Plutone e la definizione di pianeta

Mega ciao!

Quando andavo alle elementari e la mitica maestra Paola ci ha spiegato il Sistema Solare mi sono innamorata dell’astronomia! Durante le interrogazioni una delle domande più gettonate era: “Quali sono i pianeti del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole?” Allora partivamo a recitare: “Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone”. Nel 2006 però una cosa è cambiata. Ahimè, Plutone è stato declassato a pianeta nano. Nei primi anni 2000 gli astronomi avevano cominciato a scoprire diversi corpi con dimensioni simili al piccolo Plutone, quindi ogni tanto comparivano titoloni sui giornali che recitavano “E’ stato scoperto una altro pianeta nel Sistema Solare!”.

A quel punto la festa dei pianeti stava diventando troppo affollata, quindi gli astronomi hanno deciso di riunirsi e di decidere una volta per tutte la definizione di pianeta.

Cos’è un pianeta?

E’ un corpo che ha abbastanza massa da aver assunto una forma sferica, che deve orbitare attorno al Sole (o ad altre stelle se considerate i pianeti extrasolari) secondo un’orbita ellittica (a Keplero piace questo elemento) e che deve aver ripulito le vicinanze della sua orbita da eventuali detriti (come piccoli asteroidi).

Tutti i pianeti del nostro sistema rientravano in questa definizione tranne il povero Plutone, che è stato declassato a pianeta nano. Nonostante ciò, il piccolo Pluto rimane un oggetto molto interessante. E’ stato scoperto grazie ad un astronomo eccezionale: Percival Lowell. Pensate che lui non ha mai osservato Plutone, ma è riuscito a calcolarne l’orbita in base alle perturbazioni dell’orbita di Nettuno. Nel 1930 l’astronomo Clyde Tombaugh l’ha scoperto nel punto predetto da Lowell. Il pianeta nano però è talmente lontano che, anche utilizzando il telescopio spaziale Hubble, le sue immagini risultano come una serie di pixel sfuocatissimi (qui sotto potete vedere Plutone insieme a Caronte, la sua luna più grande). Per questo motivo alla NASA hanno deciso di spedire una sonda alla volta di Plutone. La New Horizons è partita nel 2006 e ha raggiunto il pianeta nano nel 2015, regalandoci delle immagini spettacolari e raccogliendo dei dati importantissimi che ci hanno permesso di capire meglio le caratteristiche di Plutone.

Cos’ha scoperto?

Lo vedremo nella prossima puntata.

A presto!

Sara

Plutone e Caronte (Image credits: NASA)

SOLUZIONE ASTROQUIZ 17: lo scontro tra due buchi neri

Mega ciao!

Dalle vostre risposte mi sono resa conto di avervi fatto un quiz troppo facile, comunque vediamo subito la

SOLUZIONE ASTROQUIZ 17

Vi avevo chiesto cosa succede quando due buchi neri si scontrano. La risposta corretta è: si fondono tra di loro in un buco nero più massiccio. Questo fenomeno è stato osservato per la prima volta grazie a LIGO, il rivelatore di onde gravitazionali, nel 2015. Questa scoperta è stata veramente eccezionale! Pensate che le onde gravitazionali erano state teorizzate da zio Albert Einstein nel lontano 1915, ma ci sono voluti 100 anni per avere la tecnologia abbastanza avanzata da riuscire a rivelarle. Per questo dobbiamo ringraziare il Prof. Kip Thorne #sempresialodato, che con il suo team in 30 anni di lavoro è riuscito a nell’impresa. Ma perchè due buchi neri si fondono e cosa resta dopo la fusione? I buchi neri si possono trovare legati gravitazionalmente l’uno all’altro in sistemi binari. Nel sistema i due oggetti orbitano attorno al centro di massa, ma possono perdere momento angolare quindi le orbite si stringono e i due oggetti spiraleggiano l’uno verso l’altro. Ad un certo punto si scontrano e si fondono in un buco nero più grande, emettendo onde gravitazionali, cioè delle perturbazioni della metrica dello spazio-tempo che si propagano nell’universo sotto forma di onde. La cosa interessante è che la somma delle masse dei due buchi neri di partenza è superiore rispetto a quella del buco nero risultante. Questo perchè parte della massa viene rilasciata nello spazio sotto forma di energia, in particolare come onde gravitazionali. Come mai? Ce lo dice di nuovo zio Albert Einstein. Massa ed energia sono la stessa cosa! Questo concetto è espresso dalla famosissima formula:E = m*c^2dove E è l’energia, m è la massa dell’oggetto e c è la velocità della luce.Pensate che la prima fusione di buchi neri osservata con LIGO ha coinvolto due oggetti di 29 e 36 masse solari. Il buco nero risultante era di 62 masse solari, quindi 3 masse solari sono state espulse come onde gravitazionali. Questa è una quantità di energia enorme! Ma se l’energia è così grande perchè ci sono voluti 100 anni per riuscire a scoprirle fisicamente? Semplicemente perchè l’ampiezza delle onde è di una parte su 10^(-21), cioè 0.000000000000000000001.

