CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA

Mega ciao!

CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA

Vi avevo chiesto quale tra le affermazioni proposte fosse falsa. Le risposte corrette sono: A e C. Analizziamo le varie opzioni.

La A è falsa perchè non sempre fusioni successive di buchi neri in ammassi globulari portano alla formazione di un buco nero di massa intermedia. Infatti, la fusione di due buchi neri può produrre un riculo gravitazionale tale da far raggiungere la velocità di fuga dall’ammasso al buco nero risultante, senza lasciargli la possibilità di legarsi e fondersi con altri oggetti compatti.

La C è sbagliata perchè sono stati osservati dei quasar ad alto redshift contenenti buchi neri supermassicci. In particolare, la sorgente SDSS J010013.02+280225.8, situata ad un redshift di circa 6.3, contiene un buco nero di 12 miliardi di masse solari. A quel redshift l’età dell’Universo era inferiore a 900 milioni di anni.

La risposta D, che alcuni di voi hanno segnato come falsa, invece è vera. Infatti negli ammassi di galassie possiamo vedere galassie che si trovano lungo la nostra linea di vista esattamente dietro a galassie ellittiche giganti. Come si fa? Con le lenti gravitazionali previste dalla teoria della relatività generale di Einstein.

Nell’immagine trovate la classifica. La settimana prossima scopriremo chi sarà il nuovo imperatore (o imperatrice) dell’Impero Galattico. Grazie per aver giocato con noi!

A presto!
Sara

Cosa fa un astronomo tutto il giorno?

Mega ciao!

Vi siete mai chiesti cosa fa un astronomo tutto il giorno?

Le cose sono decisamente cambiate rispetto ai tempi in cui il buon vecchio Galileo costruì il primo cannocchiale ed ebbe la geniale intuizione di puntarlo verso la volta celeste. All’epoca e per qualche secolo gli astronomi osservavano direttamente con l’occhio incollato all’oculare (se era abbastanza freddo si incollava sul serio) e disegnavano o riprendevano gli oggetti astronomici utilizzando lastre fotografiche. Oggi le tecnologie sono decisamente migliorate. Pensate che ci sono tantissimi dati e la cosa forte è che sono tutti disponibili. Infatti, immagini riprese dall’Hubble Space Telescope e da tutti gli altri osservatori vengono rese disponibili in immensi archivi online. Potreste chiedervi a cosa serve tornare su immagini già analizzate. Semplice: la stessa immagine può essere usata per scopi scientifici diversi. Per esempio, se avete delle immagini in diversi filtri di un gruppo di galassie potete usarle per calcolare il modello di distribuzione di brillanza superficiale delle singole galassie, cercare supernovae, cercare ammassi globulari con cui studiare le interazioni tra le galassie e fare un sacco di altre cose interessanti.

Dunque gli astronomi passano il tempo a leggere articoli per tenersi aggiornati, a seguire conferenze, workshop e summer school per migliorarsi e imparare tecniche nuove per analizzare i dati. Poi ovviamente fanno ricerca e sono soggetti ad un fenomeno particolare: l’effetto wow! (che non è il messaggio Wow!, bensì l’effetto stupore/meraviglia di cui parlava Claire in Jurassic World #itirannosaurisonobelli). Scherzi a parte, vi racconto cos’è successo oggi in modo da farvi capire bene l’effetto wow. Ho scaricato le immagini riprese dall’Hubble della galassia ad anello AM 0644-741. Una volta aperte con il DS9 (ovviamente il nome del programma per visualizzare le immagini viene da Star Trek #maquantosiamonerd) e zoomato sulle diverse regioni i miei occhi sono diventati così 😍 Inutile dire che ho passato il resto del tempo con il sorriso stampato in faccia a dare comandi ad IRAF (questo nome è un po’ meno nerd…pazienza). Questo è il lavoro più bello che esista!

A presto!
Sara

Chi Vuol Essere Imperatore dell’Impero Galattico

Mega ciao!

CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA

Vi avevo chiesto cosa possiamo dire sulle supernovae di Tipo II. Le risposte corrette sono due: sono sempre originate da stelle massicce e la luminosità dopo il picco è prodotta dai decadimenti radiativi (C e D).

Infatti, le supernovae di Tipo II sono prodotte dalla morte di stelle dalle 8 masse solari in su che, alla fine della loro vita, espellono in modo esplosivo gli strati dell’inviluppo. Il nucleo diventerà una stella di neutroni o un buco nero, a seconda della massa iniziale. Nelle supernovae di Tipo II la luminosità iniziale è prodotta dall’onda d’urto dell’esplosione. Invece, nei mesi e anni successivi la luminosità è data dai decadimenti radiativi degli isotopi presenti. Ad esempio, nella supernova SN 1987A dopo il picco la curva di luce è dominata dal decadimento del cobalto-56 in ferro-56, con un tempo di dimezzamento di 77 giorni. Il decadimento del cobalto-57 produce un altro pezzo della curva di luce. Oggi, a più di 30 anni dall’esplosione, la curva di luce è dominata dal decadimento del titanio-44.

