CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA

Mega ciao!

CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA

Vi avevo chiesto quanti pianeti ci sono nel Sistema Solare. La risposta corretta è: 8. So che ad alcuni di voi può sembrare un po’ strano, perchè se avete fatto la quinta elementare prima del 2006 avete studiato che i pianeti sono 9. Nel 2006 però, dopo la scoperta di Sedna e Quaoar, gli astronomi si sono riuniti dare una definizione alla parola pianeta e Plutone è stato declassato a pianeta nano. Cos’è quindi un pianeta?

E’ un corpo abbastanza massiccio da aver assunto una forma sferica, in orbita ellittica attorno al Sole e che deve aver ripulito dai detriti le vicinanze della sua orbita. Tutti i pianeti rientravano in questa definizione tranne Plutone. Invece Cerere è stato promosso da asteroide a pianeta nano.

Passiamo al punteggio. Avete risposto tutti correttamente! Bravi! La scalata verso la guida dell’Impero è ancora lunga e, nonostante i 500 crediti galattici, siete ancora schiavi su Tatooine. Per comprarvi la libertà vi serviranno almeno 3000 crediti galattici. Vi ricordo che potete partecipare al gioco sia su Facebook che su Instagram. Qui di seguito trovate tutti i nomi di chi si è guadagnato 500 crediti galattici:

– Gaetano Federle

– Viola Karkade

– Massimo Pasin

– Alessandro Roso

– Francesco Rosa

– Riccardo Gattolin

– Andrea Busato

– Paolo Pozzobon

– Marina Pincin

– GCarlo Tomasello

– Erika Zanrosso

– marcosantilli_

– Letizia Vigato

Il quiz per aggiungere 1000 crediti galattici ai 500 che avete già sarà lunedì prossimo. Tenete pronti i neuroni 😉 Vi ricordo di scrivere solo l’opzione che ritenete corretta come risposta al quiz, senza commentare la vostra scelta. Non mi sembra il caso di dare la soluzione a tutti prima del tempo. Potrete commentare le risposte (anzi vi esorto proprio a farlo) e avviare una bella discussione tra i commenti della soluzione al quiz. Quindi…scatenatevi!

A presto!

Sara

Tatooine (Image credits: Lucas Film)

Corso Avanzato di Astronomia Online

Mega ciao!

Cominciato bene il 2022? Vi è piaciuto l’oroscopo serio?

Come promesso sta arrivando anche il Corso Avanzato di Astronomia Online! Siete pronti per salire a bordo della nostra astronave? Io, Alice Sella e Francesca Dal Pozzolo vi porteremo in viaggio alla scoperta dell’Universo. Partiremo dai luoghi dell’archeoastronomia in Italia, cercheremo luoghi terrestri con condizioni estreme per capire dove e come si possa essere sviluppata la vita nello spazio. Parleremo della storia dell’esplorazione spaziale, vedremo cosa ci possono mostrare telescopi che funzionano a lunghezze d’onda diverse dal visibile e come si sono formati gli elementi chimici. Faremo una scampagnata indietro nel tempo per capire com’è cambiata la concezione di relatività e gravità da Galileo ad Einstein. Ci tufferemo a capofitto in un buco nero, studieremo le increspature dello spaziotempo e scopriremo cosa contengono i nuclei galattici attivi. Chiuderemo il corso con una lezione sulla materia oscura e la formazione di strutture cosmiche. Volete fare un viaggio con noi alla scoperta dell’Universo?

Il corso comincerà sabato 5 marzo alle ore 14:00. Tutte le lezioni si svolgeranno ONLINE sulla piattaforma Zoom (la potete scaricare gratuitamente) e NON saranno registrate. Il corso partirà al raggiungimento del numero minimo di 15 partecipanti. Per informazioni chiamate il numeri 3290689207 (Sara) o 3387329406 (Alice).

Per iscrivervi inviate una mail, entro il 15 febbraio, all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

Vi aspettiamo numerosi!

A presto!


Sara

Oroscopo 2022

Mega ciao!

Buon Anno a tutti! Come promesso qui di seguito trovate l’unico e inimitabile oroscopo nerd serio, con tutte le previsioni precise su come stelle e pianeti non influenzeranno assolutamente niente. Siete pronti? Buon divertimento!

ARIETE (19 aprile – 13 maggio): pianeti e stelle non influenzeranno nemmeno il vostro 2022. L’equinozio di primavera non cade più nel vostro segno. Peccato! Ricordatevi di ripassare bene la precessione degli equinozi. La vostra quarta stella più luminosa, Mesarthim, dista circa 204 anni luce, cioè quasi 2 milioni di miliardi di chilometri. Che possa influenzarci da questa distanza? Assolutamente no! E Venere vi aiuterà? No, ma passerete comunque un periodo magico con lo stregone più cool del multiverso: esce Doctor Strange 2.

