Mega ciao!
Purtroppo da noi l’eclissi non si è vista in quanto la Luna era già dietro alle montagne. Però direi che è stata una bella serata di osservazione. Visto Albireo, una bellissima stella doppia prospettica nella costellazione del Cigno. Le doppie prospettiche sono due stelle che noi vediamo molto vicine solamente a causa della prospettiva, mentre in realtà sono lontane l’una dall’altra e quindi non sono legate gravitazionalmente. Albireo è comunque una delle doppie più belle del cielo perchè, anche con un piccolo telescopio, potete vedere il diverso colore delle due stelle: una è azzurra mentre l’altra è arancione.
Poi abbiamo visto Giove, il pianeta gigante del Sistema Solare, che aveva le fasce colorate che risaltavano particolarmente bene!
Infine il Signore degli Anelli, il mitico Saturno, il secondo gigante del nostro sistema ieri era spettacolare! Si vedeva perfettamente la divisione di Cassini, una divisione tra due fasce di anelli che prende il nome dall’astronomo che l’ha scoperta. Gli anelli di Saturno sono composti da corpi rocciosi, con dimensioni che vanno da pochi centimetri a quelle di una montagna, ricoperti da uno strato di ghiaccio d’acqua dall’enorme potere riflettente: riflette il 60% della luce che gli arriva dal Sole!
Voi vi siete alzati stanotte? Siete riusciti ad osservare qualcosa di interessante?
A presto!

Sara

Albireo
Giove (Image credits: NASA)
Saturno (Image credits: NASA)

Un nuovo baby pianeta

Mega ciao!
Sapete che uno dei campi astronomici più lanciati negli utimi anni è quello della ricerca di pianeti extrasolari, cioè di pianeti che orbitano attorno a stelle diverse dal Sole. A cosa serve cercare questi oggetti? E’ interessante provare a capire se nella Via Lattea ci sono sistemi planetari simili al nostro, se ci sono pianeti simili alla Terra, se questi pianeti si trovano nella fascia di abitabilità, cioè nella regione del sistema planetario in cui le temperature sono tali da permettere la presenza di acqua liquida, e se ci sia vita al di fuori della Terra. Per questi motivi nel corso degli anni sono state dedicate diverse missioni alla ricerca dei pianeti extrasolari. Una delle più famose è il telescopio spaziale Kepler, che monitorava la luminosità di 148000 stelle per cercare le tracce tipiche del transito del pianeta sul disco stellare. Anche se ogni tanto vengono pubblicate nuove scoperte fatte, Kepler è in pensione da un po’ ed è stato sostituito da TESS.
Proprio questa settimana è stata annunciata una scoperta molto interessante fatta proprio da questa missione: un pianeta appena nato che orbita attorno alla stella AU Mic. Come facciamo a sapere che è un neonato? Semplice: AU Mic è una stella nana rossa con un’età stimata tra i 20 milioni e i 30 milioni di anni. Insomma è talmente giovane che è come se fosse nata ieri! So che questo può sembrarvi assurdo! Come posso dire che una stella con un’età del genere è giovane? Provate a pensare alla durata della fase principale della vita di una stella, cioè a quel periodo in cui brucia l’idrogeno tramite reazioni nucleari e lo trasforma in elio. Per una stella come il Sole la fase principale dura circa 10 miliardi di anni, mentre per AU Mic durerà molto di più, perchè è una stella più piccola rispetto al Sole. Nella scala di vita delle stelle dire che AU Mic ha 30 milioni di anni equivale a dire che è nata ieri, quindi anche il pianeta si è praticamente appena formato. La stella si trova ad una distanza di circa 31.9 anni luce nella costellazione del Microscopio. La cosa interessante è che, essendo così giovane, la maggior parte della sua energia non è data dal bruciamento nucleare ma dalla contrazione. Il pianeta è di tipo nettuniano e si trova praticamente in braccio alla sua stella: le orbita attorno in appena 8.5 giorni terrestri. Si pensa che si sia formato molto più distante, ma è migrato nell’orbita attuale a causa dell’interazione gravitazionale con altri pianeti o con il disco di gas che circonda la stella. Essendo un gigante gassoso e vista la vicinanza con la stella è improbabile che ci sia vita, ma questa scoperta è comunque molto interessante e porta TESS alla bellezza di 52 pianeti confermati!
A presto!