La settimana scorsa è uscita una notizia pazzesca! E’ stata rivelata un’onda gravitazionale proveniente dalla fusione di due buchi neri di rispettivamente di 85 e 66 masse solari. Il buco nero risultante è di circa 142 masse solari! Questa è la prima osservazione confermata di un buco nero di massa intermedia. Questi oggetti hanno masse comprese tra le 100 e le 100000 masse solari e rappresentano il tassello mancante per capire la formazione dei buchi neri supermassicci. Infatti, sappiamo che i buchi neri supermassicci che si trovano al centro delle galassie hanno masse superiori a 1 milione di masse solari. Però non esiste nessuna stella che possa raggiungere una massa del genere. Quindi si è ipotizzato che i buchi neri supermassicci possano formarsi dalla fusione di buchi neri di massa intermedia. Il problema è che, fino alla settimana scorsa, le prove dell’esistenza di questi oggetti erano ben poche. Infatti con i telescopi che analizzano dati a diverse lunghezze d’onda dello spettro elettromagnetico possiamo ottenere solo dei limiti sulla massa degli oggetti che osserviamo, non la certezza assoluta. La cosa fenomenale delle onde gravitazionali è che permettono di calcolare con precisione grandiosa le masse degli oggetti di partenza e di quello risultante.

Quindi finalmente abbiamo la prova assoluta: i buchi neri di massa intermedia esistono!

Boom!

Quanto mi gasano queste notizie!

A presto!

Sara

Simulazione numerica della fusione di due buchi neri consistente con il segnale GW190521, che ha confermato l’esistenza dei buchi neri di massa intermedia (Image Credits: N. Fischer, H. Pfeiffer, A. Buonanno, Max Planck Institute for Gravitational Physics)

Lezioni di astronomia per le scuole

Mega ciao!

La scuola sta per cominciare, quindi ricordo a tutti gli insegnanti e genitori che ci seguono che il nostro gruppo è attivo nella divulgazione per bambini delle elementari e ragazzi delle medie e del liceo. Potete prenotare lezioni su vari argomenti: dal Sistema Solare ai pianeti extrasolari, dall’evoluzione stellare alle galassie. Insomma potete spaziare un po’ su tutta l’astronomia! Come tutti gli anni (situazione covid permettendo) siamo prontissimi ad andare direttamente nelle scuole! Per le lezioni sul Sistema Solare oltre alla presentazione in power point porteremo nelle scuole la sfera didattica, uno strumento eccezionale che permette di visualizzare molto bene i pianeti.

Nel caso in cui la situazione covid non permetta di fare lezione in presenza siamo disponibili anche per videoconferenze!

Per maggiori informazioni scrivetemi all’indirizzo astrofilidischio@gmail.com o chiamatemi al numero 3290689207.

A presto!

Sara

Corso Base di Astronomia

Mega ciao!

Dopo qualche settimana di meritato riposo siamo di nuovo qui! Come state? Siete pronti per la grande novità che vi avevo promesso?

Dal 14 ottobre partirà il corso base di astronomia organizzato dal Gruppo Astrofili di Schio. Vista la situazione covid le lezioni saranno tutte online. Ci troveremo in videoconferenza ogni mercoledì alle 21:00 per esplorare i misteri dell’universo! Vi porteremo a spasso per il Sistema Solare per conoscere da vicino pianeti, satelliti, asteroidi e comete. Poi ci sposteremo a qualche anno luce di distanza per capire come nascono, vivono e muiono le stelle. Il viaggio continuerà a bordo dell’Endurance che ci porterà a qualche milione/miliardo di anni luce per svelare le caratteristiche di galassie e nuclei galattici attivi. Dopo aver visto stelle e galassie toccherà alla cosmologia con cui scoprirete come sono state le prime fasi di vita dell’universo. Passeremo poi ad argomenti un po’ più semplici riportandovi a distanze cosmologiche molto più piccole con due lezioni sugli argomenti più scottanti dell’astronomia degli ultimi anni: pianeti extrasolari, cioè orbitanti attorno a stelle diverse dal Sole, e astrobiologia, cioè la ricerca dei nostri cugini extraterrestri (occhio che questa lezione non parlerà di UFO…per vederli vi bastano 4 funghetti allucinogeni, ma ve lo sconsiglio perrchè altrimenti diventate complottisti!).