TORO (14 maggio – 19 giugno): stelle e pianeti non influenzeranno mai la vostra vita. Per la gioia di noi astrofili però entrando nelle corna del Toro potete trovare un piccolo batuffolo più chiaro rispetto al nero di fondo. La nebulosa del Granchio, un bel residuo di supernova, contiene una pulsar. Che possa influenzare la vostra vita con le sue pulsazioni super precise? Direi di no. Infatti si trova a ben 6523 anni luce di distanza, cioè a quasi 62 milioni di miliardi di chilometri. E Urano? Solo quando la NASA sforna immagini spettacolari, altrimenti torna a farsi gli affari suoi e l’aspirapolvere che avete in casa vi influenza molto di più.

GEMELLI (20 giugno – 20 luglio): stelle e pianeti non influenzeranno la vostra vita. Tranne Marte…lui può! Infatti contribuirà ad aumentare la vostra ansia per effetto della sua attrazione gravitazionale…scherzo, ovviamente! Aumenterà la vostra ansia solo perché è previsto il lancio della sonda ExoMars 2022, che farà ammartare un rover. Speriamo che non si schianti come quello del 2016. Quest’anno l’universo potrebbe regalarvi momenti memorabili con le prime immagini del James Webb Space Telescope che dovrebbero arrivare proprio a giugno. E le altre stelle? Castore, la seconda stella più luminosa della costellazione, è un sistema binario situato a circa 50.86 anni luce di distanza, equivalenti a circa 481 mila miliardi di chilometri. Che possa influenzarvi da questa distanza? No? È la vostra risposta definitiva? La accendiamo? Dracarys!

CANCRO (21 luglio – 9 agosto): stelle e pianeti non influenzeranno la vostra vita. Che l’abbiano influenzata in passato? Forse. Infatti, nella vostra costellazione troviamo l’ammasso stellare M67 che potrebbe essere il luogo in cui si è formato il nostro Sole. Vi ricordo che le stelle si formano in ammassi e possono poi essere espulse nel momento in cui raggiungono la velocità di fuga. Quindi in un lontano passato le altre stelle hanno interagito gravitazionalmente con il Sole e l’hanno espulso dall’ammasso, facendolo migrare nella sua posizione attuale.

LEONE (10 agosto – 15 settembre): stelle e pianeti non influenzeranno la vostra vita. La vostra stella più luminosa, Regulus, si trova a soli 79 anni luce di distanza, cioè poco più di 747 mila miliardi di chilometri. Non può influenzarvi direttamente, ma il suo nome sì! Quando leggerete delle imprese di Regulus Black, mangiamorte pentito ed eroe che non meritiamo ma di cui tutti abbiamo bisogno, la vostra giornata migliorerà decisamente.

VERGINE (16 settembre – 30 ottobre): stelle e pianeti vi influenzeranno un sacco, ma solo se siete astronomi o astrofisici. Diciamocelo, nella costellazione della Vergine c’è un sacco di roba bella, tipo gli ammassi di galassie. A soli 52 milioni di anni luce troviamo M87, l’Hannibal Lecter spaziale, che ha divorato galassie intere, servite con un buon contorno di mezzo interstellare. Scommetto che sta pensando seriamente di mangiarsene un’altra, come voi quando siete convinti che il vostro stomaco possa ospitare un nigiri in più. Uramaki saranno mangiati, onigiri saranno divorati…un giorno di all you can eat prima che tramonti il Sole! Mooorte! #areTheodenpiacequestelemento

BILANCIA (31 ottobre – 22 novembre): il Signore degli Anelli spaziale farà raggiungere al vostro capo la pace dei sensi nei boschi di Lothlorien (quindi la smetterà di rompere), Giove e Marte uniranno le forze per evitarvi conflitti inutili e il cuore di Plutone contribuirà a rendere decisamente interessante la vostra situazione sentimentale…ah no, aspettate…Hermione ha lanciato un incantesimo e mi ha momentaneamente confusa. Tranquilli, non influenzeranno nemmeno voi. Soprattutto il povero Plutone, che è talmente piccolo da essere stato declassato a pianeta nano, non può esercitare nessuna influenza su di voi, anche se la regione a forma di cuore, composta da ghiaccio d’azoto su cui slittano montagne di ghiaccio d’acqua, fa sempre il suo bell’effetto. Peccato…comunque da qualche parte nel mondo c’è un’astronoma che vi sta pensando ed è sicura che tutti i vostri desideri si realizzeranno.