Sara

Rappresentazione artistica del sistema AU Mic (Image credits: NASA)

L’oggetto compatto mancante!

Mega ciao!
NOTIZIA BOMBA!
LIGO e Virgo, i due rivelatori di onde gravitazionali (per cui, come sempre, sia lodato Kip), hanno fatto una scoperta eccezionale: la fusione di un buco nero di 23 masse solari con un oggetto compatto misterioso di 2.6 masse solari. Cosa c’è di strano? Per capirlo facciamo un passo indietro. Ormai sapete che, a seconda della massa, la morte di stelle molto massicce, che nel corso della loro vita riescono ad innescare il bruciamento di tutti gli elementi successivi al carbonio fino ad arrivare ad un nucleo di ferro-nichel, può risultare nella formazione di una stella di neutroni o di un buco nero. Le stelle di neutroni per poter rimanere in equilibrio devono avere una massa non superiore alle 2.5 masse solari, altrimenti collasserebbero. Il buco nero meno massiccio mai osservato ha una massa di appena 5 masse solari. Quindi vedete che c’è un divario abbastanza grande tra la massa della stella di neutroni più massiccia e quella del buco nero meno massiccio. A questo punto sorge una domanda fondamentale: è possibile che esista qualche oggetto in questo buco tra stelle di neutroni e buchi neri? Oggi finalmente è arrivata la risposta! Non si sa ancora se l’oggetto di 2.6 masse solari scoperto sia il buco nero più leggero o la stella di neutroni più pesante scoperta fino ad oggi. Comunque è un risultato pazzesco! Vi dirò di più: questo cambierà il modo di pensare a buchi neri e stelle di neutroni in quanto il divario di massa potrebbe non esistere affatto. Infatti potrebbe essere dovuto solo alle nostre limitate capacità osservative. La fusione di questo misterioso oggetto con il buco nero di 23 masse solari è risultata in un buco nero di 25 masse solari. Adesso vi starete chiedendo se ho fatto male i conti dato che 23 + 2.6 = 25.6! La risposta è: ovviamente no! Quelle 0.6 masse solari di scarto sono state espulse sotto forma di energia, in particolare sotto forma di onde gravitazionali. Il segnale captato da LIGO e Virgo, denominato GW190814 arriva da una distanza di circa 800 milioni di anni luce, ma non è stata trovata la sua controparte ottica. Cosa significa? Dal 2017 è nata l’astrofisica multi-messaggero in cui quando viene captata un’onda gravitazionale tutti gli osservatori terrestri che funzionano alle più disparate lunghezze d’onda (dai raggi X agli UV, dall’ottico all’infrarosso e al radio) si coordinano per cercare la sorgente elettromagnetica del segnale. In questo caso non è stato trovato nulla. Risulta infatti complicato trovare una controparte elettromagnetica della fusione di due buchi neri o di un buco nero con un altro oggetto. E’ più semplice nel caso in cui si fondano due stelle di neutroni, in quanto tirano un bel botto: esplodono in una kilonova.
Come faremo a capire se l’oggetto di 2.6 masse solari era un buco nero o una stella di neutroni? Dall’osservazione di altri oggetti simili. Infatti questo evento ha gettato le basi per lo studio di una nuova categoria di sistemi binari compatti. Ci si aspetta che questo non sia l’unico sistema binario della sua specie, ma che ce ne siano un sacco in giro per l’universo. La ricerca e lo studio dei parametri e dell’evoluzione di questi sistemi sarà fondamentale ed entusiasmante nei prossimi anni.
A presto!