Nell’immagine trovate la classifica. Vi ricordo che mancano solo 2 domande alla conclusione del gioco. Presto qualcuno di voi si ribellerà all’Imperatore Palpatine. Grazie per aver giocato con noi!

A presto!

Sara

CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA

Mega ciao!

CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA

Vi avevo chiesto in che banda dello spettro elettromagnetico conviene osservare se vogliamo studiare regioni nei pressi o oltre il centro della Via Lattea. La risposta corretta è: nell’infrarosso (B). Infatti, se osserviamo in direzione del centro Galattico aumenta la quantità di mezzo interstellare, cioè di nuvole di gas e polvere. Cosa fanno le nebulose?

Assorbono la maggior parte della luce visibile che arriva da sorgenti poste dietro, impedendone la visione. Se osserviamo nell’infrarosso invece riusciamo a vedere oltre le nubi. Un esempio lampante (anche se non è proprio in direzione del centro galattico, ma il processo in gioco è lo stesso) è l’immagine di M16, la nebulosa dell’aquila situata nella costellazione del Serpente, ripresa in ottico e nell’infrarosso. Si vede chiaramente che nell’infrarosso l’assorbimento sparisce quasi completamente e compaiono una miriade di stelle.

Qui sotto trovate la classifica. Alcuni di voi sono diventati Darth, cioè dei veri e propri Sith. Complimenti! Grazie per aver giocato con noi. La prossima settimana giocherete per 150000 crediti galattici. Che la forza sia con voi!

A presto!

Sara

Chi Vuol Essere Imperatore dell’Impero Galattico: Soluzione e Classifica

Mega ciao!

CHI VUOL ESSERE IMPERATORE DELL’IMPERO GALATTICO: SOLUZIONE E CLASSIFICA

Vi avevo chiesto cosa possiamo usare per stimare la massa o la distribuzione di materia oscura in un ammasso di galassie. Le risposte corrette sono: le lenti gravitazionali deboli e il gas caldo (B e D).Come funzionano? Sapete che la teoria della relatività generale dice che grandi masse deformano la struttura dello spaziotempo e deflettono la luce. Negli ammassi di galassie se vedete che le varie sorgenti sono schiacciate e allineate verso una certa direzione in modo statisticamente significativo allora state osservando una lente gravitazionale debole. Con questo fenomeno potete ricavare una stima della distribuzione di materia oscura.

Adesso passate ai raggi X. In questa banda dello spettro potete osservare l’emissione del gas caldo presente nell’ammasso. Un esempio lampante è il caso del Bullet Cluster. Qui si vede chiaramente che il gas caldo non segue la distribuzione della materia luminosa. Di conseguenza c’è più massa di quella che vediamo. Studiando il gas caldo possiamo avere quindi una stima della massa di materia oscura e di com’è distribuita all’interno dell’ammasso.

Qui sotto trovate la classifica. A 70000 punti diventerete apprendisti Sith. Grazie per aver giocato con noi!

A presto!

Sara

Autostrade di idrogeno nello spazio

Mega ciao!

La Via Lattea si trova nel Gruppo Locale, un insieme di circa 35 galassie che interagiscono tra loro. Fuori dal nostro gruppo troviamo altri gruppi di galassie. Uno dei più famosi è quello di M81, situato nella costellazione dell’Orsa Maggiore a circa 3.5 milioni di parsec di distanza. Qui troviamo M81 (galassia a spirale), M82 e NGC 3077 (galassie irregolari). Le prime due possono essere viste tranquillamente anche con un piccolo telescopio. La cosa interessante però è che se andate ad osservare queste galassie in banda radio notate che c’è una scia di idrogeno che le collega. Questa caratteristica testimonia l’interazione passata tra le tre galassie. Volete saperne di più?

Il 5 marzo partirà il nostro Corso Avanzato di Astronomia Online. Per informazioni chiamatemi al numero

3290689207.

Per iscrivervi inviate una mail entro il 15 febbraio all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

Vi ricordo inoltre che domani alle ore 17:30 troverete il nuovo quiz di Chi Vuol Essere Imperatore dell’Impero Galattico. Pronti a giocare?

A presto!

Sara

Cannibali nello spazio

Mega ciao!

R Aquarii è un sistema binario composto da una nana bianca e da una gigante rossa. La nana bianca cattura il materiale della stella compagna attraverso il punto lagrangiano L1. Dopo un po’ di tempo, il materiale accumulato è abbastanza da scatenare un’esplosione (outburst) che è visibile a diverse lunghezze d’onda come un aumento di luminosità. L’immagine mostra la sovrapposizione dei dati ottici del Telescopio Spaziale Hubble (rosso e blu) e in banda X dell’osservatorio Chandra (viola). In particolare, i dati X mostrano come il getto di materia proveniente dalla nana bianca interagisca con il materiale circostante producendo delle onde d’urto. Da qui capite quanto sia importante studiare l’universo a diverse lunghezze d’onda. Volete saperne di più?