SCORPIONE (23 novembre – 29 novembre): stelle e pianeti non influenzeranno la vostra vita. La stella più luminosa, Antares, si trova a 600 anni luce, cioè a quasi 6 milioni di miliardi di chilometri di distanza. Non può influenzarvi in alcun modo, ma è interessante perché è 850 volte più grande del Sole e circa 15 volte più massiccia. Quindi se uscite la sera e comunicate telepaticamente con lei, come Galadriel quando con Gandalf ed Elrond escludeva il povero Saruman dai discorsi importanti, potreste convincerla ad esplodere in supernova. Mi raccomando, fate un buon lavoro, che è da troppo tempo che non vediamo spettacoli pirotecnici degni di Gandalf nella nostra galassia.

OFIUCO (30 novembre – 17 dicembre): gli astrologi continuano ad ignorarvi, ma noi astronomi non ci dimenticheremo mai di voi. Zeta Ophiuchi, una delle vostre stelle più luminose, si trova a circa 456 anni luce (cioè a più di 4 milioni di miliardi di chilometri) e ha una massa di 20 masse solari. Ci sarà un giorno in cui Zeta Ophiuchi esploderà in una supernova regalando a tutti uno spettacolo memorabile, ma non è questo il giorno! Purtroppo per voi Zeta Ophiuchi, le altre stelle di Ofiuco e i pianeti non influenzeranno la vostra vita nemmeno quando il Sole sorgerà a ovest e tramonterà ad est facendo risorgere Khal Drogo.  Come direbbe una nostra conoscenza: “Puchi schei, perso tutto!”

SAGITTARIO (18 dicembre – 18 gennaio): stelle e pianeti non influenzeranno nemmeno voi, ma siete particolarmente fortunati. Il centro galattico risiede nella vostra costellazione e contiene un buco nero supermassiccio, con una massa di circa 4.1 milioni di masse solari. Influenzerà la vostra vita? Nonostante la grande massa la risposta è no! Anche i buchi neri hanno un raggio di influenza limitato. Noi ci troviamo ad una distanza di circa 26000 anni luce, quindi potete dormire sonni tranquilli: Sgr A* non vi mangerà nemmeno quest’anno.

CAPRICORNO (19 gennaio – 15 febbraio): stelle e pianeti non avranno alcun effetto sulla vostra vita. Potrete però perdervi tra i vortici delle nuvole di Giove e farvi trascinare dai fortissimi venti della Grande Macchia Rossa, come la Perla Nera di Capitan Jack Sparrow nello scontro finale con Calipso. Cosa possiamo osservare? A fine gennaio ci saranno le alpha Leonidi, un bellissimo sciame di stelle cadenti. Tranquilli però che le stelle non vi cadranno in testa. È semplicemente polvere cometaria che entra in atmosfera terrestre producendo delle scie luminose. Realizzeranno i vostri desideri? No, dovete impegnarvi voi a raggiungere i vostri obiettivi. Anche le stelle cadenti non si interessano ai vostri problemi. Fatevi forza per la sessione esami. Le stelle non vi aiuteranno, ma ho notato che se ascoltate a tutto volume la marcia imperiale prima dell’esame vi sale il lato oscuro e passate senza problemi.

AQUARIO (16 febbraio – 11 marzo): i pianeti e le stelle non si cureranno dei vostri problemi nemmeno quest’anno. La vostra stella principale, Sadalmelik, si trova a quasi 5 milioni di miliardi di chilometri di distanza. Insomma è proprio vicinissima. E se consideriamo tutti i pianeti del Sistema Solare? Nessun allineamento planetario vi conferirà poteri speciali né vi migliorerà la vita. Nonostante ciò ricordatevi che, come diceva un vecchio saggio, “la felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se uno si ricorda di accendere la luce”.

PESCI (12 marzo – 18 aprile): stelle e pianeti non influenzeranno nemmeno voi. La stella più luminosa si trova a 150 anni luce dalla Terra, cioè circa 1 milione e 500 mila miliardi di chilometri. Non influenzerà la vostra vita, ma ha istigato Smeagol a prepararvi le istruzioni per la dieta post ultimo dell’anno: prendete un pesce polposo, siiiiii! Rigorosamente crudo, mi raccomando altrimenti scatenerete l’ira di Gollum. Che dire di Nettuno? Anche questo gigante di ghiaccio è troppo lontano, ma vi influenzerà la vita se la NASA deciderà di lanciare la missione Trident, che porterà una sonda ad esplorare Tritone, il satellite più grande di Nettuno. Si sa che ci sono dei geyser che eruttano materiale nello spazio. Che ci sia anche un oceano con sorgenti idrotermali sotto la crosta ghiacciata? Se confermato, può darsi che ci sia sushi gratis per tutti.