Come vi sembra il programma del nostro corso? Siete pronti a partire con noi per questo viaggio spaziale? Se la risposta è sì, trovate tutte le informazioni (date, programma, costo, contatti) per l’iscrizione sul sito astroschio.it/corso/

Vi anticipo qui che il corso partirà solo se raggiungeremo il numero minimo di 18 partecipanti.

Per avere maggiori informazioni potete tranquillamente chiamarmi al numero 3290689207 (preferibilmente in orari serali o a pranzo).

Vi aspettiamo numerosi!

A presto!

Sara

Eventi

Mega ciao!

State tutti bene? Siete riusciti a vedere le stelle cadenti?

Come vi accennavo le conferenze autunnali sono rinviate al 2021, sperando che la situazione covid si risolva.

Però non disperatevi! A breve arriveranno grandi novità!

A presto!

Sara

Eventi

Mega ciao!

LA DIRETTA DI OGGI E’ ANNULLATA.

Vi informo che le conferenze autunnali, causa situazione covid, sono state rimandate al 2021.

Comunque non disperatevi…stanno per arrivare grandi novità!

A presto!

Sara

SOLUZIONE ASTROQUIZ 16: le stelle cadenti

Mega ciao!

SOLUZIONE ASTROQUIZ 16

Questo giro siete stati proprio bravi! Vi avevo chiesto cosa sono le stelle cadenti. La risposta corretta è: polvere cometaria. Infatti le stelle non cadono! Vediamo quindi come si formano le stelle cadenti. Le comete di solito si trovano nella fascia di Kuiper, tra le 35 e le 1000 unità astronomiche di distanza dal Sole, oppure nella Nube di Oort, che arriva fino a circa 2 anni luce di distanza e confina probabilmente con la Nube di Oort di un altro sistema planetario. Le comete sono corpi rocciosi che arrivano ad avere una dimensione di qualche decina di chilometri, ricoperte da ghiaccio secco e ghiaccio d’acqua. Orbitano attorno al Sole seguendo orbite ellittiche e, a volte, possono passare attraverso il Sistema Solare interno. Man mano che si avvicinano al Sole sentono più calore, quindi il ghiaccio si scioglie e libera nello spazio le polveri che vi erano intrappolate, che vanno a formare la coda delle comete. Se passano abbastanza vicino all’orbita terrestre ad un certo punto la polvere può entrare in atmosfera e ionizzare le particelle presenti che producono la scia luminosa delle stelle cadenti. E’ sempre uno spettacolo bellissimo quindi non perdetevi il prossimo sciame di stelle cadenti! La notte di San Lorenzo si avvicina!

Buona caccia!

A presto!

Sara

Image credits: NASA

Combattiamo le fake news: Astrologia e Covid

Mega ciao!

Anche oggi mi ritrovo a combattere contro le fake news! Attenzione: quanto segue potrebbe turbare la vostra sensibilità, quindi se non avete uno stomaco forte lasciate perdere (ahahahahah). Nell’immagine qui sotto potete vedere il titolone di un articolo uscito due giorni fa in cui si associano Covid e astrologia #potreivomitare. Hanno chiesto ad un’astrologa se è possibile prevedere le pandemie usando le stelle (solo per pensare una cosa simile bisogna essere dementi). Nell’articolo scrivono, citando l’astrologa, che “L’astrologia è una scienza seria”. Qui il mio diploma di laurea ha preso fuoco! Punto numero uno: l’astrologia non è una scienza! E’ solo un mucchio di baggianate sparate una dopo l’altra, con l’unico scopo di fare soldi a discapito di qualche povero allocco credulone #gilderoyallocksarebbefierodivoi#ioinveceno. Punto numero due: dice che si è “spaventata, dopo aver visto la presenza di ben quattro pianeti congiunti come Marte, Giove, Saturno e Plutone nel Capricorno”. L’unica cosa che mi spaventa è questa frase senza senso. Vediamo perchè! Partiamo dal fatto che Plutone, ahimè, non è più un pianeta dal lontano 2006. Il nostro Pluto è piccolo (il suo diametro è inferiore a quello della Luna) e molto distante dalla Terra (tra poco meno di 30 e poco meno di 49 unità astronomiche di distanza dal Sole), quindi ha influenzato la vostra vita solo in un momento ben preciso: quando la New Horizons è arrivata sul pianeta e ha cominciato ad inviare sulla Terra le prime foto spettacolari! Se non vi siete emozionati guardando per la prima volta le montagne di Plutone avete sbagliato gruppo! Marte è un po’ più vicino, ma ha una dimensione che è circa la metà di quella della Terra. Può influenzare le vostre vite? Certo, ma solo quando una nuova sonda arriva sul pianeta e sforna foto e dati spettacolari #perseverancepartetraduegiorni. Giove e Saturno? Sono indubbiamente bellissimi, ma anche loro influenzano le vostre vite solo quando li guardate al telescopio o quando arrivano nuove scoperte delle sonde Juno e Cassini. Cos’altro non andava nella frase pubblicata nell’articolo? Ah già! I pianeti si trovavano nel Capricorno. E quindi? Bah! Il Capricorno è una costellazione composta da un po’ di stelle situate a diverse distanze dalla Terra. La stella principale di questa costellazione è Algedi, situata a circa 690 anni luce di distanza da noi. La sua luminosità è di circa 930 luminosità solari, quindi il suo flusso è di 6.65×10^(-10) W/m^(2). Questo equivale al flusso che ricevereste da una lampadina da 100 W posta ad una distanza di 11.9 milioni di chilometri. Può influenzare la vostra vita? Anche no! Tutti questi elementi combinati insieme possono far prevedere lo scatenarsi di una pandemia? Ovviamente no! Le stelle se ne stanno in cielo nelle loro orbite attorno al centro galattico e si fanno i cavoli loro. Non pensano certamente a come influenzare le vite di quei poveracci che abitano la Terra. Volete sapere a cosa pensano le stelle? Ve lo dico! Pensano che per non collassare devono mantenere l’equilibrio idrostatico, che devono mantenere l’equilibrio termico perchè non possono perdere più energia di quella che producono e che devono usare le reazioni nucleari per produrre energia! Se non vi ho ancora convinti, ricordatevi che gli astrologi pensano ancora che le costellazioni zodiacali siano 12 (povero Ofiuco! Non se lo fila nessuno!) e non conoscono la precessione degli equinozi!

