Mega ciao! Vi ricordo che stasera saremo a Monteviale per l’osservazione del cielo, quindi la sede resterà chiusa. Domani sera invece dalle 21:00 in poi ci sarà la seconda osservazione pubblica presso il nostro osservatorio. Per informazioni chiamatemi al numero 3290689207 entro le ore 18:30 di sabato 6 luglio. Vi aspettiamo numerosi!
Mega ciao! SOLUZIONE ASTROQUIZ 14 Vi avevo chiesto cosa sono i
quasar. La risposta corretta è: sono dei nuclei galattici attivi (AGN,
dall’inglese Active Galactic Nuclei). Gli AGN sono delle galassie
caratterizzate dalla presenza di un buco nero supermassiccio, cioè con
una massa compresa tra un milione e qualche decina di miliardi di masse
solari, in accrescimento. Questo significa che il buco nero sta
mangiando il materiale che gli sta attorno, disposto in un disco di
accrescimento. Il materiale del disco di
accrescimento perde momento angolare e spiraleggia verso il buco nero.
L’attrito viscoso riscalda il gas a temperature estremamente elevate,
tanto che parte della radiazione del disco interno viene emessa in banda
X. Parte dell’emissione può essere assorbita dalle regioni esterne del
disco di accrescimento. Questo va ad innalzarne la temperatura e,
quindi, la luminosità ottica. Per questo motivo i quasar risultano
oggetti estremamente luminosi. In particolare si nota che molte volte il
nucleo è talmente luminoso da non permettere di vedere il resto della
galassia. A presto!
Mega ciao! Abbiamo visto che ci sono due modi per formare una supernova: l’esplosione di una stella massiccia e l’esplosione di una nana bianca che ha raggiunto la massa limite di Chandrasekhar (circa 1,46 masse solari). Le supernove si differenziano in diverse categorie a seconda dello spettro. Sappiamo che il buon vecchio Sir Isaac Newton aveva scoperto che facendo passare la luce del Sole attraverso un prisma questa si scomponeva nei colori dell’arcobaleno. Lo stesso vale per le altre stelle. La cosa interessante è che sull’arcobaleno si formano delle righe, chiamate righe spettrali, che ci permettono di capire quali elementi chimici compongono la stella. Per farlo basta semplicemente confrontare la lunghezza d’onda delle righe con quelle ottenute in laboratorio. Le supernove di tipo II hanno uno spettro caratterizzato dalle righe di emissione dell’idrogeno. Le supernove di tipo I non presentano righe di idrogeno. Le Ib sono caratterizzate da righe di elio, mentre le Ic non ne hanno. Le supernove di tipo Ia presentano invece una riga del silicio particolarmente evidente. A presto!
Sara
SN 1987A (Image credits: NASA)Spettri dei diversi tipi di supernove
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all’osservazione ieri sera! Vi aspettiamo a Monteviale venerdì 5 luglio (trovate tutti i dettagli nel manifesto qui sotto) e in osservatorio sabato 6 luglio dalle ore 21:00 per la seconda osservazione pubblica della stagione! A presto!
Mega ciao! Pronti per osservare il cielo con noi? Domani sera
ci sarà la prima osservazione pubblica della stagione presso il nostro
osservatorio. Avrete la possibilità di fare un viaggio nell’universo tra
pianeti, stelle, ammassi stellari, nebulose e galassie. Per
informazioni chiamatemi al numero 3290689207 (dopo le 18:30 di domani
non risponderò…in osservatorio i cellulari non prendono). Vi aspettiamo numerosi!
Mega ciao!Andiamo avanti a rispondere alla domanda di Domenico sulle supernove. Abbiamo visto che possono formarsi dalla morte di stelle molto più massicce del nostro Sole. Esistono però diversi tipi di supernove: quelli di tipo I e di tipo II, che a loro volta si suddividono in diverse categorie.Le supernove di tipo Ia si formano in modo diverso rispetto alle altre: non si formano dall’esplosione di una stella massiccia, ma dall’esplosione di una nana bianca composta da carbonio e ossigeno. Ma come fanno le nane bianche ad esplodere se sono stelle morte? Devono trovarsi in sistemi binari, cioè legate gravitazionalmente ad altre stelle. In questo caso la nana bianca comincia a mangiare la stella compagna, fino ad arrivare ad una massa critica, chiamata massa limite di Chandrasekhar, di 1,46 masse solari. A questo punto la nana bianca esplode completamente in una supernova, quindi al centro della nebulosa non resterà assolutamente niente, al contrario delle altre supernove in cui resta una stella di neutroni o un buco nero. Come facciamo a distinguere tra i diversi tipi di supernove?Lo scopriremo nella prossima puntata.A presto! Sara
Rappresentazione artistica di una nana bianca in accrescimento (Image credits: ESA)
Mega ciao! SOLUZIONE ASTROQUIZ 13 Vi avevo chiesto che evento
astronomico hanno registrato i cinesi nel 1054. La risposta corretta è:
l’esplosione di una supernova. All’epoca i pianeti del Sistema Solare
conosciuti erano solo sei (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove e
Saturno). Urano è stato scoperto da William Herschel nel 1781. Con
questo astroquiz comincio a rispondere alle domande che mi avete fatto
quando vi ho chiesto suggerimenti per i prossimi post. Domenico ha chiesto di spiegare cosa sono le supernove.