Adesso che ho distrutto tutte le vostre convinzioni e le speranze che le stelle possano darvi una mano, vi chiedo di non dimenticarvi più dell’Ofiuco, di non ignorare la precessione degli equinozi e di ricordarvi che tutta l’astrofisica è basata su bellissime formule matematiche. Alcune sono un po’ complicate da capire ma indubbiamente belle. Non prendete la via più semplice dei conti facili e fatti a caso degli astrologi o finirete sulla strada sbagliata: la strada che conduce ai temi astrali, al terrapiattismo e al modello Pac-Man. In men che non si dica vi ritrovereste a fondare la società della Luna piatta. Per favore evitate! Prendete in mano un bel libro di astrofisica e studiate. Fate studiare i vostri figli e insegnategli la via della forza (vi lascio liberi di decidere se farli diventare Jedi o grandi e potenti Sith). Il 2022 si preannuncia ricco di nuove scoperte astronomiche, quindi restate collegati!

Dalla nostra astronave è tutto!

Vi Auguro un Felice Anno Nuovo!

A presto!

Sara  

Introduzione all’oroscopo 2022

Mega ciao!

Il 2022 sta arrivando e, come promesso, allo scoccare della mezzanotte pubblicherò l’oroscopo serio! Finalmente scopriremo come le stelle e i pianeti influenzeranno…ah no, aspettate un attimo…le stelle e i pianeti non ci influenzano mai. So che sentite dire spesso in televisione, nei giornali o su pagine Facebook a dir poco imbarazzanti che l’astrologia è una scienza, ma non è vero. Evidentemente molti giornalisti moderni cercano di pubblicare titoloni megagalattici solo per acchiappare il maggior numero di click possibile, senza curarsi minimamente dell’attendibilità delle informazioni. Per quanto riguarda gli astrologi, ne potete trovare di due categorie: quelli convintissimi che le stelle e i pianeti influenzano le nostre vite (poverini…alle elementari, medie e superiori si sono persi qualche pezzo per strada…tipo cos’è il metodo scientifico, le distanze astronomiche e come funziona l’alternarsi delle stagioni) e quelli che sanno benissimo che non è vero (ma…sapete com’è…si fanno molti più soldi con l’astrologia che con l’astronomia).

Prima di cominciare l’oroscopo vero e proprio direi che vale la pena fare un po’ di premesse scientifiche, in modo che possiate capire tutti come i cosiddetti calcoli fatti dagli astrologi non sono altro che carta straccia. Partiamo dalla cosa più semplice in assoluto: le costellazioni zodiacali. Cosa sono? Sono semplicemente le costellazioni che troviamo lungo l’eclittica, cioè il cerchio massimo che delinea il percorso apparente del Sole sulla volta celeste. Quante sono? Ovviamente sono 13. Adesso starete pensando: ma cosa cavolo si è fumata Sara per dire che le costellazioni dello zodiaco sono 13? Scommetto che stamattina avete ascoltato Paolo Fox e vi ricordate che l’oroscopo ha 12 segni. Ebbene, gli astrologi continuano imperterriti a dimenticarsi che il Sole attraversa anche la costellazione dell’Ofiuco! Quindi ci sono 13 costellazioni zodiacali, non 12!!! Ma cosa sono esattamente le costellazioni? Dovete sapere che qualche centinaio o migliaio di anni fa non esistevano la televisione e internet, quindi la gente la sera non aveva niente da fare. La cosa fenomenale però è che non c’era nemmeno tutto l’inquinamento luminoso che abbiamo oggi, pertanto si vedevano molte più stelle. Per passare il tempo e per trovare un modo per orientarsi di notte (strano ma vero, non avevano il navigatore satellitare) hanno deciso di fare il gioco di unire i puntini della settimana enigmistica usando le stelle più luminose del cielo. Così sono nate le costellazioni. Occhio che adesso arriva la definizione più precisa: le costellazioni sono figure prodotte unendo a caso le stelle più luminose del cielo. È totalmente assurdo pensare che essere nati in una costellazione piuttosto che in un’altra possa influenzare la nostra vita. Sono figure che abbiamo inventato! Adesso potreste fare una cosa: prendete una mappa del cielo che contenga solo i puntini delle stelle e fate voi il gioco di unirle. Scoprirete che potete creare un sacco di costellazioni diverse, come la costellazione Testa di Goku, Chakra di Naruto, Cicatrice di Harry Potter, Simbolo dei Doni della Morte, Casco di Darth Vader e Anello del Potere. Vi posso assicurare che se Giove e Saturno sono in congiunzione nella Testa di Goku e Venere è in opposizione nel Casco di Darth Vader il lato oscuro della forza crescerà potente in voi e diventerete dei potentissimi Sith…ah no, scusate, scherzavo…mi sono fatta prendere un po’ la mano. Stelle e pianeti non vi influenzano. Purtroppo i vostri sogni di gloria nell’Impero galattico sono destinati a fallire. Vi assicuro che con i pianeti nella configurazione indicata qui sopra ho provato a strozzare a distanza delle persone, ma ho fallito miseramente. Peccato!

