Esplosioni stellari

Mega ciao!
Proseguiamo il discorso cominciato un po’ di tempo fa sulla scoperta delle galassie. Abbiamo visto che Harlow Shapley nel 1918 ha misurato il diametro della Via Lattea e ha determinato, studiando la distribuzione degli ammassi globulari, che il Sistema Solare non si trova al centro della nostra galassia. Tuttavia era convinto che le cosiddette “nebulose a spirale” si trovassero all’interno della Via Lattea. Gli eventi che portarono alla scoperta del fatto che molte di queste nebulose erano in realtà altre galassie cominciarono nel 1917 quando l’astronomo George Ritchey scoprì una stella nova in NGC 6946. Ritchey, famoso per aver coinventato il telescopio riflettore Ritchey-Crétien, decise di andare a riguardare le vecchie lastre fotografiche delle “nebulose” alla ricerca di eventi simili. Questa ricerca lo portò a scoprire due novae esplose nella “nebulosa” di Andromeda. L’annuncio di queste scoperte portò l’astronomo Heber Curtis ad intraprendere una ricerca simile. Spulciando tra le vecchie lastre fotografiche scoprì altre tre esplosioni stellari: una in NGC 4227 e due in NGC 4321. Dallo studio delle supernovae S Andromedae e Z Centauri, Curtis stabilì che doveva trattarsi di oggetti extragalattici. Dai dati raccolti stabilì inoltre che la “nebulosa” di Andromeda doveva trovarsi a circa 1 milione di anni luce di distanza e pertanto non poteva essere una nebulosa, ma era un’altra galassia. Fantastico! Peccato che secondo Shapley le deduzioni di Curtis fossero sbagliate. Questo diede vita al Grande Dibattito sulla natura di questi oggetti. Chi aveva ragione e chi torto?
Lo scopriremo nella prossima puntata.
A presto!

Sara

NGC 6946 (Image credits: NASA)
Heber Curtis
Posizione di S Andromedae

Sesta conferenza

Mega ciao!
Il ciclo “Schio Ultima Frontiera – terza edizione” si chiuderà il 13 novembre con il grande Professor Roberto Ragazzoni, direttore dell’Osservatorio di Padova, docente di laboratorio di astrofisica e uno dei boss della missione Cheops, che ci parlerà dei problemi/disastri nella costruzione dei grandi telescopi in una conferenza dal titolo “Telescopi e le loro alterne fortune”. Ci sarà da divertirsi!
A presto!

Sara

L’Osservatorio Astronomico di Asiago in una foto del 1942

Quinta conferenza

Mega ciao!
Passato bene il weekend? Per la quinta conferenza del ciclo “Schio Ultima Frontiera – terza edizione” avremo con noi il Dottor Paolo Ochner, ricercatore e divulgatore presso l’ossservatorio di Asiago, che ci parlerà di esplosioni e collassi stellari in una conferenza dal titolo “Supernovae e Buchi Neri”. La conferenza si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 21:00 a Palazzo Toaldi Capra a Schio.
A presto!

Sara

Quarta conferenza

Mega ciao!
Dopo l’estate, che sarà piena di osservazioni pubbliche, arriverà la seconda parte del ciclo di conferenze “Schio Ultima Frontiera – terza edizione”. A riaprire le danze l’11 settembre arriverà il Professor Piero Rafanelli, docente in pensione di astronomia e astrofisica dell’Università di Padova, che ci parlerà di spettri in una conferenza dal titolo “Il ruolo della spettroscopia nell’indagine sull’origine dell’Universo”. Fantastico!
A presto!

Sara

Terza conferenza

Mega ciao!
Per farvi riprendere da tutto il carbone che vi ha portato la Befana sta arrivando il titolo della terza conferenza del ciclo “Schio Ultima Frontiera – terza edizione”. Siete pronti?
Il 17 aprile tornerà a Schio per il quarto anno consecutivo il grande Professor Enrico Maria Corsini, docente di astrofisica delle galassie presso l’Università di Padova e presidente del corso di studi in Astronomia. L’anno scorso ci ha portati alla scoperta delle mappe lunari nella scienza e nell’arte, mentre quest’anno arriverà a Schio con la conferenza che tutti noi astrofili stavamo aspettando: “Astri e Disastri: lo Zodiaco tra Astronomia e Astrologia”. Ci sarà da divertirsi! Io non vedo l’ora!
A presto!