La supernova rappresenta uno degli stadi finali della vita di una
stella massiccia, dalle 8 masse solari in su. Queste stelle, terminata
la fase principale della loro vita in cui bruciano l’idrogeno tramite
reazioni nucleari, riescono a raggiungere temperature abbastanza elevate
da bruciare anche tutti gli elementi successivi e arrivare così ad un
nucleo composta da ferro e nichel. A questo punto la stella è talmente
pesante che non riesce più a sostenere il suo stesso peso, quindi
espelle in modo esplosivo gli strati più esterni della sua atmosfera, in
quella che è chiamata esplosione in supernova. Il gas rilasciato andrà a
formare una nebulosa come quella che vedete nell’immagine, la Crab
Nebula, risultato dell’esplosione della supernova osservata dai cinesi
nel 1054. Il nucleo della stella invece comincia a contrarsi e la sua
fine dipende dalla massa iniziale della stella: se la massa è compresa
tra le 8 e le 25/30 masse solari allora il collasso si ferma e resta una
stella di neutroni, mentre se la massa è maggiore la stella collassa in
un buco nero. Esistono diversi tipi di supernove. To be continued… A presto!
Vi avevo chiesto con quale metodo è stato scoperto il maggior numero
di esopianeti. La risposta corretta è: con il metodo dei transiti. Nel
corso degli anni sono stati scoperti 4003 pianeti extrasolari e
moltissimi altri candidati sono ancora in attesa di conferma. Di questi
esopianeti 3086 sono stati scoperti con il metodo dei transiti, mentre
solo 755 con il metodo delle velocità radiali. Un notevole contributo
alla ricerca di pianeti extrasolari con
il metodo dei transiti è stato dato dal telescopio spaziale Kepler, in
attività dal 2009 al 2018, che ha scoperto 2343 esopianeti, più altri
2421 candidati. Sempre sul metodo dei transiti si basa la missione TESS,
un altro telescopio spaziale lanciato nel 2018, con cui sono già stati
scoperti 20 pianeti extrasolari e oltre 700 candidati. Tra tutti
questi pianeti ce ne sono alcuni di tipo terrestre che si trovano nella
fascia di abitabilità del loro sistema planetario. Con le missioni
future magari riusciremo a capire se si sia sviluppata la vita. A presto!
Mega ciao! SOLUZIONE ASTROQUIZ 11 Vi avevo chiesto chi fu uno
dei più grandi sostenitori dell’esistenza di infiniti mondi. La
risposta corretta è: Giordano Bruno. Nato a Nola nel 1548, Giordano fu
un filosofo, uno scrittore ed un frate domenicano. Lui fu un grande
sostenitore della teoria copernicana ed è considerato uno dei precursori
della teoria della relatività galileiana, ma le sue tesi più importanti
furono quelle riguardanti l’Universo: sostenne che l’Universo doveva essere
infinito. Nel suo scritto “De l’infinito, universo e mondi” ribadì
questo concetto, indicando che l’Universo non aveva un centro, togliendo
all’uomo il suo ruolo centrale nel cosmo, e parlò dell’esistenza di
infinite stelle attorno alle quali orbitavano infiniti mondi. Per queste
e altre idee “sovversive” (all’epoca tutti credevano nelle teorie
aristoteliche) Giordano Bruno fu perseguitato, processato e messo al
rogo dalla santa inquisizione. Vi ricordo che è partito il concorso per dare un nome ad un esopianeta. Per partecipare andate qui: https://altrimondi.inaf.it/iau100/ A presto!
Mega ciao! La campagna NameExoWorlds è partita! Ad ogni nazione è stato assegnato un sistema planetario composto da un esopianeta e dalla sua stella. All’Italia è stato assegnato HD102195, un sistema composto da una stella di tipo K0V, cioè una stella un po’ più fredda rispetto al Sole, e da un pianeta gioviano caldo. Questo è il primo esopianeta in cui è stato scoperto metano in atmosfera. Il sistema si trova nella costellazione della Vergine a circa 95 anni luce di distanza ed è stato scoperto con la tecnica delle velocità radiali, cioè andando ad analizzare lo spostamento periodico delle righe spettrali della stella, provocato dal fatto che la stella orbita attorno al centro di massa del sistema. Il pianeta ha un’orbita talmente inclinata che non sarà mai possibile vederlo transitare sul disco della stella. Con una tecnica chiamata spettroscopia di emissione ad alta risoluzione spettrale, che consiste nello studio dello spettro emesso dal lato diurno del pianeta quando si trova alla massima distanza dalla Terra, è stata scoperta la presenza di acqua e metano in atmosfera. La cosa forte è che questa scoperta è tutta italiana! Volete dare anche voi un nome a questo fantastico gioviano? Partecipate al concorso! E’ facilissimo: cliccate nel link, leggete il regolamento e inviate la vostra proposta! https://altrimondi.inaf.it/iau100/ A presto!