Adesso che abbiamo capito cosa sono le costellazioni passiamo al motivo per cui quasi tutte le stelle non possono influenzare la nostra vita. Sono troppo distanti! Cosa vuol dire? Fuori dal Sistema Solare misuriamo le distanze in anni luce. Che roba è? È la distanza percorsa dalla luce in un anno. Bella questa definizione, vero? Però scommetto che non avete ancora capito, perché sulla Terra siamo abituati a misurare le distanze in chilometri (tranne gli americani, che, credendo di fare i fighi, misurano tutto in pollici, piedi o miglia). A quanti chilometri corrisponde un anno luce? Dalle lezioni di fisica del liceo dovreste ricordare che lo spazio percorso è dato dal prodotto tra la velocità e il tempo di percorrenza. La velocità della luce è di circa 300000 km/s, mentre il tempo di percorrenza è un anno, cioè 31 milioni e 536 mila secondi. La distanza percorsa dalla luce in un anno è circa 9461 miliardi di chilometri. Per trovare la distanza in chilometri della stella che vi interessa vi basta moltiplicare questi 9461 miliardi di chilometri per il numero di anni luce di distanza. Insomma, vi vengono dei numeri stratosferici. La stella più vicina, Proxima Centauri, dista circa 4.2 anni luce, cioè quasi 40 mila miliardi di chilometri. La sua luminosità è di appena 0.00116 luminosità solari, quindi è piuttosto debole. Anche considerando stelle più luminose, viste le loro distanze, possiamo escludere che abbiano influenza sulla nostra vita. Vi posso assicurare che vi arriva più energia dalla vostra lavastoviglie. Pensate che la lavastoviglie vi influenzi? Io direi di no, a meno che ovviamente non si rompa e vi allaghi la cucina. In quel caso scommetto che il vostro umore assomiglia molto a quello di Kylo Ren in piena crisi isterica.

Quindi le stelle non ci influenzano proprio? Il Sole vi influenza, ma è a quattro passi da casa vostra. C’è solo un altro caso in cui una stella vi può influenzare: se è massiccia, si trova relativamente vicina al nostro sistema ed esplode in supernova. In questa situazione la ionosfera terrestre si abbasserebbe al punto da provocare l’estinzione della razza umana!

Che altro si legge in giro? Vediamo un po’…c’è chi dice che le foglie in autunno diventano gialle e cadono a causa dello Scorpione (non l’animale, ma la costellazione). Dite che sia vero? Anche no! Evidentemente qualcuno si è perso la lezione delle elementari in cui la maestra di scienze spiegava l’alternarsi delle stagioni. L’asse terrestre è inclinato, quindi a seconda del punto dell’orbita in cui ci troviamo i raggi solari arriveranno più o meno inclinati. Questo determina l’energia ricevuta in una certa zona della superficie terrestre. Lasciate stare lo Scorpione!

C’è chi ha previsto il calo dei contagi da covid qualche mese fa. Anche in questo caso le stelle se ne fregavano altamente e la diminuzione dei contagi poteva essere prevista anche da un bambino di 9 anni, visto che eravamo in lockdown. Ma le stelle ci diranno pur qualcosa, sbaglio?

Certo! Le stelle decantano equazioni differenziali. Il più delle volte parlano da sole, come gli studenti universitari che sclerano mentre preparano gli esami, e dicono a sé stesse che devono mantenere l’equilibrio idrostatico, che devono stare in equilibrio termodinamico locale e che non possono emettere più energia di quella che producono nel loro nucleo. Se si trovano in sistemi binari parlano tra loro tramite la forza di gravità, si mangiano materia a vicenda attraverso cattura diretta dal lobo di Roche o arrivano a condividere il loro inviluppo. A volte spiraleggiano l’una verso l’altra, perdendo energia sotto forma di onde gravitazionali, fino a fondersi insieme. Di noi però non si interessano affatto e tutti questi eventi non possono influenzarci.