Sara

Schio Ultima Frontiera – terza edizione

Mega ciao!
Come state?
La seconda conferenza del ciclo “Schio Ultima Frontiera – terza edizione” si terrà il 13 marzo alle ore 21:00. Il Dottor Simone Zaggia, ricercatore presso l’Osservatorio Astronomico di Padova, ci parlerà della nostra galassia in una conferenza dal titolo “La Via Lattea”.
Tutti pronti per partire per questo viaggio spaziale che ci porterà a svelare i misteri dell’universo?
A presto!

Sara

Schio Ultima Frontiera – terza edizione

Mega ciao!
Vedo che l’oroscopo vi è piaciuto! Mi fa molto piacere 🙂 Ci ho lavorato tutto il pomeriggio dell’ultimo dell’anno e ad un certo punto non avevo più idee. Nelle prossime settimane non riuscitò a scrivervi molto. Sono di nuovo in ospedale…che gioia. Si preannunciano grandi maratone di film e serie tv. Se avete qualcosa di bello da consigliare scrivetemi che qui mi annoio….
Vi ricordo che anche stasera la sede resterà chiusa. Riapriremo venerdì prossimo.
Comunque, come promesso, l’anno nuovo porterà la terza edizione di “Schio Ultima Frontiera”, il nostro ciclo di conferenze astronomiche. Quest’anno faremo 6 conferenze. La prima sarà venerdì 14 febbraio alle ore 21:00 (sala degli affreschi di Palazzo Toaldi-Capra a Schio molto probabilmete, ma vi darò conferma più avanti). Vi interessa sapere come nascono, vivono e muoiono le stelle? La mitica Professoressa Paola Marigo, docente di astrofisica presso l’Università di Padova, ci parlerà di evoluzione stellare in una conferenza dal titolo “La vita delle stelle”.
La seconda conferenza invece sarà il…..
Lo scoprirete nella prossima puntata!
A presto!

Sara

Tante stelle
Betelgeuse
Il diagramma H-R

Buon Anno con l’oroscopo 2020!

Mega ciao!

Ci siamo, è arrivato il 2020. E’ quindi giunto il momento che tutti stavate aspettando: è l’ora dell’oroscopo! Dopo aver osservato bene le posizioni delle stelle in cielo e aver fatto accuratissimi calcoli astronomici, possiamo pubblicare le predizioni astrologiche esatte, che accompagneranno il vostro destino per tutto l’anno. Siete pronti? Cominciamo!

AQUARIO: le stelle e i pianeti non influenzeranno nessun aspetto della vostra vita, infatti la stella di questa costellazione più vicina dista da noi 103 anni luce e ha una luminosità di 15 luminosità solari quindi il flusso di energia che ci arriva è di 4.81×10-10 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W posta a 16.5 milioni di chilometri da voi). Influenzerà il vostro umore? Assolutamente no! Ma il vostro umore sarà certamente influenzato se guarderete, nel corso del mese, la nuova trilogia di star wars perché visto che Venere è in fase…ah no, scusate, nemmeno a Venere interessa niente di quello che fate né può influenzare la vostra vita! E’ però altamente probabile che avrete una crisi isterica in stile Kylo Ren.

PESCI: le stelle e i pianeti non influenzeranno minimamente la vostra vita, infatti la stella più vicina a noi tra le principali di questa costellazione dista 106 anni luce e ha una luminosità di 21 luminosità solari, quindi il flusso di energia che arriva è su per giù quello calcolato sopra (vedi Acquario). Influenzerà il vostro lavoro? Assolutamente no! Ma se vi perderete ad osservarla con il telescopio fino alle 5 del mattino per tre notti di fila, il quarto giorno state certi che influenzerà l’umore del vostro capo che vi sorprenderà mentre sarete addormentati sulla scrivania. La sua ira sarà pari solo a quella di Anakin nell’epica battaglia contro Obi Wan e la vostra speranza di un aumento svanirà!