Sara

Image credits: LIGO

Una stella di neutroni giovanissima

Mega ciao!
Gli astronomi, utilizzando il satellite XMM-Newton, hanno scoperto una stella di neutroni giovanissima, situata nella costellazione del Sagittario ad appena 16000 anni luce di distanza da noi. L’oggetto in questione ha appena 240 anni. Adesso starete pensando che devo essere ubriaca per dire che avere 240 anni è essere giovani. Tranquilli, stamattina ho bevuto solo caffè! Noi astronomi misuriamo l’età in modo un po’ diverso. Avere 240 anni nello spazio equivale ad essere appena nati. Infatti l’universo ha circa 13 miliardi e 700 milioni di anni, il Sole ha 4 miliardi e 700 milioni di anni, il Sistema Solare ne ha 4 miliardi e 500 milioni e una stella come il Sole passa nella sequenza principale circa 10 miliardi di anni. Per questo motivo diciamo che la stella di neutroni osservata è giovane! Come si formano le stelle di neutroni? Dalla morte di stelle molto massicce, con masse comprese tra 11 e 25-30 masse solari. Quando la stella finisce di bruciare tutto il suo carburante e arriva ad avere un nucleo composto da ferro e nichel potete considerarla come un’insieme di gusci concentrici fatti da elementi diversi. In pratica la stella sarà una specie di gigantesca cipolla spaziale! Partendo dal centro e andando verso l’esterno trovate: ferro – nichel, silicio – zolfo, ossigeno – neon – magnesio, carbonio – ossigeno, elio, idrogeno – elio. Questa cipolla spaziale non riesce più a sostenere il suo stesso peso, perchè il ferro al suo centro non può bruciare. Infatti il bruciamento di questo elemento avviene solo tramite reazioni endotermiche, cioè che richiedono energia per poter avvenire. Alla natura queste reazioni non piacciono, preferisce decisamente quelle esotermiche, cioè che liberano energia. Quindi la stella collassa. Questo significa che le particelle vengono spinte sempre più vicine mentre cadono verso il centro della stella a causa della forza di gravità. Ad un certo punto però succede una cosa interessante: i neutroni diventano degeneri, cioè sono spinti ad occupare degli stati che sono vietati dalle regole della fisica classica. La cosa fortissima è che la degenerazione può produrre una pressione talmente alta da riuscire a bilanciare la forza di gravità, quindi il collasso si ferma. Al centro rimane una stella di neutroni, mentre gli strati esterni rimbalzano su quelli interni e vengono espulsi in modo esplosivo in una supernova. La stella di neutroni sarà molto più piccola di quella di partenza, ma sarà estremamente più densa: un cucchiaino riempito del materiale della stella pesa 4 miliardi di tonnellate. Tornando alla nostra giovane stella di neutroni, oltre all’età ha un’altra caratteristica molto interessante: un campo magnetico potentissimo. Questo è 1000 volte più forte del campo magnetico di una stella di neutroni normale e 100 milioni di volte maggiore rispetto al magnete più potente prodotto sulla Terra. Per questo motivo fa parte della categoria delle magnetar! Queste stelle non sono molto comuni. Infatti sono state scoperte circa 3000 stelle di neutroni e solo 31 magnetar. Questa scoperta è importantissima perchè può aiutare a migliorare i modelli sull’evoluzione delle magnetar, che prevedono che queste stelle siano molto più attive quando sono giovani.
A presto!

Sara

Rappresentazione artistica della stella di neutroni (Image credits: NASA)

