Perchè i pianeti hanno luce fissa?

Mega ciao!
Ieri abbiamo parlato del motivo per cui le stelle scintillano e vi ho chiesto perchè invece i pianeti hanno luce fissa. Erika ha indovinato in parte! I pianeti si trovano molto più vicini a noi rispetto alle stelle. Questo cosa comporta? Abbiamo detto che l’atmosfera terrestre è composta da una serie di strati paralleli di vortici di una decina di centimetri di diametro. Il fronte d’onda, cioè la luce, che ci arriva dalle stelle lontane attraversa un solo vortice per ogni strato di atmosfera. A causa della rifrazione la sua luce viene deviata in direzioni diverse da ogni vortice (immagine sotto). Questo risulta nella scintillazione. I pianeti invece sono più vicini, quindi il loro fronte d’onda è spalmato su più vortici, per una larghezza che arriva anche a 5 metri, per ogni strato di atmosfera. Ogni vortice devia la luce e la passa allo strato successivo. Dato che la luce è distribuita su più vortici per ogni strato le deviazioni si compensano, quindi quando arriva al nostro occhio la luce dei pianeti appare fissa. Ovviamente vi ricordo che i pianeti non hanno luce propria come le stelle, ma riflettono semplicemente quella che gli arriva dal Sole.
A presto!

Sara

SOLUZIONE ASTROQUIZ 6: perchè le stelle scintillano?

Mega ciao!
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all’Astro Spritz di ieri! Vi ricordo che la prossima diretta dal titolo “Balle Spaziali” sarà il primo maggio alle ore 18:00 sempre qui. Vi assicuro che ci sarà da divertirsi! Vi ricordo anche che la diretta del 3 maggio sarà dedicata ai bambini. Sarà un evento particolare in cui la presentazione in power point sarà composta dai disegni astronomici fatti dai vostri figli, nipoti, pronipoti, amici dei figli, alunni, ecc… I disegni devono rappresentare una loro domanda astronomica. Me li potete inviare tramite mail, messaggio facebook o whatsapp entro il 1° maggio.
Finito il ripasso delle date dei prossimi eventi passiamo a cose astronomiche. Non mi sono assolutamente dimenticata che non vi ho ancora dato la soluzione dell’ultimo quiz! Quindi…
SOLUZIONE ASTROQUIZ 6
Vi avevo chiesto perchè le stelle scintillano. La risposta corretta è: per la turbolenza atmosferica terrestre. In particolare è il seeing astronomico a determinare la scintillazione delle stelle. Possiamo considerare l’atmosfera terrestre come un insieme di strati paralleli di mini vortici del diametro di una decina di centimetri. La luce che arriva dalle stelle, che sono molto lontane, attraversa un singolo vortice per ogni strato di atmosfera e, ad ogni attraversamento, viene deviata per effetto della rifrazione. Le deviazioni avvengono ad angoli casuali e provocano l’effetto di scintillazione. Ora però la domanda è: perchè i pianeti invece hanno luce fissa? Provate a pensarci e rispondete nei commenti. Nel prossimo post vi darò la soluzione a questo astronomico enigma 😉
A presto!

Sara

Astro Spritz: il lato oscuro dell’universo

Mega ciao!
Siete pronti per l’Astro Spritz di stasera? Oggi vi parlerò de “Il lato oscuro dell’universo”, quindi di come Darth Vader si è unito all’Imperator…ah no, scusate…mi sono sbagliata…Parlerò di materia oscura! Vi aspetto sulla pagina Facebook del Gruppo Astrofili di Schio alle 18:00 numerosissimi! Vi ricordo che, come ad ogni diretta, avrete la possibilità di interagire con me scrivendo le vostre domande nei commenti del video. Cercherò di rispondere a tutti!
Qui sotto trovate la locandina dei prossimi eventi. Se vi sono piaciuti i primi Astro Spritz e se pensate che i prossimi possano essere interessanti vi chiedo di farmi un po’ di pubblicità. Ditelo ad amici, parenti, fidanzati, ecc. Unitevi al lato oscuro della forza #abbiamoibiscotti e datemi una mano ad annientare l’ignoranza astronomica dilagante!
Grazie a tutti!