ARIETE: i pianeti e le stelle non influenzeranno nessun aspetto della vostra vita, infatti Sheratan, la seconda stella più luminosa della costellazione, con una luminosità di 22 luminosità solari e una distanza di 60 anni luce vi manda un flusso di energia pari a 2.08×10-9 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W posta a 3.83 milioni di chilometri da voi). Influenzerà i vostri viaggi? Anche no! E Marte? Ovviamente si, ma solo tra qualche anno, quando risparmierete 200 mila dollari con un piano finanziario progettato dal Professore in stile “La casa di carta” e partirete alla volta del Pianeta Rosso insieme ad Elon Musk.

TORO: le stelle e i pianeti non influenzeranno la vostra vita, infatti Aldebaran, la sua stella più luminosa, ha una luminosità di 425 luminosità solari e una distanza di 67 anni luce, quindi il flusso di energia è di 3.22×10-8 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W posta a 247135 chilometri di distanza). Influenzerà le vostre scelte? Assolutamente no! E se ci fosse Saturno contro? In realtà nemmeno a Saturno importa molto delle vostre vite ed è talmente distante da voi che l’unico momento in cui vi influenza (trascurando il momento in cui l’Endurance gli passa vicino) è quando, mentre lo state osservando al telescopio, fa scaturire l’amletico dilemma: tirare fuori la reflex per immortalarne gli anelli o rimanere con l’occhio incollato all’oculare, questo è il problema!

GEMELLI: le stelle e i pianeti non influenzeranno minimamente la vostra vita, infatti Polluce ad una distanza di circa 34 anni luce e con una luminosità di 42.8 luminosità solari vi manda un flusso di energia di 1.26×10-8 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W se fosse posta ad una distanza di 631567 chilometri da voi). Influenzerà le vostre scelte? La risposta è sì, ma solo nel caso in cui vogliate dedicare la vostra vita allo studio dei pianeti extrasolari. Infatti tra tutti gli esopianeti scoperti potreste decidere di concentrarvi sul gigante gassoso in orbita attorno a Polluce. La forza esercitata da Giove vi attirerà…ah no, nemmeno il gigante del Sistema Solare vi può influenzare. E’ assai più probabile che il lato oscuro della forza vi attragga a tal punto da unirvi all’Impero e che vi uniate alle truppe spaziali istituite dal delirio di Trump #cheschifo.

CANCRO: i pianeti e le stelle non vi influenzeranno nemmeno quest’anno, infatti Al Tarf, la sua stella più luminosa, con una distanza di 290 anni luce e una luminosità di 660 luminosità solari vi manda un flusso di energia di soli 2.67×10-9 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe dalla solita lampadina da 100 W se posta a 2.98 milioni di chilometri di distanza). Influenzerà il vostro umore? No! Ma il vostro umore sarà certamente influenzato nel caso in cui in questo mese deciderete di riguardare per l’ennesima volta la trilogia prequel di Star Wars e vi imbatterete nel fastidiosissimo Jar Jar Binks. Lui si che vi farà innervosire! E Urano ci influenzerà? No, però è divertente pensarlo mentre rotola lungo la sua orbita come il pallone di Holly e Benji.

LEONE: le stelle e i pianeti non influenzeranno mai le vostre vite, infatti Regolo che dista 79 anni luce ed ha una luminosità di 341 luminosità solari vi manda un flusso di energia di 1.86×10-8 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W posta a 427835 chilometri di distanza). Regolo influenza la vita solo degli studiosi di sistemi stellari multipli, cioè di stelle legate gravitazionalmente l’una all’altra, infatti è un sistema quadruplo. La costellazione del Leone può influenzare qualcuno? Se la osservate attentamente e ascoltate bene i suoni che vi arrivano potrete sentire la voce di Mufasa dire: “Ricordati chi sei!”. E Plutone? E’ talmente potente che vi fa venire la depressione ogni volta che ricordate che nel 2006 è stato declassato a pianeta nano #makeplutoaplanetagain.

VERGINE: nemmeno quest’anno le stelle e i pianeti vi influenzeranno, infatti Spica con una distanza di 250 anni luce e una luminosità di 12100 luminosità solari vi manda un flusso di energia di soli 6.59×10-8 W/m2 (pari alla lampadina da 100 W posta a 120755 chilometri di distanza). Questa costellazione influenzerà le vostre giornate? Se siete astronomi sì, infatti ci potete trovare degli interessantissimi ammassi di galassie e M87, la galassia ellittica di cui è stato fotografato il buco nero supermassiccio centrale. Nettuno d’altra parte potrebbe influenzare le vostre vite…ah no, è lontano e piccolo (anche se è uno dei giganti gassosi del nostro sistema), però se aveste delle navicelle spaziali (tipo il Millennium Falcon) potreste mettervi a contrabbandare, insieme al vostro fidato amico Wookiee, i diamanti che piovono su questo pianeta!