10, 100, 1000 buchi neri

Mega ciao!
Notizia bomba pubblicata ieri dalla NASA. Vi ricordate che tempo fa vi avevo parlato di Sgr A*? E’ il buco nero supermassiccio situato al centro della nostra Via Lattea, ad una distanza di circa 8000 parsec da noi. Sgr A* ha una massa di circa 3 milioni e 610 mila masse solari, calcolata grazie allo studio dei parametri orbitali delle stelle nelle regioni centrali della nostra galassia. In particolare da osservazioni svolte a partire dai primi anni ’90 si è scoperto che la stella S2 compie un’orbita ellittica attorno ad un punto in cui non c’è nulla in 15.2 anni, con semiasse minore e maggiore rispettivamente di 17 ore luce e 5.5 giorni luce. Noti questi parametri è stata calcolata la massa del buco nero.
Ieri Sgr A* è tornato a far parlare di sè perchè gli astronomi hanno scoperto che ci sono migliaia di buchi neri, con una massa compresa tra 5 e 30 masse solari, nelle regioni attorno a questo gigante. In particolare, questi oggetti si troverebbero tutti entro 3 anni luce di distanza da Sgr A* e, secondo i modelli, sarebbero circa 20000. Insomma una gran bella popolazione di oggetti compatti che potranno essere studiati grazie all’osservatorio per i raggi X Chandra. Infatti, come ben sapete, i buchi neri sono neri, quindi possono essere rivelati in X grazie alla presenza del disco di accrescimento, un disco di polvere e gas che spiraleggia verso l’oggetto compatto, che nelle regioni interne può raggiungere milioni di gradi ed emettere radiazione ad alta energia.
A presto!

Sara

Il buco nero più vicino mai osservato!

Mega ciao!
Pronti per la notizia bomba? E’ stato scoperto il buco nero più vicino alla Terra mai osservato! E’ situato nel sistema triplo HR 6819 nella costellazione del Telescopio a soli 1000 anni luce di distanza. La scoperta è stata fatta durante lo studio di un sistema binario, cioè di due stelle talmente vicine da essere legate gravitazionalmente l’una all’altra. Gli astronomi si sono accorti che le orbite delle due stelle erano un po’ strane: una delle due orbitava attorno ad un punto in cui non si vedeva assolutamente niente in circa 40 giorni. In base ai parametri orbitali è stato possibile calcolare la massa dell’oggetto che è risultata di circa 4 masse solari. Questo può essere solamente un bellissimo buco nero, che se ne sta lì tranquillo senza interagire mangiare la materia delle stelle compagne! Il fatto che il buco nero sia quiescente e, quindi, proprio nero, conferma che nella Via Lattea potrebbero esistere un sacco di buchi neri che giocano a nascondino. Questa scoperta fa supporre che anche un altro sistema, chiamato LB-1, potrebbe ospitare un buco nero. Fantastico!
A presto!

Sara

Rappresentazione artistica del sistema HR 6819 (Image credits: ESO)

Chi si laurea?

Mega ciao!
Scusatemi, non ho più pubblicato niente, ma queste ultime settimane sono state folli! Ieri ho consegnato la Tesi e venerdì si vola verso la laurea! Laurea in cosa? Secondo voi? L’unica cosa che mi appassiona veramente: astronomia! Pensate che ho deciso quando avevo 10 anni che avrei fatto l’astronoma, grazie alla mitica maestra Paola che a scuola, parlandoci del Sistema Solare, mi ha fatta appassionare allo studio del nostro meraviglioso universo! La mia Tesi però non parla di pianeti ma di un bellissimo oggetto collassato. Titolo: “Evoluzione fotometrica comparata del candidato buco nero di massa intermedia ESO 243-49 HLX-1 e del suo ambiente”. E’ stato veramente divertente creare il modello della distribuzione di brillanza superficiale della galassia e fare la fotometria di apertura della controparte ottica del buco nero. Non vi dico di più perchè mi è appena arrivata l’onda d’urto provocata dall’esplosione dei vostri cervelli dopo aver letto le due frasi qui sopra. Vi prometto che la settimana prossima tornerò a pubblicare regolarmente, partendo dalla spiegazione dell’ultimo ASTROQUIZ!
A presto!

Sara

Volete scoprire buchi neri supermassicci?

Mega ciao!
STASERA LA SEDE RESTERA’ CHIUSA CAUSA CORONAVIRUS!
Però se nel frattempo volete cimentarvi con un po’ di ricerca astronomica, il sito ZooUniverse ha lanciato un nuovo progetto: chiedono l’aiuto del pubblico per identificare buchi neri supermassicci situati al centro delle galassie. Quindi anche voi, direttamente con il vostro computer, potete contribuire alla ricerca astronomica. Per saperne di più collegatevi al sito:
https://www.zooniverse.org/…/chrismrp/radio-galaxy-zoo-lofar

A presto!