Il nostro Corso Avanzato di Astronomia Online partirà il 5 marzo. Per informazioni chiamatemi al numero

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A presto!

Sara

R Aquarii (Image credits: NASA)

Come scoprire una supernova

Mega ciao!

Avete un telescopio, una macchina fotografica e volete provare a fare gli astronomi? Ci sono alcuni tipi di ricerca che potete portare avanti anche a livello amatoriale. In particolare, potreste essere voi a scoprire delle nuove supernovae in galassie più o meno vicine. Come si fa?

Con le cosiddette survey di galassie. Questo significa che stasera uscite, puntate il telescopio su una galassia e le scattate una foto. Poi, visto che la serata è lunga, puntate il telescopio su altre cinque galassie e le fotografate. Tra un mese uscite di nuovo e fotografate esattamente le stesse galassie. Confrontate le immagini. Se vedete una stella in più avete probabilmente scoperto una supernova. Volete saperne di più sulle supernovae?

Il 5 marzo partirà il nostro Corso Avanzato di Astronomia Online. Per informazioni chiamatemi al numero

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Sara

M82 (Image credits: NASA)

Scoperte accidentali

Mega ciao!

Tantissime scoperte astronomiche sono state fatte un po’ per caso. Nel 1965, due tecnici della Bell Telephone stavano conducendo uno studio sulle telecomunicazioni terrestri usando un radiotelescopio. Notarono la presenza di un eccesso di temperatura d’antenna di circa 3 K, distribuito omogeneamente su tutta la sfera celeste, che non poteva essere eliminato in nessun modo. L’origine era ovviamente extraterrestre. Penzias e Wilson si confrontarono con gli astrofisici dell’università di Princeton per cercare di capire a cosa fosse dovuto questo segnale e si resero conto di aver accidentalmente scoperto la radiazione cosmica di fondo, amichevolmente chiamata l’eco del Big Bang. Quali sono le caratteristiche di questa radiazione?

Scopritelo con noi durante il Corso Avanzato di Astronomia Online che partirà il 5 marzo. Per informazioni chiamatemi al numero

3290689207.

Per iscrivervi inviate una mail entro il 15 febbraio all’indirizzo

astrofilidischio@gmail.com

Vi ricordo inoltre che domani alle ore 17:30 troverete la domanda da 3000 crediti galattici di Chi Vuol Essere Imperatore dell’Impero Galattico. Mi raccomando, giocate scrivendo nei commenti l’opzione (o le opzioni) che vi sembra corretta (o che vi sembrano corrette) ma NON commentate le vostre scelte. Ci sarà spazio per i commenti nel post con la soluzione che sarà pubblicato martedì.

Vi aspettiamo numerosi sia al corso che al nostro gioco galattico!

A presto!

Sara

Hubble e l’espansione dell’Universo

Mega ciao!

Nei primi anni ’20 Edwin Hubble, studiando le variabili Cefeidi nella “Nebulosa di Andromeda”, riuscì a risolvere il Grande Dibattito sulla natura delle “Nebulose a spirale”. Le Cefeidi sono stelle che variano la loro luminosità pulsando, quindi in alcuni periodi si espandono mentre in altri si contraggono. Esiste una relazione ben precisa che lega periodo di variazione e luminosità, che è una misura della magnitudine assoluta. Dal confronto con la magnitudine apparente (cioè quella osservata) è possibile determinare la distanza dell’oggetto. Hubble scoprì che la distanza della “Nebulosa di Andromeda” era talmente grande da porla al di fuori della Via Lattea. Questa scoperta segnò l’inizio dello studio approfondito delle galassie.

Hubble raccolse tutte le vecchie lastre fotografiche delle “nebulose” e le studiò per capire se fossero veramente nebulose. Cercò poi di classificare le galassie secondo la loro forma. Ne uscì la prima classificazione morfologica delle galassie, riassunta dal Turning Fork diagram (il diagramma a diapason).

Studiando le galassie Hubble fece un’altra scoperta straordinaria: l’Universo si sta espandendo. In particolare, la velocità di recessione delle galassie, cioè la velocità con cui si allontanano da noi, è legata alla loro distanza e, nell’Universo locale, può essere descritta da una relazione molto semplice:

v = d*H0

dove v è la velocità, d è la distanza e H0 è la costante di Hubble, il cui valore stimato grazie alle osservazioni della radiazione cosmica di fondo fatte da WMAP è di circa 71 km/s/Mpc.Questa relazione vi mostra che le galassie più distanti si allontanano da noi molto più velocemente delle galassie più vicine. Interessante vero? Volete saperne di più?

Il Corso Avanzato di Astronomia Online inizierà il 5 marzo. Per informazioni chiamatemi al numero

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Sara

Lastra fotografica della galassia di Andromeda