BILANCIA: a noi andrà tutto benissimo, l’influsso delle stelle sarà positivo…ah no, aspettate…non influenzano nemmeno noi. La sua stella più luminosa, Zubenelgenubi, dista 77 anni luce e ha una luminosità di 40 luminosità solari quindi ci manda un flusso di energia di 2.29×10-9 W/m2 (in questo caso la solita lampadina si troverebbe a ben 3.47 milioni di chilometri). Influenzerà il nostro rendimento nello studio? No! La laurea ce la dovremo sudare, ma alla fine sapremo di essercela guadagnata! Però anche Mercurio è in fase quindi…ah no, è piccolo, lasciamolo in pace, lui di certo non verrà ad influenzare i nostri viaggi attraverso un wormhole, verso un altro sistema planetario, situato all’ombra di Gargantua in una galassia lontana lontana.

SCORPIONE: le stelle e i pianeti non influenzeranno mai le vostre vite, infatti Antares, la sua stella più brillante, con una luminosità di 60000 luminosità solari e situata ad una distanza di 600 anni luce vi manda un flusso di energia di 5.67×10-8 W/m2 (anche in questo caso la lampadina si troverebbe ad una distanza di circa 140348 chilometri da voi). Influenzerà il vostro umore? No, ma forse influenzerà quello dei vostri discendenti quando esploderà in una supernova. Sarà uno spettacolo pazzesco da osservare, pari solo all’esplosione della Morte Nera! Encelado ed Europa almeno vi influenzeranno? No! Sono troppo piccoli e distanti, ma potrebbero comunque mettervi allegria se pensate alle sorgenti idrotermali subacquee presenti negli oceani di questi due satelliti e a tutti i pesciolini #sushigratispertutti che potrebbero abitarli. O magari potrebbero essere più simili agli alieni immaginati da James Cameron in “The Abyss” o a quelli di Avatar 2…ah no, non è ancora uscito, ma girano leggende secondo cui è ambientato negli oceani di Pandora, Sigurney Weaver resuscita e vedremo Kate Winslet in un film di Cameron n-mila anni dopo il clamoroso successo di Titanic. Arriverà questo film? Ce lo diranno solo le stell…ah no, scusate, non ci possono dire queste cose.

OFIUCO: poverini! Siete snobbati da tutti gli astrologi. Eppure il Sole nel suo percorso apparente in cielo attraversa anche questa costellazione! Chissà dove vi hanno lasciato gli astrologi. Si saranno persi a forza di sparare cose a caso. Ma tranquilli! Rimedio subito! Le stelle e i pianeti non influenzeranno nemmeno la vostra vita, infatti Ras Alhague con una distanza di 46 anni luce e una luminosità di 30 luminosità solari vi infonderà solamente 4.82×10-9 W/m2 (la lampadina da 100 W in questo caso si troverebbe alla distanza di 1 milione e 650 mila chilometri). Influenzeranno il vostro umore le stelle di questa costellazione? No, a meno che certo non ve la siate presa perché gli astrologi continuano ad ignorarvi. E i pianeti del Sistema Solare? Tranquilli, non vi influenzeranno e continueranno imperterriti il loro moto seguendo le leggi di Keplero senza curarsi minimamente di voi. Non c’è una qualche scappatoia? Direi che i pianeti potrebbero influenzarvi nel momento in cui andrete a cercare le immagini prodotte dalle sonde o quando li osserverete al telescopio. In quel momento infatti potreste decidere di dedicare la vostra vita all’astronomia. Ma non influenzeranno le decisioni dei vostri professori riguardanti il voto che vi daranno alla fine della scuola, a meno che non vi becchino a bruciare per assistere a qualche evento astronomico o astronautico spettacolare.

