Domani diretta Facebook

Mega ciao!

Domani (5 aprile) alle ore 15:00 sarò in diretta nella pagina Facebook del Gruppo Astrofili di Schio per parlarvi di un po’ di argomenti astronomici. Partiremo dall’Unità Astronomica e potrete interagire con me facendomi delle domande nei commenti del video. Cercherò di rispondere a tutti! Anche in questo periodo oscuro in cui siamo tutti in isolamento non dobbiamo lasciare che i blog complottisti prendano il sopravvento e che friggano i nostri neuroni! Vi ricordo che ogni volta che nasce un terrapiattista il diploma di laurea di un astronomo prende fuoco, Galileo si rivolta nella tomba e Kip (sempre sia lodato) ride per non piangere.

Vi aspetto numerosi!

A domani!

Sara

Conferenza e diretta Facebook

Mega ciao!
Purtroppo, causa coronavirus, la conferenza del 17 aprile è rinviata a data da definirsi.
Se volete comunque sentir parlare di astronomia collegatevi alla pagina Facebook del gruppo astrofili di Schio domenica alle ore 15:00. Farò una diretta in cui vi parlerò di un po’ di argomenti astronomici. Il tema principale della diretta sarà l’Unità Astronomica, con la soluzione dell’ultimo ASTROQUIZ. Poi risponderò ad alcune delle domande che mi avete inviato. Se ne avete altre le potete scrivere come commento a questo post oppure direttamente durante la diretta di domenica. Probabilmente non ci sarà tempo per rispondere a tutti, ma non preoccupatevi: le risposte arriveranno nelle dirette successive!
A presto!

Sara

La mappa di Venere

Mega ciao!
Abbiamo visto che essere degli astronomi su Venere sarebbe un po’ complicato: con i telescopi non riusciamo a vedere oltre le nuvole. Però siamo riusciti a dare un’occhiata da vicino alla superficie di questo pianeta grazie alle sonde Venera 13 e 14, che sono atterrate con successo. Il problema è che, viste le condizioni estreme, le due sonde sono morte dopo poco più di un’ora dall’atterraggio #RIP. A questo punto interviene la NASA, che nel 1989 ha spedito su Venere la sonda Magellano. La Magellano non è atterrata sul pianeta come le altre due sonde, ma è rimasta ad orbitargli attorno. Adesso vi starete chiedendo che senso ha, dato che dall’esterno non si riesce a vedere la superficie di Venere. Giustissima osservazione, ma la NASA lo sapeva benissimo quindi ha dotato la sonda di un radar. Il radar è uno strumento che invia un segnale che attraversa le nuvole, rimbalza al suolo e torna indietro. La sonda capta il segnale di ritorno e tutti i dati che si porta dietro. In questo modo è possibile mappare completamente la superficie di un pianeta! Pazzesco! Potete vedere le mappe prodotte nelle immagini qui sotto. Quella bella colorata, con tante regioni azzurre, è ovviamente in falsi colori che servono per evidenziare il dislivello tra le varie regioni. Dalle mappe prodotte si nota che ci sono un po’ di crateri prodotti dallo schianto di asteroidi. La cosa interessante però è che sono crateri molto giovani: il più vecchio ha solo 800 milioni di anni! Adesso vi starete chiedendo cos’ho fumato per dirvi che un cratere di 800 milioni di anni è giovane. La risposta corretta è: niente #LOL. Vi ho detto che è giovane perchè è proprio così. Posso capire che nella vita di un essere umano 800 milioni di anni siano un sacco di tempo, ma per l’universo assolutamente no! Per i crateri presenti sui pianeti e sui satelliti del Sistema Solare nemmeno. Infatti il Sole si è formato 4 miliardi e 700 milioni di anni fa, i pianeti circa 200 milioni di anni più tardi (quindi 4 miliardi e 500 milioni di anni fa). Quando il Sistema Solare si è formato era cosparso di asteroidi, cioè di giganteschi sassi spaziali che possono raggiungere dimensioni notevoli. Questi corpi sono andati ad impattare su tutti i pianeti e tutti i satelliti del nostro sistema, producento un sacco di crateri. Volete la prova? Stasera, se il tempo regge, alzate gli occhi al cielo (potete farlo tranquillamente dal balcone di casa, senza uscire…mi raccomando non andate a rischiare di prendervi il Coronavirus #gliastrofilirestanoacasa) e guardate la Luna. La maggior parte dei crateri che vedete sulla sua superficie sono la prova di questo grande bombardamento iniziale da parte degli asteroidi. Questo fenomeno, essendosi verificato quando il nostro sistema era appena nato, ha prodotto dei crateri miliardi di anni fa. Questo è il motivo per cui vi ho detto che crateri di 800 milioni di anni fa sono giovani. Ma se il grande bombardamento iniziale è avvenuto miliardi di anni fa perchè non troviamo crateri di miliardi di anni su Venere? Semplice: la superficie di Venere ha subito un ringiovanimento a causa delle colate laviche dei vulcani, che sono andate a ricoprire completamente i crateri più vecchi. Per oggi è tutto! Vi ricordo che domenica alle 15:00 farò la seconda diretta Facebook e vi parlerò di un po’ di argomenti astronomici (nemmeno il Coronavirus riuscirà a fermarci), partendo dalla spiegazione dell’ultimo ASTROQUIZ. Se avete delle domande o delle curiosità scrivetemi e cercherò di rispondere in diretta. In caso, per questioni di tempo, non riesca a rispondere domenica alla vostra domanda non disperatevi. Farò delle altre dirette quindi prima o poi la risposta arriverà!
A presto!

