb Space Telescope, mi emoziono e piango!”. E direi che si riprende col botto. Questa è la galassia “Ruota di Carro”, per gli amici ESO 350-40, situata nella costellazione dello Scultore a circa 500 milioni di anni luce di distanza da noi. L’immagine è stata ripresa nel medio infrarosso e ci mostra dettagli incredibili! Vedete la forma strana della galassia? Di solito le galassie non sono così. La bizzarra morfologia è dovuta alla collisione ad alta velocità tra una galassia a spirale e una più piccola. Nell’immagine si nota la presenza di due anelli: uno interno molto brillante e uno esterno più debole ed esteso. Le regioni centrali sono caratterizzate dalla presenza di un’enorme quantità di polvere e di ammassi stellari giovani. L’anello esterno, che si sta espandendo da circa 440 milioni di anni, è dominato da formazione stellare e supernovae. L’immagine rivela regioni ricche di idrocarburi, altri composti chimici e polvere costituita da silicati. Se ci pensate bene tutti questi dettagli vi stanno raccontando la storia del passato turbolento di questa galassia.

Vi ricordo che oggi pubblicheremo una grande novità!

Restate collegati 😉

A presto!

Sara

ESO 350-40 (Image credits: NASA)

Quando il gas si illumina

Mega ciao!

In quest’immagine pazzesca potete vedere M61, galassia a spirale situata nell’ammasso della Vergine a circa 52.5 milioni di anni luce di distanza da noi. In questa galassia stanno avvenendo processi di formazione stellare violenta. Le stelle si formano nelle nubi molecolari, nuvole di gas e polvere interstellare che possono raggiungere dimensioni di decine o centinaia di anni luce. La cosa interessante è che da una singola nube molecolare si formano più stelle che avranno tutte la stessa età e la stessa composizione chimica. Appena formate queste stelle sono circondate dal residuo della nube molecolare. Il gas viene ionizzato dalla radiazione proveniente dalle stelle appena nate e diventa pertanto visibile. L’osservazione di queste regioni di gas in altre galassie è quindi un segnale che stiamo assistendo a processi di formazione stellare. In quest’immagine, ottenuta sovrapponendo dati ripresi dal Very Large Telescope a diverse lunghezze d’onda, il colore oro rappresenta le regioni di formazione stellare. Volete saperne di più?

Vi ricordo che sono aperte le prenotazioni per l’osservazione pubblica del 3 settembre (per il 6 agosto abbiamo esaurito i posti disponibili). Per info e prenotazioni inviate una mail all’indirizzo astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

M61 (image credits: ESO)

Emozioni spaziali

Mega ciao!

Avete presente quando siete in osservatorio, state osservando Giove o Saturno e vi chiedono se è quindi questi due pianeti influenzano l’umore? Da bravi e sensibili astronomi/astrofili a questo punto sentite Newton, Galileo, Keplero, Herschel e Einstein rivoltarsi nella tomba. I due giganti gassosi, gli altri pianeti del Sistema Solare e le stelle non esercitano alcuna influenza sulle nostre vite. Se le cose vanno male non possiamo dare la colpa a loro. Però, pensandoci bene, ci sono dei momenti in cui Giove e Saturno possono influenzare qualcuno, ma attenzione: non influenzano tutti. Solo pochi eletti (a Neo, Trinity e Morpheus piace questo elemento) risentono degli effetti di questi pianeti. Sapete chi sono questi prescelti? No? Ve lo dico io! Sono astrofili, astronomi e astrofisici. Quindi tranquilli: voi che seguite questa pagina siete tra i fortunati! Adesso vi starete chiedendo cos’ho fumato per scrivere certe cose, ma la domanda che dovreste porvi è: quando ci influenzano Giove e Saturno? Pronti per la risposta?

Giove e Saturno ci influenzano ogni volta che la NASA pubblica una nuova immagine ripresa dalle sonde Juno e Cassini. In questi casi rimarrete a bocca aperta, vi emozionerete tantissimo e, se siete un po’ pazzi come me, sarete felici per il resto della giornata! Oggi per esempio è arrivata questa immagine di vortici gioviani, situati al polo nord del pianeta. Queste tempeste sono alte circa 50 km e hanno un diametro di centinaia di chilometri. La cosa pazzesca però sono i colori e le forme dei vortici e delle nuvole circostanti. Sembra che Van Gogh si sia trasferito nello spazio e abbia dipinto l’atmosfera del gigante gassoso del nostro Sistema Solare.

Semplicemente fantastico! Adesso vado a dormire felice tra questi vortici gioviani.

Buonanotte!

Sara

Vortici al polo nord di Giove (Image credits: NASA)

Un 6 agosto tra le galassie

Mega ciao!

Oltre ad ammassi stellari e nebulose, durante l’osservazione del 6 agosto avrete la possibilità di osservare galassie di tipi morofologici diversi. Una delle più belle è M82, galassia irregolare situata nella costellazione dell’Orsa Maggiore a circa 11 milioni e 700 mila anni luce di distanza da noi. Questa galassia ha due getti di materia che partono dal nucleo e vengono sparati nello spazio perpendicolarmente al piano galattico. A cosa sono dovuti?

Pare che siano scatenati da esplosioni in supernova frequenti, dalla presenza di sorgenti X ultraluminose e dall’interazione con altre due galassie. Ho stuzzicato la vostra curiosità?

Affrettatevi a prenotare il vostro posto in cupola per l’osservazione del 6 agosto. Per info e prenotazioni inviate una mail all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

M82 (Image credits: NASA)

Ammassi stellari e dove osservarli

Mega ciao!