Sara

Buon Anno con l’oroscopo 2020!

Mega ciao!

Ci siamo, è arrivato il 2020. E’ quindi giunto il momento che tutti stavate aspettando: è l’ora dell’oroscopo! Dopo aver osservato bene le posizioni delle stelle in cielo e aver fatto accuratissimi calcoli astronomici, possiamo pubblicare le predizioni astrologiche esatte, che accompagneranno il vostro destino per tutto l’anno. Siete pronti? Cominciamo!

AQUARIO: le stelle e i pianeti non influenzeranno nessun aspetto della vostra vita, infatti la stella di questa costellazione più vicina dista da noi 103 anni luce e ha una luminosità di 15 luminosità solari quindi il flusso di energia che ci arriva è di 4.81×10-10 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W posta a 16.5 milioni di chilometri da voi). Influenzerà il vostro umore? Assolutamente no! Ma il vostro umore sarà certamente influenzato se guarderete, nel corso del mese, la nuova trilogia di star wars perché visto che Venere è in fase…ah no, scusate, nemmeno a Venere interessa niente di quello che fate né può influenzare la vostra vita! E’ però altamente probabile che avrete una crisi isterica in stile Kylo Ren.

PESCI: le stelle e i pianeti non influenzeranno minimamente la vostra vita, infatti la stella più vicina a noi tra le principali di questa costellazione dista 106 anni luce e ha una luminosità di 21 luminosità solari, quindi il flusso di energia che arriva è su per giù quello calcolato sopra (vedi Acquario). Influenzerà il vostro lavoro? Assolutamente no! Ma se vi perderete ad osservarla con il telescopio fino alle 5 del mattino per tre notti di fila, il quarto giorno state certi che influenzerà l’umore del vostro capo che vi sorprenderà mentre sarete addormentati sulla scrivania. La sua ira sarà pari solo a quella di Anakin nell’epica battaglia contro Obi Wan e la vostra speranza di un aumento svanirà!

ARIETE: i pianeti e le stelle non influenzeranno nessun aspetto della vostra vita, infatti Sheratan, la seconda stella più luminosa della costellazione, con una luminosità di 22 luminosità solari e una distanza di 60 anni luce vi manda un flusso di energia pari a 2.08×10-9 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W posta a 3.83 milioni di chilometri da voi). Influenzerà i vostri viaggi? Anche no! E Marte? Ovviamente si, ma solo tra qualche anno, quando risparmierete 200 mila dollari con un piano finanziario progettato dal Professore in stile “La casa di carta” e partirete alla volta del Pianeta Rosso insieme ad Elon Musk.

TORO: le stelle e i pianeti non influenzeranno la vostra vita, infatti Aldebaran, la sua stella più luminosa, ha una luminosità di 425 luminosità solari e una distanza di 67 anni luce, quindi il flusso di energia è di 3.22×10-8 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W posta a 247135 chilometri di distanza). Influenzerà le vostre scelte? Assolutamente no! E se ci fosse Saturno contro? In realtà nemmeno a Saturno importa molto delle vostre vite ed è talmente distante da voi che l’unico momento in cui vi influenza (trascurando il momento in cui l’Endurance gli passa vicino) è quando, mentre lo state osservando al telescopio, fa scaturire l’amletico dilemma: tirare fuori la reflex per immortalarne gli anelli o rimanere con l’occhio incollato all’oculare, questo è il problema!

GEMELLI: le stelle e i pianeti non influenzeranno minimamente la vostra vita, infatti Polluce ad una distanza di circa 34 anni luce e con una luminosità di 42.8 luminosità solari vi manda un flusso di energia di 1.26×10-8 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W se fosse posta ad una distanza di 631567 chilometri da voi). Influenzerà le vostre scelte? La risposta è sì, ma solo nel caso in cui vogliate dedicare la vostra vita allo studio dei pianeti extrasolari. Infatti tra tutti gli esopianeti scoperti potreste decidere di concentrarvi sul gigante gassoso in orbita attorno a Polluce. La forza esercitata da Giove vi attirerà…ah no, nemmeno il gigante del Sistema Solare vi può influenzare. E’ assai più probabile che il lato oscuro della forza vi attragga a tal punto da unirvi all’Impero e che vi uniate alle truppe spaziali istituite dal delirio di Trump #cheschifo.