Sara

Mappa radar di Venere (Image credits: NASA)
Mappa radar di Venere (Image credits: NASA)

Astronomi su Venere

Mega ciao!
Ieri abbiamo visto che Venere non è la meta ideale per le vostre vacanze estive a meno che non vogliate andare incontro ad una morte molto dolorosa. Però potreste essere interessati a sapere com’è fatta la sua superficie. Come possiamo fare ad analizzarne le caratteristiche se dall’esterno l’unica cosa che riusciamo a vedere è la fittissima coltre di nuvole che ricopre completamente il pianeta? Fortunatamente negli anni ’80 russi e americani hanno risolto il nostro problema. Nel 1981 l’agenzia spaziale russa ha lanciato le sonde Venera 13 e 14, che sono partite alla volta di Venere. Le due sonde erano dotate di moduli d’atterraggio che sono atterrati senza problemi sulla superficie del pianeta e hanno scattato delle foto molto interessanti (immagine qui sotto). Come potete vedere il terreno di Venere è roccioso e il cielo è giallo a causa della fittissima atmosfera. Cosa ci dice questa immagine? Supponiamo di essere degli astronomi/astrofili nati su Venere. Ovviamente il nostro obiettivo è quello di studiare l’universo. Diciamo che, come Galileo, la prima cosa che facciamo è costruire un bel telescopio, a lenti o a specchi (ce n’è per tutti i gusti), e lo puntiamo verso il cielo. Appoggiamo l’occhio all’oculare e vediamo….giallo! Ma coooooomeeeee? L’atmosfera di Venere è talmente spessa che con il vostro povero telescopio ottico non riuscite a vedere al di là delle nuvole (proprio come in Novegno durante le osservazioni pubbliche non si riesce ad osservare nulla quando sale il nebbione in stile Silent Hill). E se invece di un telescopio ottico ne costruissimo uno che funziona ad una diversa lunghezza d’onda? Ad esempio, perchè non costruiamo un telescopio infrarosso? Forse nemmeno questa è un’idea geniale perchè su Venere dobbiamo fare i conti con una temperatura superficiale di 475°C, quindi con gli occhiali IR che aveva Tim in Jurassic Park probabilmente vedreste solo una grande macchia incandescente. Allora come facciamo da buoni abitanti di Venere a studiare lo spazio? Direi con i telescopi spaziali!
Abbiamo visto cos’hanno fatto i russi con le Venera 13 e 14. Gli americani invece…..
To be continued…
A presto!