Un’ultima cosa. Noterete che i segni zodiacali hanno date diverse rispetto a quelle che trovate nei giornali. Non è un mio errore ovviamente…a causa della precessione degli equinozi, ovvero il movimento a doppio cono dell’asse terrestre dovuto all’attrazione del Sole e della Luna, il punto d’Ariete, che corrisponde all’equinozio di primavera, non si trova più nella costellazione dell’Ariete. Oggi è nei Pesci. Ottimo! A questo punto direi che siete pronti! Ci vediamo qui allo scoccare della mezzanotte 😉

A presto!

Sara

SOLUZIONE ASTROQUIZ 45: immagini delle superfici stellari

Mega ciao!

SOLUZIONE ASTROQUIZ 45

Vi avevo chiesto se è possibile ottenere immagini della superficie di stelle situate fuori dal Sistema Solare. La risposta corretta è: si, ma non è semplice. Infatti, vista l’enorme distanza, le dimensioni angolari delle stelle, cioè l’angolo sotto cui le vediamo, sono molto piccole. Di conseguenza è necessario usare una tecnica chiamata interferometria, che permette di combinare i dati di più telescopi per ottenere l’immagine. Questa tecnica è stata utilizzata nell’ottico e nell’infrarosso al VLTI, il Very Large Telescope Interferometer. In questo caso i telescopi sono posti su una base lunga 140 metri. La risoluzione spaziale che possiamo ottenere si calcola facendo il rapporto tra la lunghezza d’onda di osservazione e la lunghezza della base. In particolare, se osserviamo a 1.6*10-6 metri, la risoluzione spaziale è di 2.4 milliarcsec. Il diametro angolare di alpha Centauri è di 8.3 milliarcsec, mentre quello di una supergigante rossa come Betelgeuse è di 42.5 milliarcsec. Da questi numeri si capisce che il VLTI è in grado di risolvere queste stelle. Nell’immagine qui sotto potete vedere la superficie di Pi1 Gru, una stella del ramo asintotico delle giganti situata a circa 530 anni luce di distanza. Vedete che la superficie non è omogenea ma presenta colori un po’ diversi? State osservando le celle convettive della stella!

Vi avviso che l’oroscopo 2022 è in preparazione e sarà pubblicato esattamente allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno. La mattina del 31 dicembre invece troverete l’introduzione all’oroscopo, che vi permetterà di comprendere tutte le previsioni astrali.

A presto!

Sara

Pi1 Gru (Image credit: ESO)

SOLUZIONE ASTROQUIZ 44: la nucleosintesi primordiale

Mega ciao!

SOLUZIONE ASTROQUIZ 44

Vi avevo chiesto quale tra gli eventi elencati è stato fondamentale per creare le condizioni che hanno portato alla formazione dell’essere umano. La risposta corretta è: la nucleosintesi primordiale.

Prima di analizzare questo processo, vi spiego in un attimo perchè la risposta d non è corretta. La supernova del Granchio, il cui residuo si può osservare ancora oggi, è esplosa solamente nel 1054, quando l’essere umano esisteva già da un bel pezzo.

Detto ciò, torniamo alla nucleosintesi primordiale. Appena dopo il Big Bang le quattro forze fondamentali (gravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte e debole) erano unificate. La temperatura era talmente elevata (superava i 1029 K) da impedire la formazione di qualsiasi tipo di particelle. Non riusciamo ancora a capire bene cosa sia successo nell’Universo in questa fase della sua esistenza. Per riuscirci completamente servirebbe una teoria del tutto, ma siamo ancora lontani. Si pensa comunque che ad un certo punto le temperature siano scese abbastanza da provocare delle rotture spontanee di simmetria che hanno diviso le quattro forze fondamentali e ha permesso la formazione di protoni, neutroni, elettroni, neutrini e delle corrispondenti antiparticelle. Sotto 1012 K, le reazioni di annichilazione di queste particelle erano in equilibrio. Il problema è che, a causa della differenza di massa tra neutroni e protoni, l’equilibrio è stato rotto a favore dei protoni. In pratica, i neutroni rischiavano di scomparire. Fortunatamente, quando l’Universo aveva appena 100 secondi di vita, le temperature sono scese abbastanza da innescare le reazioni di fusione nucleare, che hanno portato alla formazione dell’elio. Questo evento, conclusosi 15 minuti dopo il Big Bang, è stato fondamentale per l’essere umano. Infatti, noi siamo fatti di atomi che contengono neutroni. Se la nucleosintesi primordiale non avesse confinato i neutroni all’interno degli atomi di elio, l’Universo come lo conosciamo oggi non esisterebbe.