CANCRO: i pianeti e le stelle non vi influenzeranno nemmeno quest’anno, infatti Al Tarf, la sua stella più luminosa, con una distanza di 290 anni luce e una luminosità di 660 luminosità solari vi manda un flusso di energia di soli 2.67×10-9 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe dalla solita lampadina da 100 W se posta a 2.98 milioni di chilometri di distanza). Influenzerà il vostro umore? No! Ma il vostro umore sarà certamente influenzato nel caso in cui in questo mese deciderete di riguardare per l’ennesima volta la trilogia prequel di Star Wars e vi imbatterete nel fastidiosissimo Jar Jar Binks. Lui si che vi farà innervosire! E Urano ci influenzerà? No, però è divertente pensarlo mentre rotola lungo la sua orbita come il pallone di Holly e Benji.

LEONE: le stelle e i pianeti non influenzeranno mai le vostre vite, infatti Regolo che dista 79 anni luce ed ha una luminosità di 341 luminosità solari vi manda un flusso di energia di 1.86×10-8 W/m2 (pari a quello che vi arriverebbe da una lampadina di 100 W posta a 427835 chilometri di distanza). Regolo influenza la vita solo degli studiosi di sistemi stellari multipli, cioè di stelle legate gravitazionalmente l’una all’altra, infatti è un sistema quadruplo. La costellazione del Leone può influenzare qualcuno? Se la osservate attentamente e ascoltate bene i suoni che vi arrivano potrete sentire la voce di Mufasa dire: “Ricordati chi sei!”. E Plutone? E’ talmente potente che vi fa venire la depressione ogni volta che ricordate che nel 2006 è stato declassato a pianeta nano #makeplutoaplanetagain.

VERGINE: nemmeno quest’anno le stelle e i pianeti vi influenzeranno, infatti Spica con una distanza di 250 anni luce e una luminosità di 12100 luminosità solari vi manda un flusso di energia di soli 6.59×10-8 W/m2 (pari alla lampadina da 100 W posta a 120755 chilometri di distanza). Questa costellazione influenzerà le vostre giornate? Se siete astronomi sì, infatti ci potete trovare degli interessantissimi ammassi di galassie e M87, la galassia ellittica di cui è stato fotografato il buco nero supermassiccio centrale. Nettuno d’altra parte potrebbe influenzare le vostre vite…ah no, è lontano e piccolo (anche se è uno dei giganti gassosi del nostro sistema), però se aveste delle navicelle spaziali (tipo il Millennium Falcon) potreste mettervi a contrabbandare, insieme al vostro fidato amico Wookiee, i diamanti che piovono su questo pianeta!

BILANCIA: a noi andrà tutto benissimo, l’influsso delle stelle sarà positivo…ah no, aspettate…non influenzano nemmeno noi. La sua stella più luminosa, Zubenelgenubi, dista 77 anni luce e ha una luminosità di 40 luminosità solari quindi ci manda un flusso di energia di 2.29×10-9 W/m2 (in questo caso la solita lampadina si troverebbe a ben 3.47 milioni di chilometri). Influenzerà il nostro rendimento nello studio? No! La laurea ce la dovremo sudare, ma alla fine sapremo di essercela guadagnata! Però anche Mercurio è in fase quindi…ah no, è piccolo, lasciamolo in pace, lui di certo non verrà ad influenzare i nostri viaggi attraverso un wormhole, verso un altro sistema planetario, situato all’ombra di Gargantua in una galassia lontana lontana.