Sara

Astro Spritz e diretta dedicata ai bambini

Mega ciao!
Vi ricordo che questo venerdì alle 18:00 faremo un altro Astro Spritz sulla pagina Facebook del Gruppo Astrofili di Schio! Questo giro vi parlerò de “Il Lato Oscuro dell’Universo”. Vi ricordo anche che il 3 maggio alle 15:00 ci sarà la diretta dedicata ai bambini, in cui la presentazione in power point sarà composta dai loro disegni che rappresentano la domanda astronomica. Hanno già cominciato ad arrivare e vi posso assicurare che le loro domande sono pazzesche! Avete tempo fino al 1° maggio per inviarmi i disegni dei vostri figli, nipoti, alunni, ecc…
Il 1° maggio invece alle 18:00 sempre qui farò una diretta dal titolo “Balle Spaziali”, perchè è giunto il momento di combattere le teorie del complotto, gli allarmismi e le notizie astronomiche date a caso senza informarsi. Quindi unitevi alla mia flotta spaziale, preparatevi e come diceva il saggio maestro Yogurt “Che lo sforzo sia con voi”.
A presto!

Sara

Secondo Astro Spritz

Mega ciao!
Vi ricordo che domani alle ore 18:00 ci sarà il secondo Astro Spritz in diretta sulla pagina Facebook del Gruppo Astrofili di Schio. Domani vi parlerò di “Luce, spettri e informazioni spaziali”. In teoria dovrei aver capito come funzionano le dirette, quindi non dovrebbero esserci i ritardi della settimana scorsa. In caso contrario sappiate che è colpa della ribellione delle macchine #maledettoskynet. Come per le altre dirette avrete la possibilità di interagire scrivendo nei commenti del video le vostre domande. Cercherò di rispondere a tutti. La vostra missione, se deciderete di accettarla, è di prepararvi uno spritz, sedervi comodamente sul vostro divano e seguire la diretta.
Questo messaggio si autodistruggerà entro 5 secondi.
A presto!

Sara

Vita in ambienti acidi: il Rio Tinto

Mega ciao!
Come abbiamo visto ieri la vita si può sviluppare in luoghi invivibili per l’uomo. In particolare abbiamo analizzato il lago Natron che, nonostante abbia un pH estremamente basico, ospita batteri e fenicotteri. Dall’altra parte della scala del pH troviamo soluzioni estremamente acide #adalienpiacequestoelemento. Nell’immagine qui sotto potete vedere il Rio Tinto, un fiume situato in spagna con un particolarissimo colore rosso #amosèpiacequestoelemento, dato dal ferro disciolto nelle acque. Questo fiume ha un pH estremamente acido, pari a circa 2,2. Si potrebbe pensare che nulla possa sopravvivere a queste condizioni. Invece in queste acque colorate vivono i batteri estremofili anaerobici, che si nutrono del ferro e dei solfuri presenti nelle rocce.
A presto!

Sara

SOLUZIONE ASTROQUIZ 5: pH e vita

Mega ciao!
SOLUZIONE ASTROQUIZ 5
Vi avevo chiesto se la vita riesce a svilupparsi anche in ambienti con pH molto acido o molto basico. La risposta giusta è: VERO. Ma cos’è il pH? E’ una scala di misura che indica l’acidità o la basicità di una sostanza. Ad esempio al liceo mi ricordo che ci facevano misurare il pH di una soluzione utilizzando la cartina tornasole. Questa cartina cambiava colore a contatto con il liquido, con una scala che andava dal rosso per le soluzioni estremamente acide al blu per quelle estremamente basiche. La scala del pH va da 0 (molto acido) a 14 (molto basico). Il pH neutro è 7. E’ stato notato che in alcune regioni della Terra, denominate ambienti terrestri estremi, la vita riesce a svilupparsi anche in condizioni invivibili per l’uomo, in cui i livelli di pH raggiungono valori critici. Nell’immagine qui sotto potete vedere il lago Natron, situato in Tanzania, che ha un pH compreso tra 9 e 10,5, quindi un pH molto basico. Quello che salta subito all’occhio è il colore rosso acceso di questo lago, dato dalla presenza di cianobatteri che cambiano colore per proteggersi dalla luce del Sole. Sebbene in questo lago le condizioni siano critiche per l’uomo, un particolare tipo di fenicotteri ha sviluppato un rivestimento alle zampe che gli permette di resistere al pH del lago. Una cosa interessante è che se un animale o un uomo dovesse morire in questo lago dopo poco tempo si ritroverebbe mummificato #adimhotepnonpiacequestoelemento. Una regione in cui invece il pH è estremamente acido ma la vita riesce a svilupparsi comunque è….
Lo scopriremo nella prossima puntata!
A presto!