SAGITTARIO: le stelle e i pianeti non influenzeranno mai le vostre vite, infatti Zeta Sagittarii si trova a 89 anni luce di distanza e ha una luminosità di appena 30 luminosità solari. Sarete quindi del tutto ignorati dalla volta celeste pure voi. Tranquilli, siete in buona compagnia. Il vostro umore in questo periodo sarà particolarmente felice, ma credo sia tutto merito di Babbo Natale. Avrete certamente la possibilità di essere influenzati solo da eventi astronomici particolari, ad esempio il passaggio di una cometa o un asteroide alieno nel Sistema Solare. Come vi influenzeranno? Beh, se siete astronomi li potrete studiare. Se non lo siete ne sarete influenzati solamente se la loro orbita li metterà in rotta di collisione con il nostro pianeta #aidinosaurinonpiacequestoelemento. In questo caso abbiamo delle agenzie spaziali che spediranno Bruce Willis a sacrificarsi per l’umanità e Lev, il cosmonauta russo, a far ripartire l’astronave a sprangate!

CAPRICORNO: le stelle e i pianeti influenzeranno le vostre vite! Marte vi aiuterà a mantenervi calmi tutto l’anno, Venere porterà amore nella vostra vita e gli anelli di Saturno vi manderanno solo influssi positivi. Ovviamente scherzo, ma scommetto che vi ho fatto fare un salto sulla sedia e che gli astronomi/astrofili che stanno leggendo si stavano già chiedendo che funghetti allucinogeni ho preso per scrivere una cosa del genere. Megatroll! LOL. Torniamo seri! Le stelle e i pianeti non influenzeranno per niente le vostre vite. La sua stella più luminosa, Algedi, ha una luminosità di 930 luminosità solari e si trova a circa 690 anni luce di distanza quindi il flusso è di 6.65×10-10 W/m2 (in questo caso la lampadina si troverebbe a 11.9 milioni di chilometri). Uno dei pochi pianeti che influenzerà la vostra vita sarà Tatooine, perché vi farà intraprendere un viaggio con Luke e Obi Wan per diventare Jedi e proteggere la galassia dal lato oscuro!

Ora che ho distrutto tutte le vostre convinzioni e demolito il sogno che le stelle possano aiutarvi a vincere alla lotteria, vi ricordo di non ignorare più l’Ofiuco, che per la precessione degli equinozi il vostro segno zodiacale non è quello che vi vogliono far credere negli oroscopi e che tutti i flussi che vi ho dato sono approssimati per eccesso (non ho tenuto conto degli effetti di assorbimento interstellare, assorbimento atmosferico e altre dispersioni), quindi in realtà i flussi che ci arrivano sono molto più bassi. In questo 2020 vediamo anche di trattare bene l’unico pianeta che può veramente influenzarci: la Terra. Influenza l’umore? Il mio di certo: quando mi imbatto nei gruppi di terrapiattisti divento tipo Darth Vader. Fate studiare i vostri figli in modo che non diventino talmente ignoranti da fondare la società della Luna piatta. Pensiamo poi a cosa vogliamo lasciare alle future generazioni e regoliamoci di conseguenza. Certo come dice il buon Nolan “l’umanità è nata sulla Terra ma non è destinata a morirci”, però forse sarebbe il caso di preservare meglio il nostro pianeta, almeno finchè non raggiungiamo una tecnologia abbastanza avanzata per un viaggio spaziale di massa (ovviamente a bordo della Stazione Cooper).

Detto questo vi auguro un Felice Anno Nuovo!

A presto!

Sara

Quanta energia riceviamo dalle stelle?

Mega ciao!
E’ giunta l’ora di fare quattro conti. Alzando gli occhi al cielo in una notte stellata si nota che alcune stelle appaiono più luminose di altre. Dalle misure fatte dagli astronomi sappiamo che si trovano a distanze molto diverse dalla Terra. Qual è il flusso di energia che ci arriva dalle stelle?
Sappiamo che la luminosità (L) è legata al flusso (F)e alla distanza (r) dalla relazione:
L= 4π*(r^2)*F
Questo vuol dire che il flusso di energia diminuisce all’aumentare della distanza.
Il Sole dista dalla Terra 150 000 000 000 metri e ha una luminosità di 3.827×10^(26) Watt. Il flusso risulterà quindi F=1353.5 W/(m^2).
Ora consideriamo Vega, la stella più luminosa della costellazione della Lyra, situata a circa 26 anni luce di distanza, che equivalgono a circa 2.46×10^(17) m. Vega ha una luminosità di 37 luminosità solari, cioè di 1.42×10^(28) W. Il flusso di energia che ci arriva da Vega, trascurando dispersione e assorbimento interstellare, è F=1.86×10^(-8) W/(m^2). Questo è equivalente al flusso che ci arriverebbe da una lampadina di 100 W se si trovasse a 427835 chilometri di distanza da noi. Secondo voi in una situazione del genere la lampadina riuscirebbe ad influenzare la vostra vita?
Buona fine e buon inizio a tutti! Ricordatevi di collegarvi domani nel tardo pomeriggio per l’oroscopo creato appositamente per voi 😉
A presto!