A presto!

Sara

Il James Webb è partito

Mega ciao!

Come sta andando il Natale? Avete seguito il lancio del James Webb Space Telescope? Direi che, nonostante tutti i ritardi, ne è valsa la pena! Ariane 5 ha portato nello spazio il telescopio senza nessun problema. Vi siete accorti che nella diretta della NASA si vedeva il grafico con la traiettoria del razzo? Rispecchiava alla perfezione i calcoli fatti in precedenza! Pazzesco! Bellissimo! E avete visto le immagini del telescopio quando si è staccato dal razzo? Ancora più belle! Dai che il primo passo è fatto. Tra tre giorni arriverà alla distanza della Luna e tra circa un mese sarà al punto lagrangiano L2. L’ansia iniziale è quasi passata. Adesso restano solo sei mesi di panico per completare tutti i test. Continuate a sostenere il James Webb Space Telescope! Dai che a giugno arriveranno le prime immagini! Sarà una cosa pazzesca! Nell’infrarosso si vedono tante belle cose. Poi si potranno fare delle combo incredibili, tipo quelle di Tekken 3, però con il James Webb, l’Hubble e Chandra, mescolando un po’ di infrarosso con l’ottico e l’X. Preparatevi psicologicamente ad essere bombardati da una miriade di nuove scoperte spaziali!

Buon Natale ancora 🙂

A presto!

Sara

Il James Webb Space Telescope nello spazio (Image credits: NASA)

Buon Natale!

Mega ciao!

Anche l’Universo ci regala immagini natalizie. Nell’immagine qui sotto potete ammirare l’ammasso dell’Albero di Natale, situato nella costellazione dell’Unicorno a circa 3000 anni luce di distanza da noi. La regione inquadrata ha una dimensione di circa 30 anni luce, ovvero solo 284 mila miliardi di chilometri (insomma è piccola). Come potete vedere quest’immagine rispecchia quello che vi ho accennato qualche tempo fa: le stelle si formano in ammasso. E’ molto meno probabile che si formino isolate. L’ammasso dell’Albero di Natale e quello del Fiocco di Neve sono ancora parzialmente immersi nella nube molecolare da cui si sono formati. Detto ciò, vi ricordo che oggi è il giorno dell’ansia: la NASA lancia il James Webb Space Telescope. Mi raccomando, non perdetevi questo evento pazzesco! Cominciate a pregare per tutti gli astronomi e astrofisici che passeranno la giornata in crisi isterica.

Continuate a seguirmi anche nei prossimi giorni, perchè arriveranno due novità….ma ve le anticipo già…oggi sono in vena di spoiler. La prima è che a breve pubblicheremo il manifesto del Corso Avanzato di Astronomia Online, che partirà verso metà febbraio. Preparatevi per un altro bel viaggione nell’Universo a bordo della nostra astronave. Vi porteremo verso l’infinito e oltre! Pronti per il secondo spoiler? Rullo di tamburi. Però non un rullo di tamburi normale. Dovete immaginare esattamente quello suonato dall’armata di Stannis durante la battaglia delle Acque Nere (scusate il crossover con Il Trono di Spade, ma ci stava troppo!)….Pronti? Preparatevi psicologicamente perchè il primo gennaio, come da tradizione, pubblicherò l’oroscopo! Siete felici? Ovviamente sarà un oroscopo serio, non come quelli che trovate nei giornali o che trasmettono in tv. Vi spiegherò per filo e per segno come stelle e pianeti non influenzeranno la vostra vita nemmeno nel 2022. Nel frattempo, passate delle buone feste!

Tantissimi Auguri di Buon Natale a tutti!!!

A presto!


Sara

L’ammasso dell’Albero di Natale (Image credits: ESO)

James Webb Space Telescope: a Natale si parte

Mega ciao!

Ormai ci siamo quasi. Domani mattina il James Webb Space Telescope sarà lanciato a bordo del razzo Ariane 5. Potrete seguire l’evento in diretta nel sito della NASA a partire dalle 11:00 (orario italiano). Questo telescopio, considerato l’erede dell’Hubble, sarà posizionato nel punto lagrangiano L2, uno dei punti di equilibrio del potenziale Terra-Sole. Perchè proprio lì?