Sara

Il Lago Natron

Buona Pasqua

Mega ciao!
Tantissimi auguri di Buona Pasqua a tutti voi 🙂 Passate una bella giornata 🙂
A presto!

Sara

Astro Spritz: Infiniti Mondi

Mega ciao!
Siete pronti per l’Astro Spritz di stasera? Vi aspetto nella pagina Facebook del gruppo Astrofili di Schio alle 18:00 per un fantastico aperitivo astronomico! Oggi vi parlerò di “Infiniti mondi”, mostrandovi un po’ di belle immagini. Per questa diretta proverò ad utilizzare Zoom. Se tutto va come previsto dovreste riuscire a vedermi, sentirmi parlare e dovrei riuscire a condividere con voi lo schermo del mio computer con la presentazione in power point pronta da ieri. Incrociate le dita! In caso di problemi tornerò ad usare la classica diretta Facebook. La vostra missione, se deciderete di accettarla, è quella di prepararvi uno spritz, sedervi sul divano e godervi questo momento astronomico! Come al solito potrete interagire scrivendo le vostre domande nei commenti. Cercherò di rispondere a tutti!
Questo messaggio si autodistruggerà entro 5 secondi!
Vi aspetto numerosissimi!
A dopo!

Sara

SOLUZIONE ASTROQUIZ 4: geyser su Titano

Mega ciao!
SOLUZIONE ASTROQUIZ 4
Vi avevo chiesto in quale satellite sono stati osservati dei geyser di metano. La risposta corretta è: su Titano! Titano è il satellite più grande di Saturno ed è stato esplorato dalla missione Cassini-Huygens. Quello che si nota dalle immagini riprese dalla sonda è che non si riesce a vedere la superficie del satellite. Infatti è completamente avvolto da una fittissima coltre di nuvole. Grazie al modulo di atterraggio Huygens e al radar presente a bordo della Cassini è stato possibile mappare la superficie di Titano. In particolare, Huygens ha scattato diverse foto mentre era in fase di atterraggio. Come potete vedere ci sono delle zone più chiare e altre più scure. Una volta atterrata la sonda ha trovato un terreno fangoso. Si è scoperto che su Titano ci sono fiumi e laghi di metano. Uno dei più grandi, il lago Kraken, ha una superficie di 400 mila km^2! Insomma se avete bisogno di un pieno andate su Titano che è gratis 😉 La Cassini ha scoperto inoltre la presenza di geyser che eruttano metano in atmosfera. Pensate che sul satellite c’è il ciclo del metano, come qui sulla Terra c’è il ciclo dell’acqua. Cosa vuol dire? Sapete tutti che qui sul nostro pianeta ci sono mari, oceani, fiumi e laghi. La loro acqua evapora, va nell’atmosfera, va a formare le nuvole e condensa in goccioline che cadono al suolo sotto forma di pioggia. In questo modo ritorna a far parte di laghi, fiumi, mari e oceani. Questo ciclo continua a ripetersi. Su Titano succede esattamente la stessa cosa, solo che al posto dell’acqua c’è il metano. Una cosa molto interessante è che il satellite ha più o meno la stessa atmosfera della Terra primordiale. Quindi è plausibile che se le temperature fossero state più elevate si sarebbe potuta sviluppare la vita come sul nostro pianeta. Nonostante questo non sia successo si pensa che potrebbero comunque essere presenti delle forme di vita basate sul metano. Infatti le condizioni proibitive per l’essere umano non devono trarvi in inganno: se non possiamo viverci noi non vuol dire che non ci possa vivere qualche essere alieno. Adesso vi starete chiedendo cos’ho bevuto stamattina, perchè scommetto che quello che ho appena scritto vi sembra assurdo. Ebbene vi assicuro che mi sono limitata ad una damigiana di caffè. La prova che degli organismi possono vivere in ambienti in cui le condizioni sono proibitive per la vita umana ci arrivano proprio dalla Terra, in particolare da quelli che vengono definiti ambienti terrestri estremi. Cosa sono?
Lo scoprirete nella prossima puntata!
A presto!

Sara

Titano (Image credits: NASA)
La superficie di Titano ripresa dalla Huygens in fase di atterraggio (Image credits: NASA)