Uno degli oggetti più belli che potrete osservare il 6 agosto è M13, ammasso globulare situato nella costellazione di Hercules a circa 25000 anni luce di distanza da noi. Gi ammassi globulari sono insiemi di centinaia di migliaia di stelle legate dalla forza di gravità. Sono composti dalle stelle più vecchie della nostra galassia e solitamente si trovano nell’alone galattico. Sono oggetti molto interessanti per lo studio sia dell’evoluzione stellare che dell’archeologia galattica. Ho stuzzicato la vostra curiosità?

Prenotate il vostro posto in osservatorio inviando una mail all’indirizzo astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

Osservatorio aperto al pubblico

Mega ciao!

Pronti per un’altra osservazione pubblica del Sole? Domenica

24 luglio dalle ore 10:30 alle 17:30

(faremo pausa pranzo di mezz’ora alle 12:30) l’osservatorio sarà aperto al pubblico. Vi faremo ammirare macchie solari, granulosità e protuberanze con il telescopio solare. Avete mai visto il Sole verde? Domenica potrete provare questa fantastica esperienza grazie al prisma di Herschel.Per l’osservazione del Sole non prendiamo prenotazioni. L’evento è adatto anche ai bambini.

Vi ricordo inoltre che sono aperte le prenotazioni per l’osservazione notturna in osservatorio del 6 agosto. Anche questo evento è adatto ai bambini. Si divertono sempre un sacco! Per prenotare inviate una mail all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

Spettri fantastici e dove trovarli

Mega ciao!

A quanto pare piango anche quando vedo gli spettri del James Webb Space Telescope. Questo è lo spettro di WASP-96 b, un pianeta gioviano caldo che orbita attorno ad una stella di tipo G a circa 1150 anni luce di distanza da noi. Il pianeta ha una massa di circa 0.48 masse gioviane, un raggio di 1.2 raggi gioviani e orbita attorno alla sua stella in 3.4 giorni terrestri. Come si ottiene lo spettro di un esopianeta?

Se l’orbita giace lungo la nostra linea di vista, il pianeta passerà tra noi e la sua stella. Durante il transito, una parte della luce della stella attraverserà gli strati dell’alta atmosfera del pianeta e arriverà fino a noi. Durante il passaggio sarà parzialmente assorbita dagli atomi e dalle molecole presenti in atmosfera, quindi si formeranno delle righe di assorbimento che corrispondono ai componenti dell’atmosfera del pianeta. Cosa si vede nello spettro di WASP-96 b?

Lo spettro, oltre a confermare proprietà fisiche già note del pianeta, ci mostra la presenza di acqua. La cosa interessante è che dallo studio delle righe spettrali sarà possibile stimare la quantità di acqua presente nell’atmosfera del pianeta. Questo risultato è pazzesco e la tecnica sarà utilizzata per lo studio delle atmosfere di molti altri pianeti extrasolari, con l’obiettivo di cercare la vita.

Vi ricordo che la prossima osservazione pubblica notturna presso il nostro osservatorio sarà il

6 agosto.

Per prenotare il vostro posto in cupola inviate una mail all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

A presto!

Sara

Lo spettro di WASP-96 b (Image credits: NASA)

Grazie a tutti!

Mega ciao!

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all’osservazione del Sole oggi. Eravate tantissimi! Ci fa sempre molto piacere vedere l’osservatorio prendere vita e cercare di trasmettervi la nostra grande passione per l’astronomia. Oggi il Sole ha dato spettacolo, con un sacco di macchie solari e protuberanze. Presto organizzeremo altre osservazioni, quindi continuate a seguirci! Se siete appassionati di astronomia vi ricordo che potete iscrivervi al nostro gruppo astrofili e conoscere tante persone con cui intraprendere discorsi spaziali entusiasmanti. Per voi arriveranno presto notizie sul corso base di astronomia. Vi anticipo già che partirà in autunno e sarà rigorosamente online. E’ l’occasione giusta per farvi un viaggio nell’Universo e trovare risposta a tutte (o quasi) le vostre domande astronomiche.

A presto!

Sara

Il Sole ripreso con prisma di Herschel

La Nebulosa Anello del Sud

Mega ciao!

Pronti per il terzo episodio di “Vedo un’immagine del James Webb Space Telescope, mi emoziono e piango”? Benissimo!

Qui potete vedere la nebulosa Anello del Sud, per gli amici NGC 3132, situata a circa 2500 anni luce di distanza nella costellazione della Vela. L’immagine, ripresa nel medio infrarosso, ci mostra che la nebulosa contiene un sistema binario, cioè due stelle talmente vicine da essere legate gravitazionalmente l’una all’altra. La nebulosa planetaria, che ci dà una buona idea di come finirà il nostro Sole, è composta dagli strati più esterni dell’inviluppo espulsi da una delle due stelle. Questo avviene in diversi momenti, quindi la nebulosa è composta da diversi gusci di materiale che si espandono nello spazio circostante. La presenza della seconda stella rende la struttura della nebulosa molto più complicata. La stella più luminosa del sistema binario si trova in una delle prime fasi della sua evoluzione. Quando morirà, espellerà gli strati esterni del suo inviluppo esattamente come la sua compagna. Questi strati andranno a formare una seconda nebulosa planetaria, pertanto tra qualche miliardo di anni ricordatevi di puntare il vostro telescopio verso NGC 3132. Vi posso assicurare che ne varrà la pena

.Vi ricordo che

domenica 17 luglio dalle 10:30 alle 17:30

(tranne mezz’ora di pausa pranzo alle 12:30) l’osservatorio sarà aperto al pubblico per l’osservazione del Sole. Pronti a vedere macchie, granulosità e protuberanze?

A presto!

Sara

Nebulosa Anello del Sud nel vicino infrarosso (a sinistra) e nel medio infrarosso (a destra) ripresa dal James Webb Space Telescope (Image credits: NASA