A presto!

Sara

Eclissi lunare fantasma

Mega ciao!

Vi ricordo che stasera non ci sarà nessuna eclissi totale di Luna. Anzi, vi dirò di più, non ci sarà nemmeno un’eclissi parziale. Giornali e telegiornali che hanno pubblicizzato l’eclissi di Luna più lunga del secolo hanno clamorosamente sbagliato di un paio d’anni! Infatti l’evento si è verificato il 27 luglio 2018. Ve lo ricordate? Noi si! In quell’occasione abbiamo organizzato un’osservazione pubblica pazzesca a cui hanno partecipato circa 800 persone! Se ci pensate è quasi meglio così….quest’anno non sarebbe stato possibile organizzare un’osservazione di quella portata, ma di sicuro mi sarei ritrovata, come tutti voi, ad osservare l’evento direttamente dalla finestra, mantenendo un distanziamento ragionevole da tutti #cheschifolavitasociale (dai scherzo…la vita sociale con poche persone selezionate accuratamente è troppo bella!).

Adesso però vi starete chiedendo due cose:

1- perchè i giornali hanno sbagliato data?

2- perchè non ci sarà nessuna eclissi di Luna?

La risposta alla prima domanda è semplicissima: i giornalisti non conoscono Wikipedia, che nella sezione eclissi di Luna ha tutte le date dei prossimi eventi fino al 2030, oppure sono troppo pigri per verificare le informazioni prima di pubblicarle.

La risposta alla seconda domanda è altrettanto semplice: ci sono due condizioni che devono verificarsi perchè possa avvenire questo fantastico evento, cioè che la Luna deve essere piena e che deve trovarsi in uno dei punti di intersezione tra l’orbita lunare e quella terrestre (uno dei nodi). E quindi qual è il problema? Oggi la Luna è al primo quarto!!!!! Per poter osservare dall’Italia la prossima eclissi totale di Luna bisognerà aspettare il 16 maggio 2022! Speriamo che nel frattempo arrivi il vaccino per il covid e che le norme cambino, così vi organizzeremo un’osservazione pubblica spettacolare!!!!

A presto!

Sara

Image credits: NASA

Osservatorio chiuso

Mega ciao!

In molti ci hanno chiesto che fine hanno fatto le osservazioni pubbliche di quest’estate e se organizzeremo qualcosa per osservare la cometa. Mi dispiace molto deludervi, ma purtroppo vista la situazione covid è tutto annullato. Non ci prendiamo la responsabilità di organizzare osservazioni per due motivi:

1- l’osservatorio è piccolo, quindi sarebbe impossibile rispettare le distanze;

2- è impensabile riuscire a disinfettare gli oculari ogni volta che qualcuno ci guarda dentro.

Mi dispiace molto! Speriamo di riuscire ad aprire l’estate prossima!Se volete osservare la cometa lo potete fare tranquillamente anche con un piccolo binocolo. La trovate vicino alle zampe dell’Orsa Maggiore. Nonostante l’inquinamento luminoso di Schio, se uno sa cosa cercare si riesce ad intravedere la coda anche ad occhio nudo. Però se miracolosamente arrivasse un bel black out, cioè se tutti i lampioni si spegnessero, sarebbe decisamente più spettacolare!

Cieli sereni!

A presto!

Sara