Sara

La superficie di Venere ripresa dalle sonde Venera 13 e 14

Un faro nel cielo

Mega ciao!
Avete presente che in queste ultime sere di fianco alla Luna si vede un bel puntino luminosissimo? Che sia comparsa un’altra stella? No! Purtroppo sono secoli che nella Via Lattea non esplode una supernova. Quel faro che vedete non è una stella, ma un pianeta: il mitico Venere! Venere è stato osservato per la prima volta con un telescopio ancora dal buon vecchio Galileo Galilei, che ha notato una cosa eccezionale: ha le fasi proprio come la Luna! Questa è una caratteristica di tutti i corpi che stanno in mezzo tra la Terra e il Sole. Le fasi di Venere sono visibili anche con un piccolo telescopio, quindi in questi giorni in cui non si può uscire piazzatevi sul balcone di casa vostra e provate!
Venere è un pianeta molto interessante e soprattutto molto ospitale. Il pianeta è avvolto da una fittissima coltre di nuvole, che dall’esterno impedisce di osservarne la superficie. Tutte queste nuvole, prodotte dall’accumulo del gas eruttato dai vulcani, ha scatenato l’infernoo, se preferite, l’effetto serra a valanga. Cosa vorrà mai dire? Ebbene, sul pianeta ci sono 475°C in aumento. Cosa succederebbe se decidessimo di eludere l’isolamento da Coronavirus, salire sul Millennium Falcon con Han Solo e il mitico Chewbacca e partire per le vacanze estive alla volta di Venere? Semplice: una volta atterrati sul pianeta e appoggiato in modo teatrale il piede sinistro sulla sua superficie questo si sciogliererbbe a causa delle altissime temperature. E se avessimo una bella tuta spaziale in grado di resistere alle temperature di Venere? Moriremmo malissimo lo stesso! Infatti il gas eruttato dai vulcani si è accumulato sempre di più in atmosfera, quindi al momento la pressione è di 95 atmosfere, cioè un’atmosfere 95 volte più pesante di quella che abbiamo sopra le nostre teste. Dunque anche se riuscissimo a sopravvivere alle alte temperature moriremmo schiacciati! Ma se ci allenassimo come Goku e ci trasformassimo in Super Sayan? Ottima idea! In questo caso però dopo essere scesi su Venere e aver iniziato a saltellare di qua e di là, ad un certo punto succederebbe una cosa pazzesca: comincia a piovere. Adesso starete pensando: “Ma cosa sta dicendo? E’ ancora ubriaca dalla laurea? La pioggia non è certo un evento eccezionale!” Avete perfettamente ragione, ma, tranquilli, non sono ubriaca! La cosa simpatica di Venere è che non piove acqua (ahahahahahahahah #risatasadicaemalefica), in quanto è troppo caldo quindi l’acqua liquida non riesce a formarsi. Nell’atmosfera del pianeta, oltre a tutta l’anidride carbonica, troviamo acido solforico che condensa in goccioline e cade al suolo. Insomma piove acido e alla prima pioggia ci sciogliamo #adalienpiacequestoelemento. Forse è meglio cambiare la meta delle nostre prossime vacanze. Comunque osservare Venere dalla Terra di sicuro male non fa, quindi in queste serate scatenate l’astrofilo che è in voi!
Hasta la vista, baby!
A presto!

Sara

Galileo Galilei
Venere in fase

Opinioni diretta Facebook

Mega ciao!
Come state? Ho bisogno delle vostre opinioni. Vi è piaciuta la diretta di ieri? Siete riusciti a seguire il discorso? Ho parlato in modo comprensibile o, per deformazione universitaria, sembrava che parlassi in Klingon? Quali argomenti vi piacerebbe che affrontassi nelle prossime dirette? Come data e orario pensavo di tenere domenica alle 15:00 in questo periodo (tanto per il coronavirus siete tutti a casa). Domenica pensavo di rispondere alle ultime due domande a cui non sono riuscita a rispondere ieri e di parlarvi dell’Unità Astronomica (in pratica dandovi la risposta all’ultimo ASTROQUIZ che abbiamo fatto). Cosa ne pensate?
Aspetto molti commenti! Al mio segnale scatenate l’inferno!
Pronti…..viaaaaa!