Sara

Vega (Image credits: NASA)

La prima immagine di un buco nero

Mega ciao!
Come procedono le vacanze? Il 2019 sta per concludersi, quindi direi di rendergli omaggio riprendendo una delle notizie astronomiche più emozionanti: la prima immagine di un buco nero! Pubblicata lo scorso aprile dopo due anni di elaborazione dei dati raccolti da otto radiotelescopi sparsi per tutto il mondo. I dati sono stati combinati con una tecnica chiamata interferometria per ottenere l’immagine del buco nero. Questo oggetto si trova al centro della galassia ellittica supergigante M87, situata nella costellazione della Vergine a circa 52 milioni di anni luce di distanza. Questa galassia è diventata gigantesca grazie alla cannibalizzazione di più galassie, quindi la possiamo considerare come un Hannibal Lecter spaziale. Gli scontri tra galassie sono molto frequenti nell’Universo e i loro risultati sono diversi in base alla massa e alla velocità delle galassie di partenza. Per esempio, la Via Lattea si sta piano piano mangiando la Grande e la Piccola Nube di Magellano, due galassie satellite della nostra galassia. Inoltre, tra circa 3 miliardi e 500 milioni di anni si scontrerà contro la galassia a spirale di Andromeda. Ma torniamo ad M87. Si sapeva già che al suo centro è presente un buco nero supermassiccio, con una massa di circa 6 miliardi e 500 milioni di masse solari, grazie alla presenza di un getto che parte proprio dal nucleo della galassia. Il problema è ottenere una foto di un buco nero. Perchè? I buchi neri sono neri, quindi contro il cielo nero è impossibile individuarli. Fino allo scorso aprile avevamo solo delle prove indirette della presenza di questi oggetti. Cosa vuol dire? Semplicemente che, pur non riuscendo ad osservarli, era possibile vedere i loro effetti sul materiale circostante. Ad esempio, il buco nero situato al centro della Via Lattea è stato scoperto monitorando il moto delle stelle nei suoi dintorni. In particolare si è scoperto che una stellina, chiamata S2, compiva un’orbita ellittica attorno ad un punto in cui non c’era assolutamente nulla. In base ai parametri orbitali è stato determinato che all’interno dell’orbita di S2 ci deve essere un oggetto con una massa di 3 milioni e 610 mila masse solari. Questo ovviamente può essere solo un buco nero. A volte i buchi neri sono dotati di un disco di accrescimento, cioè un disco di polvere e gas che spiraleggia verso l’oggetto compatto. Le temperature nella regione interna del disco di accrescimento sono talmente elevate da emettere in banda X. E’ proprio l’ombra del buco nero sul disco di accrescimento quella che si vede nell’immagine. Perchè sono serviti otto radiotelescopi e due anni di elaborazione dati? Il buco nero, pur essendo estremamente massiccio e abbastanza grande, si trova ad una grande distanza da noi. Quindi le sue dimensioni angolari sono le stesse che avrebbe una pallina da tennis posta sulla superficie della Luna e osservata dalla superficie della Terra. Vi posso assicurare che con i telescopi che abbiamo noi poveri astrofili è impossibile osservare una pallina da tennis sulla Luna. Non riusciamo a vedere nemmeno i moduli di discesa dei LEM che hanno portato l’uomo sul nostro satellite nella mitica corsa allo spazio.
Grazie alla foto del buco nero le teorie del buon vecchio Zio Albert hanno trovato nuovamente conferma. La relatività, teorizzata oltre 100 anni fa, funziona!
A presto!

Sara

M87 (Image credits: NASA)
Il buco nero di M87 (Image credits: EHT)