SCORPIONE: le stelle e i pianeti non influenzeranno mai le vostre vite, infatti Antares, la sua stella più brillante, con una luminosità di 60000 luminosità solari e situata ad una distanza di 600 anni luce vi manda un flusso di energia di 5.67×10-8 W/m2 (anche in questo caso la lampadina si troverebbe ad una distanza di circa 140348 chilometri da voi). Influenzerà il vostro umore? No, ma forse influenzerà quello dei vostri discendenti quando esploderà in una supernova. Sarà uno spettacolo pazzesco da osservare, pari solo all’esplosione della Morte Nera! Encelado ed Europa almeno vi influenzeranno? No! Sono troppo piccoli e distanti, ma potrebbero comunque mettervi allegria se pensate alle sorgenti idrotermali subacquee presenti negli oceani di questi due satelliti e a tutti i pesciolini #sushigratispertutti che potrebbero abitarli. O magari potrebbero essere più simili agli alieni immaginati da James Cameron in “The Abyss” o a quelli di Avatar 2…ah no, non è ancora uscito, ma girano leggende secondo cui è ambientato negli oceani di Pandora, Sigurney Weaver resuscita e vedremo Kate Winslet in un film di Cameron n-mila anni dopo il clamoroso successo di Titanic. Arriverà questo film? Ce lo diranno solo le stell…ah no, scusate, non ci possono dire queste cose.

OFIUCO: poverini! Siete snobbati da tutti gli astrologi. Eppure il Sole nel suo percorso apparente in cielo attraversa anche questa costellazione! Chissà dove vi hanno lasciato gli astrologi. Si saranno persi a forza di sparare cose a caso. Ma tranquilli! Rimedio subito! Le stelle e i pianeti non influenzeranno nemmeno la vostra vita, infatti Ras Alhague con una distanza di 46 anni luce e una luminosità di 30 luminosità solari vi infonderà solamente 4.82×10-9 W/m2 (la lampadina da 100 W in questo caso si troverebbe alla distanza di 1 milione e 650 mila chilometri). Influenzeranno il vostro umore le stelle di questa costellazione? No, a meno che certo non ve la siate presa perché gli astrologi continuano ad ignorarvi. E i pianeti del Sistema Solare? Tranquilli, non vi influenzeranno e continueranno imperterriti il loro moto seguendo le leggi di Keplero senza curarsi minimamente di voi. Non c’è una qualche scappatoia? Direi che i pianeti potrebbero influenzarvi nel momento in cui andrete a cercare le immagini prodotte dalle sonde o quando li osserverete al telescopio. In quel momento infatti potreste decidere di dedicare la vostra vita all’astronomia. Ma non influenzeranno le decisioni dei vostri professori riguardanti il voto che vi daranno alla fine della scuola, a meno che non vi becchino a bruciare per assistere a qualche evento astronomico o astronautico spettacolare.

SAGITTARIO: le stelle e i pianeti non influenzeranno mai le vostre vite, infatti Zeta Sagittarii si trova a 89 anni luce di distanza e ha una luminosità di appena 30 luminosità solari. Sarete quindi del tutto ignorati dalla volta celeste pure voi. Tranquilli, siete in buona compagnia. Il vostro umore in questo periodo sarà particolarmente felice, ma credo sia tutto merito di Babbo Natale. Avrete certamente la possibilità di essere influenzati solo da eventi astronomici particolari, ad esempio il passaggio di una cometa o un asteroide alieno nel Sistema Solare. Come vi influenzeranno? Beh, se siete astronomi li potrete studiare. Se non lo siete ne sarete influenzati solamente se la loro orbita li metterà in rotta di collisione con il nostro pianeta #aidinosaurinonpiacequestoelemento. In questo caso abbiamo delle agenzie spaziali che spediranno Bruce Willis a sacrificarsi per l’umanità e Lev, il cosmonauta russo, a far ripartire l’astronave a sprangate!