Sara

Diretta Facebook

Mega ciao!
Come state? Io decisamente più leggera…ieri mi sono laureata! Vi ricordate il mio ultimo post? Vi avevo scritto il titolo della mia tesi e qualcuno aveva commentato di non averlo capito. Quindi come promesso farò una diretta Facebook in cui vi spiegherò cosa vuol dire il titolo della mia tesi! La diretta sarà domani (29 marzo) sulla pagina Facebook del Gruppo Astrofili di Schio alle ore 15:00. Non so bene come funzioni, ma in teoria mentre parlo potete scrivere dei commenti. Vi invito quindi a fare delle domande su quello che non vi è chiaro. Alla fine della spiegazione cercherò di rispondere e risolvere i vostri dubbi.
Vi aspetto numerosissimi!
A presto!

Sara

Chi si laurea?

Mega ciao!
Scusatemi, non ho più pubblicato niente, ma queste ultime settimane sono state folli! Ieri ho consegnato la Tesi e venerdì si vola verso la laurea! Laurea in cosa? Secondo voi? L’unica cosa che mi appassiona veramente: astronomia! Pensate che ho deciso quando avevo 10 anni che avrei fatto l’astronoma, grazie alla mitica maestra Paola che a scuola, parlandoci del Sistema Solare, mi ha fatta appassionare allo studio del nostro meraviglioso universo! La mia Tesi però non parla di pianeti ma di un bellissimo oggetto collassato. Titolo: “Evoluzione fotometrica comparata del candidato buco nero di massa intermedia ESO 243-49 HLX-1 e del suo ambiente”. E’ stato veramente divertente creare il modello della distribuzione di brillanza superficiale della galassia e fare la fotometria di apertura della controparte ottica del buco nero. Non vi dico di più perchè mi è appena arrivata l’onda d’urto provocata dall’esplosione dei vostri cervelli dopo aver letto le due frasi qui sopra. Vi prometto che la settimana prossima tornerò a pubblicare regolarmente, partendo dalla spiegazione dell’ultimo ASTROQUIZ!
A presto!

Sara

SOLUZIONE ASTROQUIZ 3: il calcolo della distanza Terra-Sole

Mega ciao!
SOLUZIONE ASTROQUIZ 3
Vi avevo chiesto come si può determinare la misura della distanza tra la Terra e il Sole. Le opzioni erano: con la trigonometria o con il radar. La risposta giusta è: entrambe! Mega troll!!! Ahahahaha! Scusatemi ma tra un po’ mi laureo e sono in fase sclero e risata isterica perenne. Nei prossimi post vi spiegherò perchè sono giuste tutte e due. Vi anticipo che il primo astronomo a tentare di stimare la distanza tra la Terra e il Sole con la trigonometria è stato il mitico Aristarco, nato nel 310 a. C.
Come avrà fatto con gli scarsissimi mezzi dell’epoca? Usando il cervello, cosa che nell’era di internet non fa quasi nessuno. Infatti basta qualcuno che dica che per un’allineamento di pianeti che si verifica ogni 3500 anni le scope stanno in piedi da sole e molti gli vanno dietro, senza verificare le fonti o farsi due domande. Ogni volta che succede una cosa del genere il mio diploma di laurea triennale in astronomia prende fuoco e potete sentire il rumore delle teste degli astronomi che sbattono addosso ai muri #maiunagioia #aristarconesapevadipiù.
Nel prossimo post giuro che smetterò di lamentarmi e vi parlerò di trigonometria. Mi raccomando se volete imparare qualcosa di scientifico evitate siti di astrologia e complottisti vari. Andate nei siti della NASA, dell’ESA, dell’ASI, MEDIA INAF e continuate a seguire questa pagina.
A presto!

Sara

Volete scoprire buchi neri supermassicci?

Mega ciao!
STASERA LA SEDE RESTERA’ CHIUSA CAUSA CORONAVIRUS!
Però se nel frattempo volete cimentarvi con un po’ di ricerca astronomica, il sito ZooUniverse ha lanciato un nuovo progetto: chiedono l’aiuto del pubblico per identificare buchi neri supermassicci situati al centro delle galassie. Quindi anche voi, direttamente con il vostro computer, potete contribuire alla ricerca astronomica. Per saperne di più collegatevi al sito:
https://www.zooniverse.org/…/chrismrp/radio-galaxy-zoo-lofar

A presto!

Sara