Posizionare il telescopio in L2 permetterà alla sua orbita di restare allineata con quella della Terra e faciliterà l’operazione di schermatura dalla luce solare da parte dei vari scudi. L’unico problema è che L2 si trova a circa 1 milione e 500 mila chilometri di distanza dalla Terra, quindi in caso si rompa qualcosa non sarà possibile andare a ripararlo. Quanto durerà il viaggio?

Il James Webb impiegherà un mese per raggiungere il punto lagrangiano, di cui tre giorni serviranno per arrivare alla distanza della Luna (circa 384 mila chilometri) e il tempo restante per percorrere il tragitto rimanente. Adesso starete pensando: ma se ci mette solo 3 giorni per percorrere 384000 km, allora non dovrebbe metterci solo 11.7 giorni per percorrere 1 milione e 500 mila chilometri? Normalmente si. Il problema è che non potete arrivare in L2 con grande velocità. Dovete rallentare il telescopio in modo che si fermi lì e non continui il suo viaggio nello spazio. Quindi tra un mese avremo i primi dati?

Non proprio. Prima ci sono un sacco di altre cose da fare. Bisogna dispiegare i pannelli in modo da proteggere il telescopio dal Sole, raffreddare la strumentazione, controllare che le ottiche funzionino bene e che il telescopio sia allineato a dovere. Infine, bisogna calibrare gli strumenti utilizzando sorgenti diverse (comete, stelle, pianeti…) per assicurarsi che l’inseguimento funzioni. Il completamento di queste operazioni richiederà sei mesi. A giugno 2022 se tutto va bene avremo le prime immagini. Cosa osserverà il James Webb?

Questo telescopio sonderà il cielo alle lunghezze d’onda dell’infrarosso. Questa banda dello spettro elettromagnetico, scoperta da William Herschel nel 1800, è importante perchè permette di vedere oltre le nubi di polvere e gas. Di conseguenza sarà possibile osservare le stelle in formazione e le regioni all’interno del toro di polvere che circonda i buchi neri supermassicci. Inoltre permetterà di osservare le atmosfere dei pianeti extrasolari, le esplosioni in supernova delle stelle di Popolazione III e le prime galassie formate nell’Universo. I dati del James Webb porteranno a scoperte astronomiche pazzesche!

Domani non dimenticatevi di collegarvi con la NASA per assistere al lancio!

A presto!

Sara

Ariane 5 (Image credits: NASA)

70 vagabondi nella Via Lattea

Mega ciao!

La ricerca di pianeti extrasolari è uno dei campi più lanciati dell’astronomia moderna. Dalla scoperta dei primi tre pianeti rocciosi attorno ad una pulsar nel 1992, sono state sviluppate diverse tecniche di ricerca e intere missioni spaziali sono state destinate solamente a questo obiettivo. Di solito si cercano esopianeti nella fascia di abitabilità del proprio sistema planetario, cioè in quella regione in cui le temperature sono tali da permettere la presenza di acqua liquida. Perchè cerchiamo proprio lì?

Sapete che l’acqua è indispensabile per la vita come la conosciamo sulla Terra, quindi si pensa di avere più probabilità di trovare i nostri cugini “omini verdi” concentrando la ricerca in questa zona. Spesso però si trovano pianeti in regioni completamente diverse e che possono avere caratteristiche terribili per la vita, come WASP 76 b. Questo pianeta è un gioviano caldo in rotazione sincrona, le cui temperature sono tali da far piovere ferro. Ma i pianeti sono tutti in orbita attorno ad una stella?

La risposta è no! Esistono anche pianeti vaganti, cioè non legati gravitazionalmente ad alcuna stella. Vi dirò di più! Sono stati appena scoperti 70 pianeti gioviani vaganti nella nostra galassia. Di solito è praticamente impossibile ottenere immagini dirette di questi oggetti, ma il gruppo che li ha scoperti ha basato la ricerca sul fatto che nei primi milioni di anni della loro vita sono abbastanza caldi da brillare. I 70 pianeti sono collocati in una regione di formazione stellare tra le costellazioni dello Scorpione e dell’Ofiuco (la tredicesima costellazione dello zodiaco). Per scovare questi pianeti erranti sono state analizzate immagini riprese nel corso di 20 anni. In particolare, hanno misurato i moti, i colori e le luminosità di decine di milioni di sorgenti. Le più deboli sono state identificate come pianeti.

Lo studio di questi oggetti può fornire informazioni sulla loro origine. Sarà infatti interessante capire se sono stati espulsi da un sistema planetario instabile o se si sono formati direttamente isolati nello spazio da una nube troppo piccola per formare una stella.

A presto!

Sara

Le posizioni dei pianeti vaganti nella Via Lattea (Image credits: ESO)