CAPRICORNO: le stelle e i pianeti influenzeranno le vostre vite! Marte vi aiuterà a mantenervi calmi tutto l’anno, Venere porterà amore nella vostra vita e gli anelli di Saturno vi manderanno solo influssi positivi. Ovviamente scherzo, ma scommetto che vi ho fatto fare un salto sulla sedia e che gli astronomi/astrofili che stanno leggendo si stavano già chiedendo che funghetti allucinogeni ho preso per scrivere una cosa del genere. Megatroll! LOL. Torniamo seri! Le stelle e i pianeti non influenzeranno per niente le vostre vite. La sua stella più luminosa, Algedi, ha una luminosità di 930 luminosità solari e si trova a circa 690 anni luce di distanza quindi il flusso è di 6.65×10-10 W/m2 (in questo caso la lampadina si troverebbe a 11.9 milioni di chilometri). Uno dei pochi pianeti che influenzerà la vostra vita sarà Tatooine, perché vi farà intraprendere un viaggio con Luke e Obi Wan per diventare Jedi e proteggere la galassia dal lato oscuro!

Ora che ho distrutto tutte le vostre convinzioni e demolito il sogno che le stelle possano aiutarvi a vincere alla lotteria, vi ricordo di non ignorare più l’Ofiuco, che per la precessione degli equinozi il vostro segno zodiacale non è quello che vi vogliono far credere negli oroscopi e che tutti i flussi che vi ho dato sono approssimati per eccesso (non ho tenuto conto degli effetti di assorbimento interstellare, assorbimento atmosferico e altre dispersioni), quindi in realtà i flussi che ci arrivano sono molto più bassi. In questo 2020 vediamo anche di trattare bene l’unico pianeta che può veramente influenzarci: la Terra. Influenza l’umore? Il mio di certo: quando mi imbatto nei gruppi di terrapiattisti divento tipo Darth Vader. Fate studiare i vostri figli in modo che non diventino talmente ignoranti da fondare la società della Luna piatta. Pensiamo poi a cosa vogliamo lasciare alle future generazioni e regoliamoci di conseguenza. Certo come dice il buon Nolan “l’umanità è nata sulla Terra ma non è destinata a morirci”, però forse sarebbe il caso di preservare meglio il nostro pianeta, almeno finchè non raggiungiamo una tecnologia abbastanza avanzata per un viaggio spaziale di massa (ovviamente a bordo della Stazione Cooper).

Detto questo vi auguro un Felice Anno Nuovo!

A presto!

Sara

Arrivano gli alieni? Anche no!

Mega ciao!
DURANTE LE VACANZE DI NATALE LA SEDE RESTERA’ CHIUSA!
Dopo questa comunicazione passiamo a cose serie.
Sono sicura che in queste ultime sere alzando gli occhi al cielo avete notato una fila di luci luminose attraversare velocemente il cielo. Ci sono già state parecchie segnalazioni a gruppi astrofili e forze dell’ordine, quindi ci tengo a fare un po’ di chiarezza. NON SONO UFO!!!! Gli alieni NON si stanno organizzando per la grande invasione della Terra. Quelle lucine luminose sono solamente i satelliti StarLink! Da dove arrivano? Dalla Terra ovviamente, in particolare sono stati lanciati da Space X, l’agenzia spaziale fondata dal buon Elon Musk. Questi sono solo una piccola parte dei 12000 satelliti che saranno lanciati entro il 2027 e che forniranno copertura internet a banda larga su scala planetaria. Questo permetterà di avere internet anche nelle zone più isolate del pianeta (tipo l’osservatorio del Novegno). Qual è l’unico problema? I satelliti, come le stazioni spaziali, riflettono benissimo la luce che gli arriva dal Sole, quindi li potete tranquillamente vedere mentre attraversano la volta celeste. Questo cosa comporta? Le conseguenze sono due: la prima sono le telefonate/mail di persone in panico perchè pensano all’invasione aliena (Elon è diventato un moderno Orson Welles…muhahahahahahahah) e la seconda sono le maledizioni lanciate dagli astrofotografi che, non avendo controllato l’orario del passaggio degli StarLink, si ritrovano l’immagine, ottenuta ovviamente stando fuori al freddo, rovinata da una simpatica striscia luminosa.
A presto!

Sara

Elon Musk

StarLink